Sante Messe e Processioni

Copertina
Delegazione San Marino
Redazione SMOC IT

La Delegazione San Marino partecipa alla Santa Messa e Processione del Corpus Domini

Giovedì 4 giugno 2026, solennità del Santissimo Corpo e Sangue del Signore, una rappresentanza della Delegazione della Serenissima Repubblica di San Marino del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio partecipa alle ore 10.00 presso la Basilica di San Marino alla solenne Concelebrazione Eucaristica, presieduta dal Vescovo di San Marino-Montefeltro, S.E.R. Mons. Domenico Beneventi, e a seguire alla Processione del Corpus Domini per le vie del Centro Storico, accompagnata dalla Banda militare, dalla Guardia del Consiglio, Guardia di Rocca e Milizia.

Si tratta di una celebrazione importante per la Serenissima Repubblica di San Marino, presieduta dal vescovo diocesano, alla presenza dei Capitani Reggenti in abito storico e tutte le istituzioni civili e militari (i Ministri e lo Stato maggiore), i prelati e le associazioni religiose e laiche della diocesi, praticamente tutto il popolo sanmarinese.

Nella solennità in cui la Chiesa invita a contemplare il Corpo e il Sangue di Gesù, la Processione del Corpus Domini è pubblica professione di Fede nel Dio che si è fatto Pane per amore. La presenza reale del Corpo, del Sangue, dell’Umanità e della Divinità di Gesù nell’Ostia consacrata è il tesoro più grande che la Chiesa possiede.

Il grande mistero del Corpus Domini è l’Eucaristia, il Corpo di Gesù che ci viene dato in cibo. L’Eucaristia, così silenziosa, così rispettosa e discreta, contiene in sé la totalità dei progetti di Dio; è l’atto più grande di Dio onnipotente a favore della nostra fragilità umana. Il silenzio eloquente dell’Eucaristia penetra nella nostra società e nel mondo intero, invaso dai rumori mortiferi delle armi e da ogni genere di violenza, sia a livello internazionale sia a livello locale e familiare.

Portare Gesù Eucaristia nelle strade, con orgoglio e umiltà, significa riconoscere di essere amati da Dio che si fa Pane. È da qui che si può iniziare a parlare di pace vera, che solo Cristo può donare.

Cappella Dicastero Chiese Orientali
Delegazione Roma e Città del Vaticano
Redazione SMOC IT

Conferenza della Delegazione Roma e Città del Vaticano su “Le Chiese Cattoliche Orientali: comunione, identità, missione, contesti e Fede”

Mercoledì 20 maggio 2026 alle ore 18.30, presso la Basilica Magistrale di Santa Croce al Flaminio in Roma, è stata celebrata la consueta Santa Messa mensile della Delegazione di Roma e Città del Vaticano del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio. La Celebrazione Eucaristica è stata presieduta da Don Maurizio Modugno, Cappellano di Merito con Placca d’Argento, Parroco di San Valentino Presbitero e Martire al Villaggio Olimpico, concelebrante Mons. Kuriakose Cherupuzhathottathil, che a seguire ha tenuto una Conferenza dal titolo Le Chiese Cattoliche Orientali: comunione, identità, missione, contesti e Fede. Sacerdote dell’Eparchia di Bathery della Chiesa Siro-Malankarese, il Relatore è nato il 16 ottobre 1978 nel Kerala ed è stato ordinato sacerdote il 27 dicembre 2003. Attualmente presta servizio presso il Dicastero per le Chiese Orientali ed è Cappellano della Comunità Siro-Malankarese in Roma. Alla fine di gennaio 2026 il Consiglio Permanente della Conferenza Episcopale Italiana lo ha nominato Coordinatore nazionale della pastorale dei Cattolici Siro-Malankaresi in Italia.

