Sante Messe e Processioni

San Bernardo
Delegazione Tuscia e Sabina
Redazione SMOC IT

La Delegazione Tuscia e Sabina onora San Bernardo di Clairvaux presso l’Abbazia cistercense di Casamari a Veroli

Giovedì 20 agosto 2026, presso l’Abbazia di Santa Maria Assunta di Casamari, a Veroli, in Provincia di Frosinone e nella Diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino, alle ore 11.00 è stata celebrata la solenne Santa Messa nella ricorrenza di San Bernardo di Chiaravalle (1090-1153), Abate e Dottore della Chiesa, tra le figure più eminenti della spiritualità cristiana medievale.

Venerato quale Dottore della Chiesa, San Bernardo rappresentò una colonna portante dello sviluppo della spiritualità Cristiana, in particolare di quella monastica benedettina-cistercense e mariana. Contribuì in modo determinante alla diffusione dell’ideale cistercense, all’affermazione dell’architettura cistercense e alla vita ecclesiale ed europea del suo tempo, distinguendosi come fedele collaboratore dei Sommi Pontefici e instancabile difensore della tradizione della Chiesa. Il suo amore per l’umanità di Cristo e per la Vergine Maria ha lasciato un’eredità spirituale di straordinaria profondità, che continua a illuminare il cammino dei fedeli.

Su invito dell’Abate di Casamari, Dom Loreto Camilli, O.Cist., e del Referente per l’Abbazia di Casamari della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, Prof. Padre Pierdomenico Maria Volpi, O.Cist., Cappellano di Merito con Placca d’Argento, una rappresentanza della Delegazione ha preso parte alla celebrazione eucaristica e al successivo momento conviviale che si è tenuto nelle storiche sale del Refettorio abbaziale.

L’incontro ha costituito un significativo momento di Fede, preghiera e comunione fraterna, nel segno della tradizione monastica benedettina-cistercense e della profonda spiritualità mariana promossa da San Bernardo. Tale patrimonio spirituale si armonizza con il carisma dell’Ordine Costantiniano, presente presso l’Abbazia di Casamari dal 2012 attraverso una propria rappresentanza nell’ambito della Delegazione della Tuscia e Sabina, particolarmente impegnata nelle attività religiose, caritative e culturali.

Copertina
Delegazione Sicilia Orientale
Redazione SMOC IT

La Delegazione Sicilia Orientale rende omaggio a Santa Eustochia al Monastero di Montevergine da lei fondato a Messina

Sabato 22 agosto 2026, una rappresentanza della Delegazione della Sicilia Orientale del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha preso parte a Messina alle solenni celebrazioni in onore di Santa Eustochia Smeralda Calafato, monaca Clarissa e figura eminente della spiritualità francescana, che nel 1464 fondò il Monastero di Montevergine. La festa di Santa Eustochia affonda le proprie radici in un Decreto del Senato di Messina del 2 luglio 1777 e conserva ancora oggi significativi momenti della tradizione religiosa cittadina.

La rappresentanza Costantiniana ha partecipato su invito dell’Abbadessa Suor Maria Agnese Pavone, O.S.C., della Comunità delle Clarisse e del Cappellano Mons. Pietro Aliquò, rinnovando il legame della Sacra Milizia con i luoghi della Fede e con le comunità religiose che custodiscono un patrimonio spirituale di straordinario valore per la Chiesa e per la storia della Sicilia.

La Santa Messa nella Chiesa di Santa Eustochia, in via XXIV Maggio, è stata presieduta alle ore 18.30 da Padre Bruno Rampazzo, R.C.I., Superiore Generale della Congregazione dei Rogazionisti del Cuore di Gesù, Istituto fondato a Messina da Sant’Annibale Maria Di Francia. Nel corso della celebrazione è stato consegnato il tradizionale cero votivo, segno dell’affidamento della Città di Messina alla protezione e all’intercessione della Santa.

La giornata ha assunto un significato particolare anche per il legame con Sant’Annibale Maria Di Francia, fondatore dei Rogazionisti e delle Figlie del Divino Zelo, che nutrì una profonda devozione per Santa Eustochia.

Al termine della Celebrazione Eucaristica, la tradizionale Camminata di ringraziamento dal Monastero di Montevergine alla casa natale della Santa, nel Villaggio Annunziata, ha concluso una giornata di Fede, memoria e devozione.

