Sante Messe e Processioni

Bandiera Sicilia Orientale
Delegazione Sicilia Orientale
Redazione SMOC IT

Le Sante Messe mensili di maggio 2026 della Delegazione Sicilia Orientale

Le Sezioni delle Province di Messina, di Enna e di Catania della Delegazione della Sicilia Orientale del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio si sono riuniti per i quinto incontri mensili, culminati nella celebrazione della Santa Messa al termine del mese tradizionalmente dedicato alla Beata Vergine Maria, che celebra la Madre di Dio attraverso il risveglio della natura e pratiche di devozione popolare, come l’offerta dei fiori e la recita quotidiana del Santo Rosario.

Sabato 30 maggio 2026 è stata celebrata la solenne Santa Messa vespertina della solennità della Santissima Trinità, alle ore 18.00 presso la Chiesa San Giuseppe al Palazzo di Messina, esempio di architettura religiosa tardo-barocca siciliana, dove gli interni, impreziositi da decorazioni di gusto classico, e l’altare favoriscono il silenzio orante e la preghiera.

Domenica 31 maggio 2026 è stata celebrata la solenne Santa Messa della solennità della Santissima Trinità, alle ore 10.30 presso il Santuario di San Giuseppe di Enna, caratterizzato da un’architettura di sobria monumentalità e da interni ampi e luminosi che valorizzano la centralità dell’azione liturgica; e alle ore 19.00 presso la Chiesa parrocchiale di Santa Maria del Carmelo a Canalicchio di Catania, centro religioso del popoloso quartiere sviluppatosi rapidamente tra la seconda metà del XX secolo e i primi decenni del XXI secolo, importante punto di riferimento pastorale per la zona nord della città.

Dio, nella sua realtà più profonda, è comunione d’amore che si dona liberamente all’umanità e la invita a partecipare alla sua stessa vita. Pur essendo difficile comprendere perché si interessi così profondamente di noi, il Padre ha manifestato il suo amore inviando il Figlio quando eravamo ancora peccatori, per offrirci una vita nuova nello Spirito.

San Giorgio che uccide il drago
Delegazione Lombardia
Redazione SMOC IT

Conferenza della Delegazione Lombardia su “San Giorgio: tra Cristianesimo e Islam. Realtà e tradizioni”

Le attività culturali di quest’anno della Delegazione della Lombardia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio proseguiranno il 4 giugno 2026, giovedì della IX Settimana del Tempo Ordinario, con una conferenza dal titolo San Giorgio: tra Cristianesimo e Islam. Realtà e tradizioni, che si terrà dopo la Santa Messa delle ore 18.45, celebrata da un Cappellano Costantiniano presso la Cappella di San Martino della Basilica di San Vittore al Corpo, in via Torino 17 a Milano. Relatore dell’incontro sarà il Promotore delle Attività Culturali della Delegazione, Prof. Edoardo Teodoro Brioschi, Cavaliere Gran Croce di Merito.

L’incontro offrirà l’occasione per approfondire la figura di un “santo complesso”, la cui venerazione ha attraversato i secoli e i confini geografici, diffondendosi non soltanto nel mondo Cristiano, ma trovando significativi punti di contatto anche nella tradizione Islamica. San Giorgio, infatti, è uno dei santi più universalmente venerati, riconosciuto dalle Chiese Cristiane d’Oriente e d’Occidente fin dall’antichità e ricordato come grande martire della persecuzione di Diocleziano. Il suo culto, attestato da innumerevoli chiese, santuari e patronati in ogni parte del mondo, rappresenta un fenomeno religioso e culturale di straordinaria ampiezza.

La conferenza ripercorrerà le fonti storiche relative al santo, per esaminare gli elementi storicamente plausibili della sua vicenda e il contesto delle persecuzioni anticristiane dell’inizio del IV secolo. Sarà inoltre approfondita la celebre tradizione del cavaliere che affronta il drago e divenuta uno dei simboli più eloquenti della vittoria della fede sul male. Particolare attenzione sarà dedicata al significato che la figura di San Giorgio continua ad avere per gli Ordini cavallereschi che ne portano il nome o ne condividono l’ispirazione ideale, tra cui l’Ordine Costantiniano di San Giorgio.