Le Chiese Cattoliche Orientali sono 23 Chiese sui iuris (autonome) che, pur mantenendo riti, tradizioni liturgiche, teologiche e canoniche proprie (spesso bizantine, antiochene, alessandrine o caldee), sono in piena comunione con il Papa. Insieme alla Chiesa Latina, formano la Chiesa Cattolica universale, riconoscendo l’autorità della Santa Sede.

La Chiesa Siro-Malankarese, di rito siriaco-antiocheno, nasce in India dalla tradizione dei Cristiani di San Tommaso. Dopo secoli di separazioni e tentativi di riunificazione, nel 1930 una parte della Chiesa Malankarese Ortodossa rientrò in comunione con Roma. Nel 2005 San Giovanni Paolo II la elevò a Chiesa Arcivescovile Maggiore.

Foto di gruppo
Delegazione San Marino
Redazione SMOC IT

La Delegazione San Marino della Real Commissione per la Serenissima Repubblica di San Marino onora San Giorgio Martire e Santa Rita da Cascia

Il 22 maggio 2026, Venerdì della VII Settimana di Pasqua, una rappresentanza della Delegazione della Serenissima Repubblica di San Marino del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata dal Delegato, Dott. Cesare Tabarrini, Cavaliere Gran Croce di Merito, membro della Real Commissione per San Marino, si è riunita presso la Chiesa di San Francesco, in via Basilicius 33, nella Contrada San Francesco, entro le mura della città antica della Repubblica di San Marino.

La celebrazione della Santa Messa, nella memoria liturgica di Santa Rita da Cascia e in onore di San Giorgio Martire, principale patrono della Sacra Milizia, è stata presieduta alle ore 18.00 dal Vescovo di San Marino-Montefeltro, S.E.R. Mons. Domenico Beneventi, concelebranti Don Tiziano Zoli, Cappellano di Merito, e Don Gabriele Mangiarotti, Incaricato diocesano per la Chiesa di San Francesco.

Al termine del Sacro Rito, il Vescovo si è intrattenuto con i partecipanti in un clima fraterno. Il colloquio, nato con finalità principalmente conoscitive e informative, si è sviluppato in termini di collaborazione, nella ricerca di opportune attività e obiettivi comuni.

All’incontro è seguita una conviviale fraterna presso il ristorante Ritrovo XXVIII Luglio, nella Città di San Marino, con degustazione di specialità romagnole, sapori e tradizioni culinarie, alla quale hanno partecipato anche Mons. Beneventi e le Monache dell’Adorazione Perpetua del Santissimo Sacramento.

All’incontro hanno partecipato Cavalieri, Dame, Postulanti, familiari e ospiti della Delegazione, tra cui l’On.le Matteo Rossi, già Capitano Reggente della Serenissima Repubblica di San Marino nel semestre 1° ottobre 2025-1° aprile 2026.

Santa Reta da Cascia
Delegazione Tuscia e Sabina
Redazione SMOC IT

La Delegazione Tuscia e Sabina onora Santa Rita da Cascia presso la Chiesa della Santissima Trinità in Viterbo

Venerdì 22 maggio 2026 si è concluso presso la Chiesa della Santissima Trinità-Santuario di Maria Santissima Liberatrice, Protettrice della Città di Viterbo e Patrona della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, il Triduo della festa di Santa Rita da Cascia, verso la quale i Viterbesi manifestano una grande devozione, anche a motivo della secolare presenza dell’Ordine Agostiniano.

Come da tradizione, su invito dei Padri Agostiniani, una rappresentanza della Delegazione, guidata dal Delegato, il Nob. Avv. Roberto Saccarello, Cavaliere Gran Croce de Jure Sanguinis con Placca d’Oro, con il Vice Delegato e Tesoriere, Dott. Sandro Calista, Cavaliere de Jure Sanguinis con Placca d’Oro, ha partecipato alle ore 18.30 alla solenne celebrazione della Santa Messa, presieduta da Don Luigi Fabbri, Vicario Generale della Diocesi di Viterbo, concelebranti Padre Vito Logoteto, OSA, Priore della Comunità Agostiniana, e Don Flavio Valeri, Parroco del Sacro Cuore e Vicario Foraneo.