Assunzione di Maria in Cielo
Delegazione Tuscia e Sabina
Redazione SMOC IT

La Delegazione Tuscia e Sabina celebra la solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria al santuario mariano di Viterbo

A Viterbo, nella Chiesa della Santissima Trinità-Santuario della Madonna Liberatrice e Convento Agostiniano della Santissima Trinità, la solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria il 15 agosto viene sempre celebrata con speciale solennità.

Alla celebrazione della Santa Messa delle ore 11.00, presieduta da Padre Jozef Judark, O.S.A. ha partecipato una rappresentanza della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata dal Delegato, Nob. Avv. Roberto Saccarello, Cavaliere Gran Croce de Jure Sanguinis con Placca d’Oro.

Papa Pio XII 1° novembre dell’Anno Santo 1950, nella Costituzione apostolica Munificentissimus Deus ha dichiarato e definito come «dogma da Dio rivelato che l’immacolata Madre di Dio sempre vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo», affermando che «il concorde insegnamento del magistero ordinario della Chiesa e la fede concorde del popolo cristiano, da esso sostenuta e diretta», mostrava «in modo certo e infallibile» come l’assunzione corporea di Maria fosse «verità rivelata da Dio e contenuta in quel divino deposito che Cristo affidò alla sua Sposa, perché lo custodisse fedelmente e infallibilmente lo dichiarasse».

Nel Credo Apostolico professiamo la nostra Fede nella “Risurrezione della carne” e nella “vita eterna”, fine e senso ultimo del cammino della vita. Questa promessa di Fede, è già compiuta in Maria, quale “segno di consolazione e di sicura speranza” (Prefazio). Un privilegio, quello di Maria, strettamente legato al fatto di essere Madre di Gesù: dato che la morte e la corruzione del corpo umano sono conseguenza del peccato, non era opportuno che la Vergine Maria – esente dal peccato – fosse intaccata a questa legge umana. Da qui, il mistero della “Dormizione” o “Assunzione in cielo”.

Santa Maria Maddalena
Delegazione Napoli e Campania
Redazione SMOC IT

La Delegazione Napoli e Campania onora Santa Maria Maddalena a Casamicciola Terme sull’Isola d’Ischia

Accogliendo l’invito del Parroco di Casamicciola Terme, Don Luigi Ballirano, Cappellano di Merito, una rappresentanza della Delegazione di Napoli e Campania del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha partecipato, nella splendida cornice dell’Isola Verde, alle solenni celebrazioni in onore di Santa Maria Maddalena, patrona della Parrocchia e del Comune di Casamicciola Terme, comunità duramente provata nell’ultimo decennio da cataclismi naturali, ma sempre tenace nel continuare a stringersi al Sacro Cuore del Crocifisso Signore, per ricevere da Lui la forza della risurrezione.

La figura di Santa Maria Maddalena, come ricorda il Martirologio Romano, è quella di colei che, «liberata dal Signore da sette demòni, divenne sua discepola, seguendolo fino al monte Calvario, e la mattina di Pasqua meritò di vedere per prima il Salvatore risorto dai morti e portare agli altri discepoli l’annuncio della risurrezione». Il titolo riconosciuto di Apostola degli apostoli si deve a San Tommaso d’Aquino. Di lei racconta l’evangelista Luca, nel capitolo 8: Gesù andava per città e villaggi annunciando la buona notizia del regno di Dio e c’erano con Lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità e li servivano con i loro beni.

La partecipazione della rappresentanza della Delegazione di Napoli e Campania ha così rinnovato, anche in questa significativa ricorrenza, la presenza dell’Ordine Costantiniano accanto alla comunità ecclesiale e civile di Casamicciola Terme, nel segno della Fede, della solidarietà e della carità, testimoniando la concreta vicinanza della Sacra Milizia alle popolazioni colpite dalle calamità che hanno segnato la storia recente dell’isola e il suo impegno nella vita della Chiesa e della comunità diocesana.

Sant'Agostino
Delegazione Tuscia e Sabina
Redazione SMOC IT

La Delegazione Tuscia e Sabina celebra Sant’Agostino alla Santissima Trinità in Viterbo

Venerdì 28 agosto 2026, memoria liturgica di Sant’Agostino, Vescovo e Dottore della Chiesa, una rappresentanza della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata dal Delegato Nob. Avv. Roberto Saccarello, Cavaliere Gran Croce de Jure Sanguinis con Placca d’Oro, parteciperà alla celebrazione della Santa Messa della Solennità del Santo Padre Agostino presso la Chiesa della Santissima Trinità-Santuario di Maria Santissima Liberatrice a Viterbo, affidata alla cura pastorale dei Padri Agostiniani.

La figura del grande Vescovo di Ippona, Padre della Chiesa Latina, a sedici secoli di distanza continua a parlare all’uomo contemporaneo attraverso una straordinaria eredità spirituale e teologica. Il legame con la Città dei Papi è testimoniato dalla plurisecolare presenza dell’Ordine di Sant’Agostino presso la Santissima Trinità, nel cui Convento sono passate figure viterbesi distintesi per santità e dottrina, tra le quali il Beato Giacomo da Viterbo e il Cardinale Egidio Antonini da Viterbo.

La Solennità sarà preceduta da un Triduo di preparazione, che avrà inizio martedì 25 agosto alle ore 18.30 con la Santa Messa sul tema Una luce immutabile, seguita alle ore 21.00 dall’Adorazione Eucaristica. Mercoledì 26 agosto la Celebrazione Eucaristica delle ore 18.30 sarà dedicata a La carità, mentre giovedì 27 agosto, alla stessa ora, la riflessione verterà su L’Eucaristia.

La Santa Messa di venerdì 28 agosto sarà preceduta alle ore 18.00 dalla Preghiera del Vespro e sarà seguita alle ore 21.00 nel Chiostro della Trinità da Ci hai fatti per Te!, un itinerario di letture tratte dalle opere di Sant’Agostino accompagnate da brani musicali eseguiti dal trio Encanto.

Gran Maestro a Javier
Gran Magistero
Redazione SMOC IT

L’Ordine Costantiniano partecipa all’apertura del 41° Campo Estivo Internazionale dell’Ordine di Malta in Spagna, nel segno della fraternità e del servizio

Il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha preso parte alla solenne apertura del 41° Campo Estivo Internazionale dell’Ordine di Malta, in svolgimento dal 4 al 10 agosto 2026 presso lo storico Castello di Javier, in Navarra, uno dei luoghi più significativi della spiritualità Cristiana europea, essendo la città natale di San Francesco Saverio, grande missionario gesuita e patrono delle Missioni. Alla Cerimonia di Apertura e alla Santa Messa inaugurale ha partecipato una rappresentanza del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidato dal Gran Maestro, S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans, Duca di Calabria, Conte di Caserta, Capo della Real Casa delle Due Sicilie, testimoniando la profonda amicizia e la consolidata collaborazione che legano l’Ordine Costantiniano e il Sovrano Militare Ordine di Malta nell’esercizio della carità Cristiana e del servizio ai più fragili.

L’edizione 2026 del Campo riunisce oltre 550 giovani con disabilità e volontari provenienti da 25 Paesi, offrendo loro un’intensa settimana di condivisione, amicizia, formazione umana e spirituale, attività sportive e ricreative, momenti di preghiera e visite culturali, in un contesto pienamente accessibile e inclusivo. In occasione dell’apertura dell’iniziativa, Papa Leone XIV ha inviato un messaggio ai partecipanti, assicurando la propria vicinanza spirituale e auspicando che questa esperienza rappresenti «un’opportunità per contemplare la bellezza di Dio, sviluppare amicizie e rafforzare il senso della responsabilità cristiana», incoraggiando inoltre tutti a rispondere con generosità alla chiamata del Signore nel servizio al prossimo, contribuendo a costruire autentici percorsi di fraternità e di pace.

Annuncio
Delegazione Tuscia e Sabina
Redazione SMOC IT

La Delegazione Tuscia e Sabina partecipa alle celebrazioni della festa di San Lorenzo, patrono della Diocesi e della Città di Viterbo

Lunedì 10 agosto 2026 la Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha partecipato alle solenni celebrazioni in onore di San Lorenzo Martire, patrono della Diocesi e della Città di Viterbo, santo titolare della basilica cattedrale, rispondendo al cortese invito della Diocesi di Viterbo.

La partecipazione dell’Ordine Costantiniano rappresenta un significativo momento di comunione ecclesiale e di testimonianza della propria vocazione spirituale, nel solco della missione che da secoli caratterizza l’istituzione dinastico-cavalleresca.

La memoria liturgica di San Lorenzo, uno dei martiri più venerati della Chiesa universale, costituisce un’occasione privilegiata per riscoprire il valore della fedeltà a Cristo, del servizio ai fratelli e della testimonianza evangelica fino al dono della vita. San Lorenzo è riconosciuto quale autentico modello di diaconia Cristiana, capace di coniugare la custodia dei beni della Chiesa con l’amore concreto verso i poveri, considerati il vero tesoro della comunità ecclesiale.

La celebrazione assume un particolare significato per la città di Viterbo, che custodisce nella Basilica Cattedrale dedicata al Santo il cuore della propria storia religiosa, civile e culturale. La festa patronale, profondamente radicata nella tradizione locale, unisce liturgia, cultura, fraternità e valorizzazione del patrimonio storico, coinvolgendo l’intera comunità diocesana in un ricco programma di iniziative che culmina nella Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta dal Vescovo di Viterbo.

Nel cuore della Chiesa viterbese, la presenza del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio rinnova il legame con la testimonianza del grande diacono e martire della Chiesa, modello di carità, fedeltà al Vangelo e servizio ai poveri.

Basilica di San Francesco alla Rocca
Delegazione Tuscia e Sabina
Redazione SMOC IT

La Delegazione Tuscia e Sabina celebra a Viterbo il Perdono di Assisi nell’Anno dell’VIII Centenario del Transito di San Francesco

Nell’Anno dell’VIII Centenario del Transito di San Francesco d’Assisi (1226-2026), la celebrazione del Perdono di Assisi ha assunto un significato ancora più intenso, richiamando i fedeli a riscoprire il cuore del messaggio del Poverello: la misericordia di Dio come sorgente di riconciliazione, di speranza e di pace.

In questo contesto di particolare valore ecclesiale e spirituale, anche la Città di Viterbo ha vissuto con profonda partecipazione la solennità di Santa Maria degli Angeli, celebrata domenica 2 agosto 2026 nella Basilica di San Francesco alla Rocca, uno dei più insigni complessi francescani dell’Italia centrale, intimamente legato alla presenza dell’Ordine Francescano e alla storia del Papato medievale.

Alla solenne Celebrazione Eucaristica delle ore 11.00, presieduta dal Parroco Fra Damian Frunza, O.F.M. Conv., ha preso parte una rappresentanza della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata dal Delegato Nob. Avv. Roberto Saccarello, Cavaliere Gran Croce de Jure Sanguinis con Placca d’Oro, che ha inteso esprimere la partecipazione dell’Ordine ad una delle ricorrenze più significative della tradizione francescana, che ogni anno rinnova l’invito alla conversione del cuore, al perdono reciproco e alla testimonianza della carità Cristiana.

La celebrazione del Perdono di Assisi, che trae origine dall’indulgenza concessa nel 1216 da Papa Onorio III su richiesta di San Francesco, continua infatti a rappresentare uno dei più luminosi segni della misericordia di Dio nella vita della Chiesa. Nel corso degli otto secoli della sua storia, essa ha accompagnato generazioni di fedeli, invitandoli a riscoprire il valore della riconciliazione sacramentale e della piena comunione con il Signore.

Simulacro
Delegazione Sicilia Orientale
Redazione SMOC IT

La Delegazione Sicilia Orientale partecipa alla Solenne Celebrazione della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo a Messina

La memoria liturgica della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo rappresenta uno dei momenti più significativi della devozione mariana della Chiesa universale. La ricorrenza del 16 luglio richiama una tradizione secolare, che affonda le proprie radici nella spiritualità del Monte Carmelo, in Terra Santa, trovando il suo segno più conosciuto nello Scapolare, simbolo di affidamento filiale a Maria e di appartenenza alla sua particolare protezione materna. In questa prospettiva spirituale, giovedì 16 luglio 2026 alle ore 18.00, presso il Santuario della Madonna del Carmine in Messina, il Solenne Pontificale è stato presieduto da S.Em.R. il Signor Cardinale Rolandas Makrickas, Arciprete della Basilica Papale di Santa Maria Maggiore in Roma, il più antico santuario mariano dell’Occidente. L’animazione liturgica è stata curata dal coro polifonico “Luca Marenzio” e dalla corale parrocchiale “Luigi Lazzaro. È seguita la Processione del venerato simulacro della Beata Vergine Maria e San Simone Stock.

Su invito del Parroco e Cancelliere dell’Arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela, Don Gianfranco Centorrino, del Terz’Ordine Carmelitano e della comunità parrocchiale, una rappresentanza della Delegazione della Sicilia Orientale del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha preso parte alla celebrazione, rinnovando la profonda devozione alla Santissima Vergine che costituisce uno degli elementi qualificanti della spiritualità Costantiniana, trovando nella Vergine Maria un costante modello di obbedienza alla volontà di Dio, di speranza Cristiana e di carità operosa.