Seguono le notizie sulle attività svolte e le previsioni e anticipazioni di eventi programmati, delle Delegazioni delle Real Commissioni per l’Italia, per la Serenissima Repubblica di San Marino e per il Granducato del Lussemburgo, della Real Commissione per l’Italia, del Gran Magistero.  L’indice delle notizie.

Foto di gruppo
Delegazione Sicilia Occidentale
Redazione SMOC IT

La Delegazione Sicilia Occidentale offre una cena di solidarietà al Boccone del Povero di Palermo

Una rappresentanza della Delegazione della Sicilia Occidentale del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha rinnovato il proprio impegno concreto a favore dei più bisognosi, offrendo, nella giornata di martedì 14 aprile 2026, la cena agli ospiti dell’Istituto “Boccone del Povero” di via Pindemonte, a Palermo.

L’iniziativa si conferma, nel tempo, una consuetudine ricca di valore umano e spirituale: un gesto semplice ma profondamente significativo, capace di arricchire chi dona il proprio tempo al servizio degli altri, trasformando la carità in un’autentica esperienza di condivisione e fraternità.

Anche in questa occasione, i Confratelli Costantiniani si sono distinti per dedizione e spirito di servizio, preparando una cena curata nei dettagli e ispirata ai sapori della tradizione siciliana. Il menù ha previsto sedanini alla norma, arricchiti da ricotta salata grattugiata, seguiti da cosciotto di pollo al forno accompagnato da insalata mista e frutta fresca, per concludere con una fetta di colomba pasquale artigianale.

A coordinare le attività in cucina è stato, come di consueto, il Maestro Totò, affiancato da Antonio per l’organizzazione della sala, in un lavoro di squadra armonioso e ben coordinato, che ha garantito accoglienza, ordine e qualità.

Prima dell’inizio del pasto, si è svolto un momento di preghiera condiviso da tutti i presenti nel refettorio, significativo segno di unione e spiritualità che accompagna ogni gesto del servizio prestato.

La serata si è conclusa con il proposito di proseguire nel cammino intrapreso, rinnovando l’impegno della Sacra Milizia a essere accanto ai fratelli e alle sorelle più bisognosi, nel segno della carità e della solidarietà.

L’Opera del Boccone del Povero è gestita dalla Congregazione dei Missionari Servi dei Poveri, un istituto religioso maschile di diritto pontificio con sede generalizia a Roma, i cui membri sono detti popolarmente Bocconisti o Cusmaniani.

Professore Emmanuele Emanuele
Gran Magistero
Redazione SMOC IT

Scomparsa del Gran Tesoriere, Prof. Emmanuele Emanuele, Barone di Culcasi

Abbiamo appreso con profonda tristezza la scomparsa di S.E. Prof. Avv. Don Emmanuele Francesco Maria Emanuele Messeri dei Marchesi di Villabianca, Barone di Culcasi, eminente figura del panorama accademico, giuridico ed economico italiano, nonché protagonista di primo piano della vita culturale e filantropica del nostro tempo.

Balì Gran Croce di Giustizia e Gran Tesoriere della Real Deputazione del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, egli ha servito la Sacra Milizia con esemplare dedizione, contribuendo con lungimiranza e integrità alla salvaguardia dei suoi valori spirituali ed etici. La sua appartenenza si è sempre tradotta in un impegno autentico a favore della dignità umana e della tradizione Cristiana europea.

Nato a Palermo nel 1937, esponente di una nobile famiglia siciliana, è stato avvocato cassazionista, docente universitario e studioso di fama internazionale. Ha ricoperto prestigiosi incarichi accademici presso la LUISS Guido Carli, l’Università Europea di Roma e istituzioni straniere, distinguendosi per una produzione scientifica di alto livello nei campi della finanza, del diritto e dell’economia sociale.

Figura centrale della moderna filantropia, ha interpretato la finanza quale strumento al servizio del bene comune, promuovendo, quale Presidente della Fondazione Roma e della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, rilevanti iniziative nei settori sanitario, culturale e sociale. Il suo operato ha inciso profondamente nella promozione della solidarietà, della cultura e della formazione delle nuove generazioni.

Con la sua scomparsa, l’Italia perde un illustre giurista ed economista, ma soprattutto un autentico mecenate contemporaneo, esempio luminoso di impegno civile e umanistico. L’Ordine Costantiniano ne conserva grata memoria, unendosi al cordoglio della famiglia e di quanti ne hanno condiviso il percorso umano e professionale.

Requiescat in pace.

Copertina
Real Commissione
Redazione SMOC IT

La paideia Cristiana in Sant’Agostino – Quarta parte

È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il quarta di una serie di Podcast, in cui dopo i Podcast per il 60° anniversario di pubblicazione dei principali documenti del Concilio Ecumenico Vaticano II, il Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento, richiama l’attenzione sulla importanza dell’ambito educativo per noi tutti, con una serie di Podcast sulla paideia Cristiana in Sant’Agostino.

