Sante Messe e Processioni

La pala d'altare
Delegazione Sicilia Orientale
Redazione SMOC IT

La Delegazione Sicilia Orientale celebra l’Esaltazione della Santa Croce

Nel mese di settembre 2026 la Delegazione della Sicilia Orientale del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha vissuto una serie di importanti appuntamenti spirituali incentrati sulla Festa dell’Esaltazione della Santa Croce, che costituisce, insieme alla Festa di San Giorgio Martire, uno degli eventi religiosi più importanti e sentiti della Sacra Milizia Costantiniana. Celebrazioni Eucaristiche, momenti di formazione e preghiera e la benedizione della nuova bandiera della Sezione della Provincia di Enna hanno accompagnato Cavalieri, Dame, Postulanti e familiari in un itinerario d tradizione, dii Fede e di condivisione fraterna nel segno della Croce di Cristo.

Il programma ha preso avvio domenica 13 settembre presso il Santuario San Giuseppe ad Enna, con la Santa Messa presieduta da Don Giacomo Zangara, Cappellano di Merito con Placca d’Argento. Lunedì 14 settembre, Festa dell’Esaltazione della Santa Croce, la Chiesa di Santa Maria Annunziata-Chiesa Madre di Merì ha accolto l’Ostensione della Sacra Reliquia della Santa Croce, un Incontro di Formazione Costantiniana e la Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta da Don Damiano La Rosa, Cappellano di Merito, che domenica 20 settembre ha presieduto la celebrazione di una solenne Santa Messa di ringraziamento in occasione del 30° Anniversario dell’Ordinazione Sacerdotale.

Il calendario si concluso sabato 26 settembre presso la Parrocchia Santa Maria del Carmelo a Canalicchio di Catania, con la Solenne Celebrazione Eucaristica in onore della Santa Croce, presieduta da Don Gabriele Serafica, Cappellano di Merito.

Quattro appuntamenti che hanno richiamato la finalità propria dell’Ordine Costantiniano della Glorificazione della Croce, nella quale il Cristiano riconosce il segno della vittoria pasquale di Cristo e la fonte della salvezza.

Esaltazione della Santa Croce di Cusco
Delegazione Napoli e Campania
Redazione SMOC IT

La Delegazione Napoli e Campania celebra l’Esaltazione della Santa Croce a San Giovanni Maggiore in Napoli

Lunedì 14 settembre 2026, la Delegazione di Napoli e Campania del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha vissuto, come ogni anno, un importante appuntamento spirituale incentrato sulla Festa dell’Esaltazione della Santa Croce, che costituisce, insieme alla Festa di San Giorgio Martire, uno degli eventi religiosi più importanti e sentiti della Sacra Milizia Costantiniana.

Una rappresentanza della Delegazione ha partecipato alle ore 18.30 alla solenne celebrazione della Santa Messa presso la Basilica di San Giovanni Maggiore, sede della Cappella Magistrale Costantiniana, alle Rampe San Giovanni Maggiore/Largo San Giovanni Maggiore, a Napoli.

Al centro dell’evangelizzazione apostolica vi è Cristo crocifisso. Accogliere questo annuncio significa, per il cristiano, seguire il Signore e portare quotidianamente la propria croce. La sofferenza, vissuta nell’unione con Cristo e non ricercata per se stessa, può essere trasfigurata dalla speranza cristiana e diventare partecipazione al mistero della sua morte e Risurrezione.

Accostarsi alla Santa Croce significa, dunque, trovare conforto, pace e nuova forza per la vita quotidiana. Attraverso la follia della Croce, lo scandalo della sofferenza può diventare sapienza e la ferita provocata dal peccato e dall’ingratitudine dell’uomo può divenire, nel sacrificio redentore di Cristo, sorgente di una sovrabbondanza d’amore e principio di una nuova creazione nella gloria.

È questo il significato profondo di una Festa che la Sacra Milizia Costantiniana sente in modo particolarissimo come propria. La Glorificazione della Croce costituisce, infatti, una delle finalità fondamentali del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, insieme alla Propaganda della Fede e alla Difesa di Santa Romana Chiesa.

Copertina
Real Commissione
Redazione SMOC IT

La Real Commissione per l’Italia celebra il Giubileo Francescano ad Assisi

In occasione dell’800º anniversario del Transito di San Francesco (1226–2026), Papa Leone XIV ha indetto uno speciale Giubileo Francescano, che durerà fino al 10 gennaio 2027. Durante questo anno, tutti i fedeli Cristiani sono invitati a seguire l’esempio del Santo di Assisi, diventando modelli di santità di vita e testimoni instancabili di pace. L’auspicio è che questo tempo di celebrazione giubilare straordinaria, che corona otto secoli di memoria francescana, sia vissuto come un’occasione per risvegliarsi dalla sonnolenza spirituale e dagli egoismi. Abbiamo bisogno che le nostre vite si esprimano in sintonia con la bella notizia del Vangelo.