I solenni festeggiamenti in onore della grande santa Agostiniana, molto sentiti anche dai membri della Sacra Milizia, è un invito affinché la devozione si traduce in vita quotidiana. Perché ogni volta che celebriamo la festa di un santo o di una santa, il rischio c’è di tenerli a distanza, pensando che la loro santità non sia per noi, che invece è per tutti. Quindi, l’amore che i Cavalieri Costantiniani nutrono per Santa Rita, gli spinge a compiere un passo in avanti verso quella meta.

Al termine del Sacro Rito, i celebranti e i ministri, scortati dai Cavalieri Costantiniani, si sono recati processionalmente all’altare di Santa Rita per la recita della preghiera e dell’inno ritiano.

San Salvatore da Horta
Delegazione Napoli e Campania
Redazione SMOC IT

La Delegazione Napoli e Campania onora San Salvatore da Horta ad Orta di Atella

Il 15 maggio 2026, Venerdì della VI Settimana di Pasqua, nella suggestiva cornice del Santuario diocesano di San Salvatore da Horta, ad Orta di Atella, in Provincia di Caserta, si sono svolti i solenni festeggiamenti in onore del santo qui venerato. Uomo umile di profonda preghiera, fin dalla giovinezza cercò Dio nella Fede, divenendo laico professo dell’Ordine dei Frati Minori Osservanti. Riconosciuto come taumaturgo, San Salvatore da Horta continua a essere autentica testimonianza di Fede e di amore nel Signore.

Insieme ai fedeli di Orta di Atella e delle città limitrofe, su invito del Rettore del Santuario, Fra’ Olivier Machosi Mbusa, OFM, una rappresentanza della Delegazione di Napoli e Campania del Sacro Militare Ordine Costantiniano ha partecipato ai festeggiamenti in onore di San Salvatore da Horta, accogliendo il simulacro con il suo corpo – custodito presso la Chiesa conventuale di Santa Rosalia di Cagliari, Santuario dei Frati Minori della Provincia Serafica di Umbria-Sardegna – che, in via eccezionale, sarà esposto fino al 15 giugno nel santuario a lui dedicato in Orta di Atella, nell’ambito di un intenso mese di celebrazioni, che coinvolgeranno vescovi, sacerdoti, religiosi e fedeli provenienti da tutta la Campania.

Il Ministro dell’Ordine Francescano Secolare di Orta di Atella, Prof. Angelo Cervone, OFS, Presidente del Comitato Festeggiamenti, ha definito l’arrivo delle Sacre Reliquie del santo un momento di grazia per Orta di Atella, ricordando come l’evento si ripeta a distanza di 23 anni dall’ultima volta. Ha inoltre sottolineato il forte valore spirituale delle celebrazioni in onore di San Salvatore da Horta, collegandole anche all’Ottavo Centenario del Transito di San Francesco d’Assisi: «Vivremo questo momento dove ci sarà il corpo di San Salvatore, e quello che vivremo sarà effettivamente un bel momento di aggregazione e di grazia».

La Madonna del Rosario di Pompei
Delegazione Piemonte e Valle d'Aosta
Redazione SMOC IT

La Delegazione Piemonte e Valle d’Aosta celebra a Torino l’Ascensione del Signore e invoca la Regina delle Vittorie

Da antica tradizione, il mese di maggio è dedicato a Maria e, in modo particolare, alla Beata Vergine del Rosario di Pompei, invocata dal Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio quale compatrona con il titolo di Regina delle Vittorie. Nella mattina di domenica 17 maggio 2026, solennità dell’Ascensione del Signore, una rappresentanza della Delegazione del Piemonte e Valle d’Aosta ha rivolto a lei lo sguardo ed il cuore attraverso la preghiera del Santo Rosario e la Celebrazione Eucaristica. Cavalieri, Dame, Postulanti ed amici si sono ritrovati presso quella che, a ragione, può essere considerata come una delle massime espressioni dell’arte barocca nel capoluogo piemontese, la Cappella dei Banchieri e dei Mercanti di Torino.