Chiesa presbiterio
Delegazione Sicilia Orientale
Redazione SMOC IT

La Delegazione Sicilia Orientale alla chiusura dell’Anno Giubilare Mariano presso la Chiesa di Santa Maria di Gesù Inferiore a Messina

Domenica 31 maggio 2026, solennità della Santissima Trinità, su invito del Parroco Don Bartolo Calderone, C.PP.S., e del Vice Parroco Don Giampiero Lunetto, C.PP.S., Maestro delle Celebrazioni, della Parrocchia di Santa Maria di Gesù Inferiore, in Provincia di Messina e nell’Arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela, una rappresentanza della Delegazione della Sicilia Orientale del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha partecipato alla solenne celebrazione di chiusura dell’Anno Giubilare Mariano, nel contesto del XX anniversario della presenza dei Missionari del Preziosissimo Sangue nella Città di Messina.

La Santa Messa, celebrata alle ore 10.30, è stata presieduta da S.E.R. Mons. Edgar Peña Parra, Arcivescovo titolare di Telepte, già Sostituto per gli affari generali della Segreteria di Stato, Nunzio Apostolico in Italia e nella Serenissima Repubblica di San Marino dal 30 marzo 2026. La sua autorevole presenza – accolta con sentimenti di profonda gioia ecclesiale e viva gratitudine al Signore – ha rappresentato per la Chiesa locale un evento di straordinaria importanza spirituale ed ecclesiale. La visita del rappresentante del Santo Padre costituisce, infatti, un segno concreto della vicinanza della Santa Sede alla comunità messinese e ai Missionari del Preziosissimo Sangue, oltre a conferire particolare solennità a questo storico anniversario di Fede, missione e servizio pastorale.

Nel celebrare questo significativo traguardo dei vent’anni di presenza missionaria a Messina, la Delegazione della Sicilia Orientale ha condiviso con la comunità guidata dai Missionari del Preziosissimo Sangue un intenso momento di preghiera, comunione e rendimento di grazie, affidando alla materna protezione della Vergine Maria il cammino della Città, delle sue istituzioni e dell’intera comunità ecclesiale.

Madonna Liberatrice
Delegazione Tuscia e Sabina
Redazione SMOC IT

La Delegazione Tuscia e Sabina partecipa alle celebrazioni in onore di Maria Santissima Liberatrice in Viterbo

Domenica 31 maggio 2026, solennità della Santissima Trinità, Viterbo ha rinnovato il Voto a Maria Santissima Liberatrice, principale patrona della Diocesi e protettrice della Città.

L’annuale ricorrenza secolare rinnova il forte legame che unisce la Città dei Papi alla sua celeste Protettrice, con la significativa partecipazione dei Cavalieri della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, che nell’aderire alla Sacra Milizia si sono impegnati a diffondere la devozione a Maria Santissima Liberatrice, eletta loro patrona.

La storia di Viterbo non è fatta solo di mura e di pietra, ma di una memoria viva che unisce generazioni di cittadini. Riscoprire il legame indissolubile tra la Città e la Madonna Liberatrice significa toccare con mano le radici più autentiche della comunità cittadina. La devozione più antica, più profonda e più identitaria della Città di Viterbo, quella per la Madonna Liberatrice, acclamata Protettrice di Viterbo, nasce tra storia, Fede e leggenda. È il viaggio lungo sette secoli di un culto pluricentenario che ogni Viterbese dovrebbe conoscere e custodire con orgoglio.

Questo evento, che rappresenta da otto secoli uno dei momenti religiosi più sentiti dalla comunità viterbese, ha concluso un mese ricco di appuntamenti spirituali promosso nella Parrocchia della Santissima Trinità, retta dai Padri Agostiniani, tra cui recita serale del Santo Rosario nel Chiostro rinascimentale, conferenze, sacra rappresentazione animata dai giovani, memoria di Santa Rita da Cascia e della Madonna di Fatima.