La pedagogia di Agostino è un cammino che dalla conoscenza esteriore porta alla Sapienza interiore, guidato dall’amore pedagogico. È un percorso educativo finalizzato alla conversione del cuore e alla salvezza dell’anima, trasformando l’uomo vecchio in uomo nuovo attraverso la grazia e la verità divina. Pone Cristo come unico vero Maestro interiore, superando l’istruzione classica pagana per integrare Fede e ragione, col fine di conoscere Dio. Il Maestro interiore e la Verità: Agostino sostiene che l’insegnamento umano è limitato, il vero sapere non viene trasmesso dall’esterno, ma illuminato da Dio direttamente nell’anima. Finalità pedagogica: l’obiettivo non è solo l’erudizione, ma la formazione spirituale, l’istruzione religiosa e l’amore per Dio, superando la curiositas strumentale. Il Metodo: un approccio moderno, attento alla psicologia, che evita la noia, predilige l’amore pedagogico e si adatta alle capacità individuali, con un’istruzione basata sulle Sacre Scritture. Formazione integrata: valorizza le arti liberali e la cultura pagana come strumenti ausiliari, ma le subordina alla conoscenza delle Scritture. Introspezione: l’educazione passa attraverso l’auto-esame e la narrazione della propria vita per incontrare Dio, unendo Fede e ragione.

Chiesa di San Francesco
Delegazione Umbria
Redazione SMOC IT

La Delegazione Umbria celebra la prima Santa Messa mensile al Santuario di San Francesco d’Assisi in Terni

Il 12 aprile 2026, II Domenica di Pasqua o della Divina Misericordia, la Delegazione dell’Umbria del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha celebrato, per la prima volta, la Santa Messa mensile presso il Santuario di San Francesco d’Assisi in Terni, chiesa di riferimento della Delegazione. La celebrazione, officiata alle ore 11.30, è stata presieduta dal Parroco e Cappellano per la Diocesi di Terni-Narni-Amelia della Delegazione Don Mirko Mochi, Cappellano di Merito con Placca d’Argento.

La Domenica della Divina Misericordia, istituita nel 2000 da Papa Giovanni Paolo II, coincide nell’anno liturgico con la Domenica in Albis, ossia con la domenica successiva alla Pasqua, che conclude l’Ottava di Pasqua.

La rappresentanza della Delegazione dell’Umbria è stata guidata dal Tesoriere, Dott. Cristiano Romiti, Cavaliere di Merito; con il Responsabile della Comunicazione, Emiliano Santinelli, Cavaliere di Ufficio; e il Responsabile dei Rapporti con le Autorità Civili, Dott. Vincenzo Maglione, Cavaliere di Ufficio.

La celebrazione eucaristica con cadenza mensile nasce con l’intento di rafforzare il senso di appartenenza all’Ordine e di promuovere la comunione spirituale tra Confratelli e Consorelle, nonché di valorizzare e rendere sempre più visibile la presenza della Delegazione sul territorio umbro.

La chiesa di riferimento della Delegazione dell’Umbria è il Santuario di San Francesco d’Assisi in Terni, affidato ai Salesiani. Edificato tra il 1265 e il 1288 e consacrato nel 1290, presenta uno stile romanico-gotico e sorge sul luogo legato alla predicazione del Santo. Nei secoli è stato ampliato e arricchito, divenendo centro della devozione locale. Danneggiato nel 1943 e restaurato dopo il sisma del 2009, è stato elevato a santuario nel 2004.

Copertina
Delegazione Napoli e Campania
Redazione SMOC IT

Un Ordine antico, uno spirito nuovo. Corso di Formazione Costantiniana della Delegazione Napoli e Campania – Lectio 11

L’undicesimo incontro – conclusivo – del Corso di Formazione Costantiniana, organizzato dalla Delegazione di Napoli e Campania del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio si è svolto mercoledì 8 aprile 2026 alle ore 18.30 nella sala riunioni ex refettorio del convento di San Pasquale a Chiaia in piazza San Pasquale 12 a Napoli.

Il Corso di Formazione Costantiniano sulla storia, lo spirito religioso e le finalità della Sacra Milizia, con vari step formativi articolati in undici Lectiones, ha offerto la possibilità a coloro che si avvicinano alla Sacra Milizia, ai Postulanti e a chi ne fa già parte, trovare qui spunti e informazioni, che potranno essere loro di interesse e di utilità, e di essere formati e “pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi. Tuttavia questo sia fatto con dolcezza e rispetto, con una retta coscienza, perché nel momento stesso in cui si parla male di voi rimangano svergognati quelli che malignano sulla vostra buona condotta in Cristo” (Cfr. 1Pt 3,15-16).