Alle ore 10.15 ha avuto inizio il Santo Rosario, catena d’amore che unisce la terra al Cielo, e che meditando i Misteri, cioè gli eventi più significativi della vita di Gesù e di Maria, permette di affidare all’intercessione della Madre di Dio quanto portiamo nel cuore:

In modo particolare l’urgente bisogno di quella pace vera che è dono di Cristo Risorto: “Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbiate timore” (Gv 14,27). Pace nelle menti e nei cuori di ogni uomo, pace nelle nostre case, nelle famiglie, pace tra i popoli e le Nazioni. Una pace “disarmata e disarmante” come instancabilmente ci ricorda Papa Leone XIV.

Unitamente a questa intenzione, i partecipanti hanno deposto ai piedi di Maria Santissima la preghiera con la quale accompagna il percorso che, se è nella volontà del Signore, eleverà agli onori degli altari il Servo di Dio Francesco II di Borbone, Gran Maestro e ultimo Re delle Due Sicilie, che per la Sacra Milizia è il modello del perfetto Cavaliere Cristiano.

Delegazione Lombardia
Redazione SMOC IT

Incontro mensile di maggio della Delegazione Lombardia presso San Vittore al Corpo in Milano

Una rappresentanza della Delegazione della Lombardia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata dal Delegato, Dott. Ing. Gilberto Spinardi, Cavaliere Gran Croce di Merito, ha partecipato, alle ore 18.45 del 7 maggio 2026, Giovedì della V Settimana di Pasqua, alla celebrazione della Santa Messa mensile presso la Cappella di San Martino della Basilica di San Vittore al Corpo in Milano, presieduta da Don Mauro Viganò, Cappellano di Merito.

La basilica è uno dei più antichi luoghi di culto milanesi, le cui origini risalgono al IV secolo. Dedicata al martire Vittore, soldato della guardia imperiale di Massimiano, la basilica ha attraversato secoli di trasformazioni, conoscendo un importante rinnovamento nel XVI secolo grazie all’opera degli Olivetani, che ne fecero un significativo centro spirituale e artistico della città.

Nel corso dell’omelia, Don Viganò ha richiamato i partecipanti a porre Cristo al centro della vita personale e comunitaria, lasciandosi guidare dalla luce del Vangelo nelle scelte quotidiane. Richiamando l’insegnamento di Papa Leone XIV e la testimonianza di San Vittore, ha sottolineato la necessità di resistere alle seduzioni del mondo, spesso fondato su ambizioni, desideri di affermazione e logiche mondane, per riscoprire invece un autentico spirito evangelico fondato sull’umiltà, sulla preghiera e sulla carità verso i più fragili. Il celebrante ha evidenziato come il martirio di San Vittore rappresenti ancora oggi una testimonianza viva di fedeltà a Cristo, non soltanto nel dono della vita, ma anche nella capacità di vivere coerentemente il Vangelo nelle prove quotidiane, nella solitudine e nelle difficoltà. Don Viganò ha infine invitato i presenti a custodire lo Spirito Santo e a rendere visibile l’amore di Dio attraverso gesti concreti, parole e atteggiamenti ispirati alla misericordia e alla vicinanza verso chi soffre.

Al termine della Celebrazione Eucaristica è stata recitata la Preghiera del Cavaliere Costantiniano.