Le celebrazioni hanno avuto inizio alle ore 17.00 in Piazza del Plebiscito, con il saluto e il discorso del Priore della Comunità Agostiniana, Padre Vito Logoteto, O.S.A., e l’indirizzo di omaggio alla Madonna Liberatrice del Sindaco di Viterbo, Dott.ssa Chiara Frontini.

Immagine della Madonna
Delegazione Tuscia e Sabina
Redazione SMOC IT

La Delegazione Tuscia e Sabina onora Santa Maria dell’Edera in Viterbo

Come da tradizione, una rappresentanza della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio guidata dal Delegato, Nob. Avv. Roberto Saccarello, Cavaliere Gran Croce de Jure Sanguinis con Placca d’Oro, con il Vice Delegato e Tesoriere, Dott. Sandro Calista, Cavaliere de Jure Sanguinis con Placca d’Oro, su invito del Parroco, Don Massimiliano Balsi, Cappellano di Merito con Placca d’Argento, ha partecipato venerdì 29 maggio alle ore 21.00 alla Processione con la Sacra Immagine della Madonna dell’Edera con la recita del Santo Rosario, che si è mossa dalla Chiesa di Santa Maria del Paradiso in un lungo percorso per le vie del quartiere, e si è conclusa di fronte alla Chiesa di Santa Maria dell’Edera. La Liturgia della Parola con la benedizione conclusiva è stata presieduta dal Parroco, assistito da Don Daniele Silvestri.

La sacra icona di Santa Maria dell’Edera raffigura la Beatissima Vergine Maria col Bambino, ed è strettamente legata alle origini della chiesa sorta alla fine del Cinquecento, immediatamente fiori le mura della Città dei Papi. Secondo la tradizione, l’effigie venne ritrovata semi nascosta tra i tralci d’edera all’ingresso di una vigna. Il ritrovamento suscitò subito una forte devozione popolare e portò alla decisione di edificare un luogo di culto dedicato alla Madonna. Considerata miracolosa e protettrice degli abitanti del contado, l’immagine fu inizialmente custodita in un oratorio e successivamente trasferita nella nuova chiesa nel 1608. Nei secoli successivi continuò ad essere venerata da fedeli e pellegrini, diventando il principale simbolo religioso e identitario dei popolosi quartieri sorti intorno all’antica chiesa a Lei dedicata.

La festa di Santa Maria dell’Edera offre alla comunità l’occasione di rinnovare il filiale legame con la Mamma celeste, alla cui protezione sono stati affidati soprattutto i ragazzi, le famiglie e i malati della Comunità, con la Supplica che recita: «Come l’edera si avvinghia forte al tronco, così noi vogliamo restare uniti a Te, fonte di amore, consolazione e speranza».

Re Carlo e Re Ferdinando II
Delegazione Napoli e Campania
Redazione SMOC IT

La Delegazione Napoli e Campania celebra la Santa Messa in memoria di Re Carlo di Borbone e di Re Ferdinando II di Borbone presso la Real Basilica di Santa Chiara in Napoli

La Delegazione di Napoli e Campania del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, lunedì 25 maggio 2026, solennità della Beata Maria Madre della Chiese, alle ore 19.00 presso la Reale Basilica di Santa Chiara in Napoli, ha organizzato insieme alla sua Guardia d’Onore alle Reali Tombe dei Sovrani Borbone, la celebrazione di una solenne Santa Messa in memoria di S.M. Re Carlo di Borbone e di S.M. Re Ferdinando II di Borbone, presieduta dal Cancelliere della Curia arcivescovile di Napoli, Fra’ Luigi Ortaglio, OFM, Cappellano de Jure Sanguinis con Placca d’Oro.