Il Corso è terminato – in prossimità del Pontificale di San Giorgio 2026, che sarà celebrato a Napoli sabato 25 aprile – con la Lectio conclusiva, che è stata tenuta dal Delegato per Napoli e Campania, il Conte Don Gianluigi Gaetani dell’Aquila d’Aragona dei Duchi di Laurenzana, Patrizio Napolitano, Cavaliere di Giustizia, promotore del percorso formativo, che ha guidato i partecipanti in una riflessione conclusiva sulla missione, sulle finalità operative e sul ruolo attuale della Sacra Milizia Costantiniana.

Il Corso di Formaazione Costantiniana è stato specificamente dedicato ai neo Cavalieri che hanno ricevuto l’Investitura il 12 settembre 2025 in occasione del Pontificale in onore di San Giorgio nell’ambito del Pellegrinaggio Costantiniano Internazionale in occasione dell’Anno Giubilare 2025, ai Postulanti che la riceveranno il 25 aprile 2026 e a coloro che intendono avvicinarsi alla Sacra Milizia.

Santissimo Nome di Gesù
Delegazione Sicilia Orientale
Redazione SMOC IT

Incontro spirituale, formativo e culturale della Delegazione Sicilia Orientale presso l’Oratorio del Santissimo Nome di Gesù in Milazzo

Sabato 11 aprile 2026, alle ore 16.00, la Delegazione della Sicilia Orientale del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha vissuto un significativo momento spirituale, formativo e culturale con la visita all’Oratorio del Santissimo Nome di Gesù, inserito nel complesso monumentale dell’ex Convento di San Domenico in Milazzo.

L’Oratorio, risalente alla prima metà del XVI secolo, rappresenta una significativa testimonianza della presenza domenicana a Milazzo e della diffusione della devozione al Santissimo Nome di Gesù. Al suo interno si conserva un ricco patrimonio artistico e devozionale, espressione della continuità della Congregazione dalla metà del Cinquecento sino ai giorni nostri. Tra le opere di maggior pregio si distingue la Varetta del Bambin Gesù, raffinato esempio di arte barocca siciliana, insieme a numerose tele di ambito religioso e arredi liturgici di grande valore storico.

Ha accolto i partecipanti il Nob. Prof. Salvatore Italiano, Cavaliere de Jure Sanguinis e Priore della Venerabile Nobile Regia Congregazione del Santissimo Nome di Gesù degli Azzurri e del Santissimo Rosario dei Bianchi, sodalizio che da quasi cinque secoli custodisce e valorizza questo prezioso luogo di culto e di arte.

Dopo un momento di preghiera iniziale, Don Damiano La Rosa, Cappellano di Merito, ha introdotto il tema dell’incontro di formazione, trattato in una Relazione offerta dal Prof. Italiano, che ha proposto una riflessione sistematica sulla natura della liturgia, intesa quale culto pubblico e preghiera ufficiale della Chiesa, nella quale si attualizza l’opera redentrice di Cristo e si realizza la partecipazione del popolo di Dio al mistero pasquale.

Terminato la sua Relazione, il Prof. Italiano ha guidato i partecipanti nella visita al complesso monumentale, concludendo l’incontro con un vin d’honneur offerto nella sala capitolare della Congregazione.

Foto di gruppo con colombe
Delegazione Calabria
Redazione SMOC IT

La Delegazione Calabria dona colombe pasquali alla mensa Caritas della Diocesi di Lamezia Terme

In occasione della Settimana Santa, una rappresentanza della Sezione della Città di Lamezia Terme della Delegazione della Calabria del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha effettuato una donazione di colombe pasquali alla mensa della Caritas diocesana di Lamezia Terme, presso il complesso interparrocchiale “San Benedetto”, diretto da Don Domenico Cicione Strangis.

Il gesto rinnova l’impegno già assunto con la Caritas diocesana, consolidando una collaborazione che prosegue nel tempo con regolarità.

Il tradizionale dolce pasquale è stato distribuito durante il servizio mensa nei giorni festivi e in quelli immediatamente successivi, quale segno concreto di condivisione e vicinanza, affinché tutti possano partecipare alla gioia della Resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo, con un po’ di dolcezza.

L’iniziativa è stata promossa dal Referente per la Città di Lamezia Terme, Maestro Raffaele Mazza, Cavaliere di Merito, e realizzata dal Consigliere della Delegazione, Maurizio Capano, Cavaliere di Merito, con la partecipazione di Paolo Bagalà, Cavaliere di Merito, e Costantino Mancuso, Cavaliere di Ufficio.

Alla realizzazione della donazione hanno contribuito, oltre ai Cavalieri che hanno effettuata la consegna, anche il Segretario Generale della Delegazione, Dott. Domenico D’Auria, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento, e i Cavalieri di Ufficio Francesco Maruca e Angelo Filippo Crucitti.