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Delegazione Marche e Romagna
Redazione SMOC IT

Il Ritiro Spirituale della Delegazione Marche e Romagna nel mese dedicato alla Vergine Maria a Jesi

Il Ritiro Spirituale della Delegazione Marche e Romagna nel mese dedicato alla Vergine Maria a Jesi
Nella Vigilia dell’Ascensione di Nostro Signore, 16 maggio 2026, Sabato della VI Settimana di Pasqua, Cavalieri, Dame, Postulanti e amici della Delegazione delle Marche e Romagna del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidati dal Delegato, il Conte Dott. Carlo Cicconi Massi, Cavaliere Gran Croce de Jure Sanguinis con Placca d’Oro, si sono riuniti per un Ritiro Spirituale presso la Parrocchia di San Giovanni Battista a Jesi.

L’incontro si inserisce nel mese dedicato alla Vergine Maria e rappresenta un importante momento di formazione spirituale e di fraternità per la Delegazione. La presenza del Vescovo di Jesi, Mons. Paolo Ricciardi, nominato da Papa Francesco alla guida della Diocesi nel gennaio 2025 dopo il servizio come Vescovo ausiliare della Diocesi di Roma, conferisce particolare rilievo ecclesiale all’iniziativa. Nel corso del suo ministero episcopale, ha ricevuto incarichi di responsabilità negli ambiti della pastorale sanitaria, della cura del clero, del diaconato e della vita religiosa, distinguendosi anche per l’impegno nella pastorale della salute e nella promozione di una Chiesa “ospitale e in uscita”.

La storica Chiesa di San Giovanni Battista, conosciuta dagli jesini come Chiesa di San Filippo, luogo profondamente legato alla spiritualità filippina e tra le più significative espressioni del barocco marchigiano. Affidata nel Seicento ai Padri Filippini, la chiesa venne ricostruita e arricchita con preziosi apparati decorativi, opere pittoriche e importanti testimonianze artistiche dedicate a San Filippo Neri e a San Giovanni Battista, custodendo ancora oggi un patrimonio di Fede, arte e devozione che caratterizza la storia religiosa della Città di Jesi.

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Delegazione Napoli e Campania
Redazione SMOC IT

La Delegazione Napoli e Campania all’anniversario dell’ordinazione sacerdotale del Parroco della Basilica di San Giovanni Maggiore, Cappella Magistrale in Napoli

Giovedì 14 maggio 2026, festa di San Mattia Apostolo, accogliendo l’invito di Don Salvatore Giuliano, Cappellano di Merito, Parroco della Basilica parrocchiale di San Giovanni Maggiore in Napoli, Cappella magistrale del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio in Napoli, una rappresentanza della Delegazione di Napoli e Campania ha partecipato, in quanto segno di integrazione nella comunità parrocchiale, alla celebrazione dell’anniversario di ordinazione sacerdotale del Parroco.

La basilica, situata nel centro storico su una piccola altura, che anticamente era in prossimità del mare, è una delle più antiche, se non addirittura la più antica di Napoli. Secondo la tradizione, fu edificata dall’Imperatore Costantino per un voto fatto per la salvezza da un naufragio della sorella Costanza, sopra la leggendaria tomba della sirena Partenope, figura mitologica legata alla fondazione della Città, il cui corpo sarebbe stato ritrovato sul litorale all’epoca poco distante dalla Basilica.

Domenica 26 aprile 2026, all’indomani del Pontificale in onore di San Giorgio, alla presenza del Gran Maestro, S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans, Duca di Calabria, Conte di Caserta, Capo della Real Casa delle Due Sicilie, durante la Santa Messa è avvenuta la solenne investitura del Parroco Don Salvatore Giuliano a Cappellano di Merito. Nella stessa occasione è stato reso pubblico il Decreto di istituzione della Cappella Magistrale dell’Ordine Costantiniano presso l’ex Oratorio della Confraternita dei 66 Sacerdoti, dedicato al Santissimo Crocifisso, nella Basilica parrocchiale di San Giovanni Maggiore in Napoli. Il decreto stabilisce che in essa siano celebrate, con la dovuta solennità, le ricorrenze della Real Casa delle Due Sicilie e del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio.