Sante Messe e Processioni

Foto di gruppo
Delegazione Napoli e Campania
Redazione SMOC IT

La Delegazione Napoli e Campania celebra la I Domenica di Quaresima presso la Parrocchia di Santa Maria Regina Pacis in Fuorni di Salerno

Domenica 22 febbraio 2026, nella splendida cornice della chiesa parrocchiale di Santa Maria Regina Pacis in via Nazionale delle Calabrie 3 a Fuorni, frazione alla periferia di Salerno, accogliendo l’invito del Parroco Don Lorenzo Gallo, Cappellano di Merito, una rappresentanza della Delegazione di Napoli e Campania del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata dal Delegato per Napoli e Campania, Conte Don Gianluigi Gaetani dell’Aquila d’Aragona dei Duchi di Laurenzana, Cavaliere di Giustizia, con il Segretario Generale ad interim, Nob. Antonio Masselli, Cavaliere de Jure Sanguinis, e il Responsabile della Comunicazione ad interim, Prof. Antonio De Stefano, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento, ha partecipato alle ore 10.30, alla Santa Messa della I Domenica di Quaresima, insieme alla comunità parrocchiale, ai membri dell’ACR e della Caritas parrocchiale, e ai bambini del Catechismo, accompagnati dalle catechiste e dai genitori.

All’inizio del Sacro Rito, il Parroco ha ringraziato il Delegato e i Cavalieri Costantiniani per la partecipazione insieme alla comunità parrocchiale. È stato un momento molto importante per la Delegazione in quanto passo ufficiale per la presentazione dell’Ordine Costantiniano alla comunità parrocchiale, per incardinarla, insieme alle altre realtà presenti in Parrocchia, nel tessuto sociale della Città.

In questa Domenica Gesù è presentato come il nuovo Adamo che contrariamente al primo resiste alla tentazione. A tre riprese Satana tenta Gesù a servirsi del suo potere. Gesù resiste, perché nel cuore della sua esistenza c’è Dio, perché egli vive grazie alla sua parola, perché egli ha talmente fiducia in Dio che non vuole attentare alla sua sovranità né alla sua libertà, perché egli sa di essere impegnato esclusivamente a servirlo.

Copertina
Delegazione Tuscia e Sabina
Redazione SMOC IT

La Delegazione Tuscia e Sabina partecipa alle celebrazioni per la Quaresima 2026

Mercoledì delle Ceneri, 18 febbraio 2026 alle ore 21.00 presso la basilica santuario di Santa Maria della Quercia in Viterbo, uno dei luoghi di culto più significativi del territorio viterbese, una rappresentanza della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata dal Vice Delegato, Dott. Sandro Calista, Cavaliere de Jure Sanguinis con Placca d’Oro, su invito della Diocesi ha partecipato alla Celebrazione Eucaristica con l’Imposizione delle Sacre Ceneri, momento di raccoglimento e riflessione dal tema Ti ho amato così!, unitamente alle rappresentanze del Sovrano Militare Ordine di Malta e dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

Il Sacro Rito è stato presieduto dal Vescovo di Viterbo, S.E.R. Mons. Orazio Francesco Piazza, concelebranti il Vescovo emerito di Viterbo, S.E.R. Mons. Lino Fumagalli, Cappellano Gran Croce di Merito, e presbiteri appartenenti al clero regolare e secolare della diocesi, tra cui il Parroco e Rettore della basilica, Don Massimiliano Balsi, Cappellano di Merito con Placca d’Argento.

Il Mercoledì delle Ceneri, la cui liturgia è marcata dall’inizio della penitenza pubblica, apre il tempo salutare della Quaresima, il periodo liturgico di preparazione alla Pasqua, caratterizzato dallo spirito comunitario di preghiera, digiuno e carità, di sincerità Cristiana e di conversione al Signore, che proclamano i testi della Sacra Scrittura, che si esprime simbolicamente nel rito della cenere sparsa sulle nostre teste, al quale ci sottomettiamo umilmente in risposta alla parola di Dio.

Il tempo della Quaresima è uno dei momenti più significativi dell’anno liturgico. Il Mercoledì delle Ceneri, così come il resto della Quaresima, non ha senso di per sé, ma poiché i “quaranta giorni” rappresentano il cammino che conduce alla Resurrezione del Signore, fonte e causa della nostra salvezza, che celebriamo rinnovati interiormente e con la ferma speranza che i nostri corpi saranno trasformati come il suo.

Mercoledì delle Ceneri
Delegazione Roma e Città del Vaticano
Redazione SMOC IT

La Delegazione Roma e Città del Vaticano celebra l’inizio della Quaresima e svolge la Conferenza “La mia Africa. Riflessioni di un diplomatico italiano”

Il 18 febbraio 2026, Mercoledì delle Ceneri inizio della Quaresima, una rappresentanza della Delegazione di Roma e Città del Vaticano del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha tenuto il primo incontro mensile presso la basilica magistrale di Santa Croce al Flaminio, affidata alla Congregazione delle Santissime Stimmate di Nostro Signore.

Il Mercoledì delle Ceneri, la cui liturgia è marcata dall’inizio della penitenza pubblica, apre il tempo salutare della Quaresima. Lo spirito comunitario di preghiera, di sincerità Cristiana e di conversione al Signore, che proclamano i testi della Sacra Scrittura, si esprime simbolicamente nel rito della cenere sparsa sulle nostre teste, al quale di sottomettiamo umilmente in risposta alla parola di Dio. Il Mercoledì delle Ceneri, così come il resto della Quaresima, non ha senso di per sé, ma riporta alla Risurrezione di Gesù, che celebriamo rinnovati interiormente e con la ferma speranza che i nostri corpi saranno trasformati come il suo.

Alla Celebrazione Eucaristica è seguita la Conferenza dal titolo La mia Africa. Riflessioni di un diplomatico italiano, tenuta da S.E. l’Ambasciatore Filippo Scammacca del Murgo e dell’Agnone. Diplomatico di lungo corso, che ha prestato servizio in diversi Paesi del continente africano, per cui sviluppa una forte affezione. Peraltro, il suo interesse per l’Africa ha radici profonde, legate anche alle tradizioni familiari: sia suo padre che suo nonno hanno prestato servizio in Africa come diplomatici. La passione per l’Africa lo ha spinto anche alla pubblicazione di un volume inerente alla storia degli Italiani in Zambia e Malawi.

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Delegazione Sicilia Orientale
Redazione SMOC IT

La Delegazione Sicilia Orientale svolge il Ritiro Spirituale quaresimale e partecipa alla celebrazione del Mercoledì delle Ceneri a Merì

Mercoledì delle Ceneri, 18 febbraio 2026, presso la chiesa di Santa Maria Annunciata-Chiesa Madre di Merì, una rappresentanza della Delegazione della Sicilia Orientale del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha svolto un Ritiro Spirituale e ha partecipato alla Celebrazione Eucaristica con l’Imposizione delle Sacre Ceneri.

Il Mercoledì delle Ceneri, la cui liturgia è marcata dall’inizio della penitenza pubblica, apre il tempo salutare della Quaresima. Lo spirito comunitario di preghiera, penitenza, digiuno e carità, di sincerità Cristiana e di conversione al Signore, che proclamano i testi della Sacra Scrittura, si esprime simbolicamente nel rito della cenere sparsa sulle nostre teste, al quale ci sottomettiamo umilmente in risposta alla parola di Dio. Il Mercoledì delle Ceneri, così come il resto della Quaresima, non ha senso di per sé, ma riporta alla Risurrezione di Gesù, che celebriamo rinnovati interiormente e con la ferma speranza che i nostri corpi saranno trasformati come il suo.

Il tempo della Quaresima è uno dei momenti più significativi dell’anno liturgico, poiché i “quaranta giorni” rappresentano il cammino che conduce alla Resurrezione del Signore, fonte e causa della nostra salvezza. Quindi, per i Cavalieri e le Dame Costantiniani, che di null’altro mai si glorieranno se non della Croce di Gesù Cristo, nostro Signore (Cfr. Gal 6,14), il periodo quaresimale significa un forte impegno sotto il profilo spirituale e caritativo.

“La Quaresima è il tempo in cui la Chiesa, con sollecitudine materna, ci invita a rimettere il mistero di Dio al centro della nostra vita, perché la nostra fede ritrovi slancio e il cuore non si disperda tra le inquietudini e le distrazioni di ogni giorno”, ha scritto Papa Leone XIV nel Messaggio per la Quaresima 2026 sul tema Ascoltare e digiunare. La Quaresima come tempo di conversione.

Bandiera reale delle Due Sicilie
Delegazione Napoli e Campania
Redazione SMOC IT

Santa Messa a Nola nel 165° anniversario della Capitolazione della fortezza di Gaeta e dell’incendio del duomo nel 1861, in suffragio dei caduti del Regno delle Due Sicilie

Venerdì 13 febbraio 2026 alle ore 18.30, secondo una consolidata tradizione ultraventennale, la Delegazione di Napoli e Campania del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha promosso la solenne Celebrazione Eucaristica annuale presso la splendida cappella del Crocifisso o Cappellone, il coro invernale del Capitolo della basilica cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta in Cielo e ai Vescovi Felice e Paolino di Nola, nella ricorrenza del 165° anniversario della Capitolazione della Fortezza di Gaeta e in ricordo dell’incendio del duomo nella notte tra il 12 e il 13 febbraio 1861.

La Capitolazione della Fortezza di Gaeta avvenne il 13 febbraio 1861, alla conclusione di un lungo e sanguinoso assedio assedio portato avanti dal Generale Enrico Cialdini e che decretò, praticamente, la fine del Regno delle Due Sicilie. Numerosi furono i caduti, militari e civili, sotto i bombardamenti durante i combattimenti.

L’infame gesto del devastante incendio doloso ad opera di facinorosi anticlericali giacobini e massoni per motivi politici, che distrusse il cinquecentesco duomo di Nola avvenne nella notte tra il 12 e il 13 febbraio 1861, quando la Capitolazione della fortezza di Gaeta era già stata concordata e firmata, e ne era giunta la notizia anche a Nola. Il duomo fu prima saccheggiato e poi incendiato, cospargendo le travi del soffitto con pece e bitume. L’atto criminale distrusse un importante patrimonio artistico e spirituale, privando le generazioni future di uno straordinario gioiello rinascimentale.

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Delegazione Umbria
Redazione SMOC IT

La Delegazione Umbria partecipa al Pontificale e alla Processione in onore di San Valentino a Terni

Nell’ambito di un mese di Fede, di arte e di cultura in onore di San Valentino vescovo e martire, con iniziative civico-religiose promosse dalla Diocesi di Terni-Narni-Amelia, una rappresentanza della Delegazione dell’Umbria del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha partecipato domenica 15 febbraio 2026 alle ore 10.30 presso la cattedrale di Santa Maria Assunta di Terni, su in invito della Curia diocesana, al solenne Pontificale in onore di San Valentino, patrono della Città, presieduto dal Vescovo di Terni-Narni-Amelia, S.E.R. Mons Francesco Antonio Soddu, Cappellano Gran Croce di Merito dell’Ordine Costantiniano. «Valentino porge la sua esperienza di vita affinché ogni suo tratto possa esser utilizzato nella crescita sulla via del bene. Di questo c’è tanto bisogno nella società di oggi!», ha sottolineato Mons. Soddu nella sua omelia.

A seguire, la rappresentanza della Delegazione dell’Umbria ha preso parte alla Processione lungo le principali vie cittadine per riaccompagnare l’urna del patrono nella basilica-santuario di San Valentino vescovo e martire in viale Papa Zaccaria, con i gonfaloni della Regione, della Provincia, del Comune e delle Confraternite, preceduta dal Corteo Storico con i figuranti in abiti storici del 1600, curato dal Centro Culturale Valentiniano.

La Diocesi di Terni-Narni-Amelia ha proposto un ricco calendario di eventi religiosi, culturali e artistici dedicati a San Valentino, simbolo universale di Fede, di amore e di speranza. Dal 5 febbraio al 16 marzo, in occasione delle Manifestazioni Valentiniane 2026, Terni si trasforma in un luogo di incontro e spiritualità, dove celebrazioni solenni, rievocazioni storiche, concerti, rappresentazioni teatrali, convegni, conferenze e iniziative per famiglie e giovani si intrecciano in un percorso che unisce tradizione, bellezza e attualità. Si tratta di un’esperienza capace di valorizzare il patrimonio religioso e culturale della città umbra, offrendo a tutti l’opportunità di riscoprire il messaggio di San Valentino come linguaggio universale di amore, di accoglienza e di pace.

Manifesto Viterbo
Delegazione Tuscia e Sabina
Redazione SMOC IT

La Delegazione Tuscia e Sabina partecipa alla celebrazione della XXXIV Giornata Mondiale del Malato a Viterbo

Mercoledì 11 febbraio 2026, memoria liturgica della Beata Maria Vergine di Lourdes, nella ricorrenza della XXXIV Giornata Mondiale del Malato dal tema La compassione del Samaritano: amare portando il dolore dell’altro, a Viterbo presso la basilica santuario di Santa Maria della Quercia, alle ore 15.00 è stata recitato con i malati il Santo Rosario meditato. A seguire, alle ore 16.00 la celebrazione della Santa Messa è stata presieduta da S.E.R. Mons. Orazio Francesco Piazza, Vescovo di Viterbo.

Su invito della Diocesi di Viterbo ha partecipato una rappresentanza della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata dal Delegato, Nob. Avv. Roberto Saccarello, Cavaliere Gran Croce de Jure Sanguinis con Placca d’Oro. Tra i concelebranti il Parroco e Rettore della basilica santuario, Don Massimiliano Balsi, Cappellano di Merito con Placca d’Argento, e Don Emanuele Germani, Cappellano di Merito. I Cavalieri Costantiniani hanno prestato anche scorta d’onore alla statua della Vergine, portata a spalla dalle Sorelle dell’UNITALSI.

La Giornata Mondiale del Malato fu istituita da San Giovanni Paolo II il 13 maggio 1992, con lo scopo di testimoniare una speciale attenzione verso le persone malate, che si trovano nei luoghi di cura o che sono accudite in famiglia. Da allora, ogni anno, è stato posto l’accento su temi, situazioni, realtà diverse, in un cammino ecclesiale condiviso ricco di contenuti.

L’odierna memoria liturgica della Beata Maria Vergine di Lourdes ricorda le apparizioni della Madonna a Lourdes, ai piedi dei Pirenei, in una grotta sulla riva del fiume Gave, a cominciare dall’11 febbraio 1858. Protagonista di questo evento è una giovane semplice, delicata, cagionevole di salute, figlia di una famiglia poverissima, una ragazza di nome Bernadette Soubirous, oggi annoverata tra la schiera dei Santi. La Beata Vergine Maria le appare per 18 volte.

Bandiera della Delegazione Sicilia Orientale
Delegazione Sicilia Orientale
Redazione SMOC IT

Gli incontri di inizio anno delle Sezioni di Messina, Catania e Enna della Delegazione Sicilia Orientale

Come di consueto, i Cavalieri, le Dame e i Postulanti delle Sezioni delle Province di Messina, di Catania e di Enna della Delegazione della Sicilia Orientale del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio si sono riuniti per gli incontri di inizio dell’anno, culminati nella celebrazione della Santa Messa.

Sabato 31 gennaio 2026 è stata celebrata la solenne Santa Messa della IV Domenica del Tempo Ordinario, dedicata alle Beatitudini evangeliche, alle ore 17.30 presso la chiesa di San Giuseppe al Palazzo di Messina, e alle ore 18.30 presso la chiesa di San Giuseppe al Transito di Catania. Domenica 25 gennaio 2025 è stata celebrata la solenne Santa Messa della III Domenica del Tempo Ordinario o della Parola di Dio, alle ore 10.30 presso il santuario di San Giuseppe di Enna.

Nel Vangelo della IV Domenica del Tempo Ordinario, Gesù ci consegna le Beatitudini. Parole che non promettono una vita facile, ma una vita vera. Non perché tutto vada sempre bene, ma perché Dio cammina con chi si affida a Lui, con chi ama, con chi non smette di sperare. Le Beatitudini non sono un ideale irraggiungibile, sono il volto di Cristo e la strada della felicità che non passa. Richiedono il coraggio di viverle nella quotidianità, nelle piccole scelte, nelle relazioni, nel servizio. Lì passa il Regno di Dio.

La III Domenica del Tempo Ordinario dal 2020 è dedicata alla celebrazione, la riflessione e la divulgazione della Parola di Dio, con cui la Chiesa invita i fedeli a vivere e meditare la Sacra Scrittura.

Statua di Santa Giacinta Marescotti
Delegazione Tuscia e Sabina
Redazione SMOC IT

I Cavalieri Costantiniani della Delegazione Tuscia e Sabina onorano Santa Giacinta Marescotti in Vignanello

Nell’ambito dei solenni festeggiamenti d’inverno in onore di Santa Giacinta Marescotti a Vignanello – il borgo della Tuscia viterbese situato a circa 18 km da Viterbo, noto per il castello Ruspoli, luogo natale della nobile Clarice Marescotti, e i suoi giardini all’italiana, considerati tra i più affascinanti del Rinascimento – la comunità vignanellese vive giorni ammantati da fascino particolare, in un misto di Fede, tradizione, storia, venerazione e condivisione, iniziati con il Triduo di preparazione, con celebrazioni solenni e momenti di festa, occasioni preziose per l’incontro comunitario e rinnovare una tradizione profondamente sentita.

Nella vigilia della festa di Santa Giacinta Marescotti – compatrona della Città di Vignanello e patrona della Delegazione di Viterbo-Rieti del Sovrano Militare Ordine di Malta – giovedì 29 gennaio 2025 su invito della Diocesi di Civita Castellana, una rappresentanza della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata dal Delegato, il Nob. Avv. Roberto Saccarello, Cavaliere Gran Croce de Jure Sanguinis con Placca d’Oro, come da tradizione ha partecipato ai festeggiamenti.

A conclusione dei Primi Vespri solenni, celebrati nell’androne del castello Ruspoli, la rappresentanza Costantiniana ha partecipato – con i Facchini, il Comitato Festeggiamenti classe 1986, la Confraternita dei Sacconi e delle Dame di Santa Giacinta Marescotti, accompagnati dalla Banda “G. Puccini” giunti  in corteo dalla chiesa degli Angeli Custodi in una scenografia viva di luci e di Fede, le Autorità del Comune e della Provincia, e i rappresentanti delle forze dell’ordine – alla celebrazione de L’Uscita di Santa Giacinta dal castello Ruspoli, con l’Offerta del Cero, tradizionalmente realizzato a mano dalle Clarisse di Farnese e Viterbo, e l’Atto di Affidamento della Città di Vignanello, nella storica piazza della Repubblica gremita di fedeli.