Nell’ambito di questo speciale Anno di San Francesco, sabato 5 dicembre 2026 la Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio celebrerà l’VIII Centenario del Transito di San Francesco d’Assisi con una solenne liturgia eucaristica, che sarà celebrata alle ore 12.00 nella Cappella di Santa Caterina, nella chiesa inferiore della Basilica papale di San Francesco in Assisi.

L’Anno di San Francesco è un’occasione provvidenziale di santificazione e di testimonianza evangelica nel mondo contemporaneo, a gloria di Dio e per il bene di tutta la Chiesa. Il pellegrinaggio della Sacra Milizia Costantiniana sulle orme del Santo Patrono d’Italia offrirà ai Cavalieri, alle Dame, ai Postulanti e agli amici dell’Ordine un importante momento di Fede e di comunione. Sarà un’occasione per riscoprire il messaggio di San Francesco e l’attualità della sua testimonianza Cristiana in un anno particolarmente significativo per tutta la Chiesa.

Sulle orme del Poverello di Assisi, trasformiamo la speranza, che ci ha resi pellegrini durante l’Anno Santo 2025, in fervore e zelo di carità operosa.

Stauroteca
Delegazione Roma e Città del Vaticano
Redazione SMOC IT

La Delegazione Roma e Città del Vaticano celebra l’Esaltazione della Santa Croce presso la Basilica Magistrale in Roma

Lunedì 14 settembre 2026, nella ricorrenza della Festa dell’Esaltazione della Santa Croce – che costituisce, insieme alla Festa di San Giorgio Martire, uno degli eventi religiosi più importanti e sentiti del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio –, una rappresentanza della Delegazione di Roma e Città del Vaticano della Sacra Milizia Costantiniana ha partecipato, presso la Basilica Magistrale di Santa Croce al Flaminio, affidata alla Congregazione delle Sacre Stimmate di Nostro Signore Gesù Cristo (Stimmatini), alla solenne celebrazione della Santa Messa, preceduta dalla Processione con la Reliquia della Vera Croce, in comunione di intenti con i fedeli della Parrocchia.

Al centro dell’evangelizzazione apostolica vi è Cristo crocifisso. Accogliere questo annuncio significa, per il Cristiano, seguire il Signore e portare quotidianamente la propria croce. La sofferenza, vissuta nell’unione con Cristo e non ricercata per se stessa, può essere trasfigurata dalla speranza cristiana e diventare partecipazione al mistero della sua morte e Risurrezione.

Accostarsi alla Santa Croce significa, dunque, trovare conforto, pace e nuova forza per la vita quotidiana. Attraverso la follia della Croce, lo scandalo della sofferenza può diventare sapienza, e la ferita provocata dal peccato e dall’ingratitudine dell’uomo può divenire, nel sacrificio redentore di Cristo, sorgente di una sovrabbondanza d’amore e principio di una nuova creazione nella gloria.

È questo il significato profondo di una Festa che la Sacra Milizia Costantiniana sente in modo particolarissimo come propria. La Glorificazione della Croce costituisce, infatti, una delle finalità fondamentali del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, insieme alla Propaganda della Fede e alla Difesa di Santa Romana Chiesa.

Chiesa
Delegazione Calabria
Redazione SMOC IT

La Delegazione Calabria tra formazione, servizio alle Chiese locali e coinvolgimento dei giovani

Tra Lamezia Terme, Reggio Calabria e Catanzaro, la Delegazione della Calabria della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha vissuto, tra il 14 e il 16 settembre 2026, tre significativi momenti di incontro, formazione e comunione con le Chiese locali.

Nella mattinata di lunedì 14 settembre, il Delegato ad interim, Conte Don Gianluigi Gaetani dell’Aquila d’Aragona dei Duchi di Laurenzana, Patrizio Napolitano, Cavaliere di Giustizia, è stato ricevuto da S.E.R. Mons. Serafino Parisi, Vescovo di Lamezia Terme, con il quale ha approfondito il carisma della Sacra Milizia e le possibili forme di collaborazione a servizio del territorio. Nel pomeriggio, a Reggio Calabria, il Delegato ad interim ha preso parte a un incontro formativo per Cavalieri, Dame e Postulanti, durante il quale è stato presentato Don Domenico Cartella, designato da S.E.R. Mons. Fortunato Morrone, Arcivescovo metropolita di Reggio Calabria-Bova, per accompagnare spiritualmente la Sezione cittadina. È seguita la Santa Messa nella Festa dell’Esaltazione della Santa Croce, presieduta dallo stesso Don Domenico Cartella.

Mercoledì 16 settembre, infine, il Conte Don Gianluigi Gaetani dell’Aquila d’Aragona è stato ricevuto da S.E.R. Mons. Claudio Maniago, Arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace. Al centro del colloquio è stato posto il progetto Giovani protagonisti del futuro, promosso dalla Delegazione per coinvolgere gli studenti di quattro istituti superiori di Catanzaro sui temi della tutela dell’ambiente e della salute, della sicurezza farmaceutica e del volontariato.

Le iniziative confermano l’impegno della Delegazione della Calabria nella formazione, nella collaborazione con le Diocesi e nel servizio concreto alle comunità.

Copertina
Delegazione Sicilia Orientale
Redazione SMOC IT

La Delegazione Sicilia Orientale a Merì per il 30° anniversario dell’Ordinazione Sacerdotale di Don Damiano La Rosa

Domenica 20 settembre 2026, presso la Chiesa parrocchiale di Santa Maria Annunziata-Chiesa Madre di Merì, è stata celebrata una solenne Santa Messa di ringraziamento per il 30° anniversario dell’Ordinazione Sacerdotale del Parroco Don Damiano La Rosa, Cappellano di Merito del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, ordinato sacerdote a Napoli il 22 settembre 1996. La comunità civile ed ecclesiale si è stretta con affetto attorno al sacerdote in una serata di intensa commozione, Fede e fraternità spirituale, alla quale hanno partecipato numerosi fedeli, Autorità civili e militari, gruppi parrocchiali e rappresentanze di Ordini e sodalizi, tra cui una rappresentanza della Sezione della Provincia di Messina della Delegazione della Sicilia Orientale.

In segno di riconoscenza per il ministero svolto e di profonda comunione spirituale, la Delegazione ha offerto a Don La Rosa un bassorilievo raffigurante San Giorgio, realizzato dal Maestro Salvatore Denaro. L’opera riproduce in scala ridotta l’effigie del Santo Cavaliere custodita nella Chiesa di San Giuseppe al Palazzo di Messina, chiesa di riferimento della Sezione, e richiama la vocazione costantiniana alla testimonianza della Fede, al servizio della Chiesa e all’esercizio operoso della carità.

La solenne Celebrazione Eucaristica ha costituito per la comunità di Merì, riunita nel rendimento di grazie, un momento particolarmente significativo di preghiera e di condivisione. Fedeli, Autorità civili e militari, operatori pastorali, gruppi parrocchiali e rappresentanti delle diverse realtà legate al ministero di Don La Rosa, gli hanno manifestato la loro vicinanza nel ricordo dei trent’anni trascorsi dalla sua Ordinazione Sacerdotale.

Madonna della Quercia
Delegazione Tuscia e Sabina
Redazione SMOC IT

La Delegazione Tuscia e Sabina partecipa al rinnovo del Patto d’Amore con la Madonna della Quercia a Viterbo

La Festa della Madonna della Quercia – una celebrazione religiosa e tradizionale di grande importanza che anima la città di Viterbo – quest’anno si è svolta dal 5 al 20 settembre, con il culmine domenica 13 settembre con la tradizionale Celebrazione del Patto d’Amore della Diocesi e della Città con la Madonna della Quercia, Patrona della Diocesi e Custode della Città.

La solenne celebrazione della Santa Messa è stata presieduta alle ore 10.30 dal Prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi S.Em.R. il Signor Cardinale Marcello Semeraro, concelebrata dal Vescovo di Viterbo S.E.R. Mons. Orazio Francesco Piazza, dal Vescovo Emerito S.E.R. Mons. Lino Fumagalli, Cappellano Gran Croce di Merito, e dal Segretario del Dicastero delle Cause dei Santi S.E.R. Mons. Fabio Fabene.

Alle ore 16.30 ha avuto inizio la Grande Processione e di rinnovo del Patto d’Amore, partita dalla Chiesa di Santa Maria del Paradiso verso la Basilica Santuario di Santa Maria della Quercia, aperta dalla banda musicale e dal Corteo Storico delle Famiglie nobili, con Musici e Sbandieratrici. Vi hanno partecipato le associazioni del territorio, le confraternite con i loro stendardi, gli Ordini Cavallereschi e Religiosi, il Clero, le Autorità civili e militari e i fedeli. Una novità di quest’anno è stata la partecipazione di 50 Facchini di Santa Rosa che si sono alternati nel portare l’effige della Madonna della Quercia.

Nella Basilica, è stata rinnovata la secolare tradizione del Patto d’Amore che ricorda il legame di Fede nato nel 1467, quando i Viterbesi invocarono la Vergine durante l’epidemia di peste e, dopo la cessazione del flagello, accorsero a ringraziarla.<

La ricorrenza del rinnovo del Patto d’Amore ha assunto quest’anno un significato particolare per il 40° anniversario della costituzione della nuova Diocesi di Viterbo e della proclamazione della Madonna della Quercia quale sua Patrona.

Saint-Oyen
Delegazione Piemonte e Valle d'Aosta
Redazione SMOC IT

La Delegazione Piemonte e Valle d’Aosta in ritiro spirituale a Saint-Oyen

In occasione della ricorrenza della Festa dell’Esaltazione della Santa Croce – che costituisce, insieme alla Festa di San Giorgio Martire, uno degli eventi religiosi più importanti e sentiti del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio – dall’11 al 13 settembre 2026 la Delegazione per il Piemonte e Valle d’Aosta ha vissuto un’esperienza di intensa spiritualità e formazione presso Château Verdun a Saint-Oyen, in Valle d’Aosta. Il ritiro spirituale si è svolto su invito del Delegato Don Andrea dei Marchesi Serlupi Crescenzi, Cavaliere di Giustizia, unitamente al Cappellano di Delegazione Don Damiano Cavallaro e al Cappellano per la Città di Novara Mons. Giampiero Rampin, Cappellani di Merito, ed è organizzato dal Referente per la Città di Aosta Dott. Mirco Ciccarese, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento.

I Cavalieri, Dame e Postulanti partecipanti sono stati chiamati a vivere tre giornate di preghiera, meditazione, formazione e fraternità, nella cornice dell’antica casa forte medievale di Château Verdun, sorta lungo la Via Francigena come luogo di accoglienza e ristoro per i pellegrini, per prepararsi a riprendere con rinnovata consapevolezza le attività e gli impegni dei prossimi mesi, nello spirito e secondo le finalità dell’Ordine Costantiniano. Facendo proprio l’invito rivolto da Gesù agli Apostoli: «Venite in disparte, in un luogo solitario, e riposatevi un po’» (Cfr. Mc 6,31), nella pace e nel silenzio di un luogo che da secoli accoglie chi è in cammino, il ritiro ha offerto l’occasione per sostare alla presenza del Signore, ristorare lo spirito e approfondire la consapevolezza della propria vocazione Cristiana e del servizio vissuto nell’ambito della Sacra Milizia Costantiniana.

Al centro dell’evangelizzazione apostolica vi è Cristo crocifisso. Accogliere questo annuncio significa, per il Cristiano, seguire il Signore e portare quotidianamente la propria croce.

Santuario
Delegazione Lombardia
Redazione SMOC IT

Pellegrinaggio mariano della Delegazione Lombardia al Santuario della Madonna Addolorata della Cornabusa

Dopo la pausa estiva, il 12 settembre 2026, secondo sabato del mese, la Delegazione della Lombardia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha ripreso le attività con il Pellegrinaggio mariano al suggestivo Santuario della Madonna Addolorata della Cornabusa nella Parrocchia di Cepino a Sant’Omobono Terme nella Provincia di Bergamo, un territorio di grande spiritualità e fede religiosa.

Questo santuario naturale dell’anima è incastonato all’interno di una grande grotta naturale (o “corna busa”, che in dialetto bergamasco significa “roccia bucata”), in una zona impervia nel verde del valico prealpino del Pertüs, sul versante destro della Valle Imagna, lungo il dorsale del monte Albenza, a 658 metri sul livello del mare. La tradizione vuole che la grotta sia servita da rifugio per gli abitanti del luogo durante le lotte tra Guelfi e Ghibellini nel XIV secolo e che qui sia stata nascosta e poi ritrovata una statuetta della Madonna. Le pareti della cavità naturale sono di roccia e stalattiti, accompagnate dal suono dello scorrere di una sorgente d’acqua sotterranea. Il luogo era particolarmente caro a San Giovanni XXIII, originario della zona, che vi si recava spesso in pellegrinaggio fin da bambino.

Il pellegrinaggio Costantiniano, alla vigilia della solennità della Beata Vergine Maria Addolorata della Cornabusa, è stato guidato da S.E.R. Mons. Enrico dal Covolo, SDB, Vescovo titolare di Eraclea, Cappellano Gran Croce de Jure Sanguinis, alla presenza del Delegato Dott. Ing. Gilberto Spinardi, Cavaliere Gran Croce di Merito.

Alla Santa Messa erano presenti anche dei partecipanti ad altri pellegrinaggi, che hanno avuto la possibilità di conoscere l’Ordine Costantiniano, attraverso domande e chiarimenti.