Il complesso francescano di Santa Chiara – composto da monastero, basilica, convento, quattro chiostri monumentali, tra cui il chiostro maiolicato delle Clarisse, il refettorio, la sacrestia ed altri ambienti basilicali – è uno dei più insigni monumenti medievali e tra i più importanti e grandi complessi monastici di Napoli.

S.M. Carlo di Borbone, Re di Napoli come Carlo VII e Re di Sicilia come Carlo III dal 1734 al 1759, poi Re di Spagna dal 1759 al 1788, fu il fondatore della dinastia di Borbone delle Due Sicilie e protagonista di una grande stagione di rinascita politica, economica e culturale. Sovrano illuminato e amante delle arti, promosse importanti riforme amministrative e fiscali e diede impulso a grandi opere, contribuendo a fare di Napoli una delle capitali europee del Settecento.

S.M. Ferdinando II di Borbone, Re delle Due Sicilie dal 1830 al 1859, si distinse per l’energica opera di riorganizzazione dello Stato e di risanamento delle finanze pubbliche. Attento alla modernizzazione del Regno, favorì lo sviluppo industriale, il potenziamento della Marina e la realizzazione della prima ferrovia in Italia. Dotato di una solida formazione politica e militare, mantenne un costante rapporto diretto con le popolazioni delle province del Regno, promuovendo iniziative che contribuirono al miglioramento dell’ordine pubblico e dell’amministrazione.

Copertina
Delegazione San Marino
Redazione SMOC IT

La Delegazione San Marino partecipa alla Santa Messa e Processione del Corpus Domini

Giovedì 4 giugno 2026, solennità del Santissimo Corpo e Sangue del Signore, una rappresentanza della Delegazione della Serenissima Repubblica di San Marino del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio partecipa alle ore 10.00 presso la Basilica di San Marino alla solenne Concelebrazione Eucaristica, presieduta dal Vescovo di San Marino-Montefeltro, S.E.R. Mons. Domenico Beneventi, e a seguire alla Processione del Corpus Domini per le vie del Centro Storico, accompagnata dalla Banda militare, dalla Guardia del Consiglio, Guardia di Rocca e Milizia.

Si tratta di una celebrazione importante per la Serenissima Repubblica di San Marino, presieduta dal vescovo diocesano, alla presenza dei Capitani Reggenti in abito storico e tutte le istituzioni civili e militari (i Ministri e lo Stato maggiore), i prelati e le associazioni religiose e laiche della diocesi, praticamente tutto il popolo sanmarinese.

Nella solennità in cui la Chiesa invita a contemplare il Corpo e il Sangue di Gesù, la Processione del Corpus Domini è pubblica professione di Fede nel Dio che si è fatto Pane per amore. La presenza reale del Corpo, del Sangue, dell’Umanità e della Divinità di Gesù nell’Ostia consacrata è il tesoro più grande che la Chiesa possiede.

Il grande mistero del Corpus Domini è l’Eucaristia, il Corpo di Gesù che ci viene dato in cibo. L’Eucaristia, così silenziosa, così rispettosa e discreta, contiene in sé la totalità dei progetti di Dio; è l’atto più grande di Dio onnipotente a favore della nostra fragilità umana. Il silenzio eloquente dell’Eucaristia penetra nella nostra società e nel mondo intero, invaso dai rumori mortiferi delle armi e da ogni genere di violenza, sia a livello internazionale sia a livello locale e familiare.

Portare Gesù Eucaristia nelle strade, con orgoglio e umiltà, significa riconoscere di essere amati da Dio che si fa Pane. È da qui che si può iniziare a parlare di pace vera, che solo Cristo può donare.

Cappella Dicastero Chiese Orientali
Delegazione Roma e Città del Vaticano
Redazione SMOC IT

Conferenza della Delegazione Roma e Città del Vaticano su “Le Chiese Cattoliche Orientali: comunione, identità, missione, contesti e Fede”

Mercoledì 20 maggio 2026 alle ore 18.30, presso la Basilica Magistrale di Santa Croce al Flaminio in Roma, è stata celebrata la consueta Santa Messa mensile della Delegazione di Roma e Città del Vaticano del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio. La Celebrazione Eucaristica è stata presieduta da Don Maurizio Modugno, Cappellano di Merito con Placca d’Argento, Parroco di San Valentino Presbitero e Martire al Villaggio Olimpico, concelebrante Mons. Kuriakose Cherupuzhathottathil, che a seguire ha tenuto una Conferenza dal titolo Le Chiese Cattoliche Orientali: comunione, identità, missione, contesti e Fede. Sacerdote dell’Eparchia di Bathery della Chiesa Siro-Malankarese, il Relatore è nato il 16 ottobre 1978 nel Kerala ed è stato ordinato sacerdote il 27 dicembre 2003. Attualmente presta servizio presso il Dicastero per le Chiese Orientali ed è Cappellano della Comunità Siro-Malankarese in Roma. Alla fine di gennaio 2026 il Consiglio Permanente della Conferenza Episcopale Italiana lo ha nominato Coordinatore nazionale della pastorale dei Cattolici Siro-Malankaresi in Italia.

Le Chiese Cattoliche Orientali sono 23 Chiese sui iuris (autonome) che, pur mantenendo riti, tradizioni liturgiche, teologiche e canoniche proprie (spesso bizantine, antiochene, alessandrine o caldee), sono in piena comunione con il Papa. Insieme alla Chiesa Latina, formano la Chiesa Cattolica universale, riconoscendo l’autorità della Santa Sede.

La Chiesa Siro-Malankarese, di rito siriaco-antiocheno, nasce in India dalla tradizione dei Cristiani di San Tommaso. Dopo secoli di separazioni e tentativi di riunificazione, nel 1930 una parte della Chiesa Malankarese Ortodossa rientrò in comunione con Roma. Nel 2005 San Giovanni Paolo II la elevò a Chiesa Arcivescovile Maggiore.

Foto di gruppo
Delegazione San Marino
Redazione SMOC IT

La Delegazione San Marino della Real Commissione per la Serenissima Repubblica di San Marino onora San Giorgio Martire e Santa Rita da Cascia

Il 22 maggio 2026, Venerdì della VII Settimana di Pasqua, una rappresentanza della Delegazione della Serenissima Repubblica di San Marino del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata dal Delegato, Dott. Cesare Tabarrini, Cavaliere Gran Croce di Merito, membro della Real Commissione per San Marino, si è riunita presso la Chiesa di San Francesco, in via Basilicius 33, nella Contrada San Francesco, entro le mura della città antica della Repubblica di San Marino.

La celebrazione della Santa Messa, nella memoria liturgica di Santa Rita da Cascia e in onore di San Giorgio Martire, principale patrono della Sacra Milizia, è stata presieduta alle ore 18.00 dal Vescovo di San Marino-Montefeltro, S.E.R. Mons. Domenico Beneventi, concelebranti Don Tiziano Zoli, Cappellano di Merito, e Don Gabriele Mangiarotti, Incaricato diocesano per la Chiesa di San Francesco.

Al termine del Sacro Rito, il Vescovo si è intrattenuto con i partecipanti in un clima fraterno. Il colloquio, nato con finalità principalmente conoscitive e informative, si è sviluppato in termini di collaborazione, nella ricerca di opportune attività e obiettivi comuni.

All’incontro è seguita una conviviale fraterna presso il ristorante Ritrovo XXVIII Luglio, nella Città di San Marino, con degustazione di specialità romagnole, sapori e tradizioni culinarie, alla quale hanno partecipato anche Mons. Beneventi e le Monache dell’Adorazione Perpetua del Santissimo Sacramento.

All’incontro hanno partecipato Cavalieri, Dame, Postulanti, familiari e ospiti della Delegazione, tra cui l’On.le Matteo Rossi, già Capitano Reggente della Serenissima Repubblica di San Marino nel semestre 1° ottobre 2025-1° aprile 2026.