L’iniziativa benefica si inserisce nel quadro delle opere caritative che la Sezione di Lamezia Terme porta avanti con continuità sul territorio, attraverso una presenza attiva e costante accanto alle realtà ecclesiali e assistenziali locali, testimoniando concretamente i valori di solidarietà e servizio propri dell’Ordine.

Delegazione Liguria
Redazione SMOC IT

La Delegazione Liguria partecipa alla Santa Messa in Coena Domini nella Cattedrale di Genova

Giovedì Santo 2 aprile 2026 alle ore 17.00, a Genova nella cattedrale dedicata a San Lorenzo, patrono della Città insieme a San Giorgio, San Giovanni Battista e San Sebastiano, l’Arcivescovo metropolita di Genova, Mons. Marco Tasca, OFM Conv., ha presieduto la solenne Santa Messa in Coena Domini, che celebra l’istituzione della Santissima Eucaristia e del Sacerdozio, concelebranti i Canonici del Capitolo della Cattedrale.

Su invito di Mons. Gianluigi Ganabano, Maestro delle Celebrazioni Liturgiche dell’Arcivescovo, Prefetto e Canonico Effettivo del Capitolo della Chiesa Metropolitana, hanno partecipato delle rappresentanze degli ordini equestri religiosi e dinastici: del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata dal Delegato per la Liguria, Nob. Luigi Filippo Granello di Casaleto, Cavaliere di Giustizia; degli Ordini Dinastici della Real Casa di Savoia, guidata dal Delegato per la Liguria; dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, guidata dal Preside Regionale; e del Sovrano Militare Ordine di Malta, guidata dal Delegato Regionale.

Prima della Celebrazione Eucaristica, l’Arcivescovo Marco Tasca ha ricevuto in sacrestia i Cavalieri e Dame degli ordini equestri, rivolgendo loro un saluto, con l’invito a perseverare nella condivisione e comunità Cristiana, anche tra i membri degli Ordini Cavallereschi, nell’intento di incentivare e migliorare i rapporti di conoscenza ed amicizia esistenti.

Il Sacro Rito ha segnato l’inizio del Triduo Pasquale, seguita in serata dalla tradizionale processione delle Confraternite nelle chiese del centro storico, con la sosta agli altari della reposizione.

Copertina
Delegazione Triveneto ed Emilia
Redazione SMOC IT

L’incontro a Trieste in preparazione alla Santa Pasqua della Delegazione Triveneto ed Emilia

Il 28 marzo 2026, Sabato della V Settimana di Quaresima, Sabato di Lazzaro nella liturgia bizantina, il giorno prima dell’inizio della Settimana Santa con la Domenica delle Palme, Commemorazione dell’ingresso di Gesù in Gerusalemme, la Delegazione del Triveneto ed Emilia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha svolto un incontro presso la basilica cattedrale di San Giusto Martire di Trieste in preparazione alla Santa Pasqua. È il Sabato di Lazzaro nella liturgia bizantino, perché celebra la resurrezione di Lazzaro di Betania, narrata nel Vangelo secondo Giovanni (Gv 11,1-45).

Dalla Prima Lettura, dal libro del profeta Ezechiele (Ez 37,21-28), è giunta la promessa del Signore del ritorno alla Terra dei Padri, mentre il brano del Vangelo secondo Giovanni (Gv 11,45-56) ha additato la missione di Gesù nella profezia involontaria di Caifa: morire, lui solo, per ricomporre ciò ch’è diviso. racconta che i capi dei sacerdoti e i farisei si ritrovano per discutere di Gesù, il quale costituisce un problema. Egli è realmente un rischio per il mantenimento dei delicati equilibri con l’invasore romano. Gli ebrei mal sopportano la presenza di un popolo straniero nella loro casa e non aspettano altro che un motivo per ribellarsi. E se fosse Gesù a guidare la rivoluzione? È necessario sbarazzarsene. Si pensa di eliminare il problema della rivolta eliminando una persona; si vede in Gesù un sovversivo, un nemico dell’ordine pubblico, lo dimostra andando alla festa, nell’esporsi alla cattura che spezza la dinamica sopra indicata: non è un ribelle, è solo Figlio. E quello che vuole fare il Figlio è annunciare l’amore del Padre. È l’amore ad essere sovversivo perché accoglierlo fa svelare le ambiguità del nostro cuore, porta alla luce le zone oscure che hanno bisogno di essere guarite. È per annunciare questo amore che guarisce che Gesù è disposto a giocarsi la vita. Interamente e solo per amore. “Non verrà alla festa?” Egli verrà alla festa: l’importante è che ci trovi pronti, con le lampade accese, i fianchi cinti e il bastone in mano, per camminare speditamente verso di Lui e con Lui.