Seguono le notizie sulle attività svolte e le previsioni e anticipazioni di eventi programmati, delle Delegazioni delle Real Commissioni per l’Italia, per la Serenissima Repubblica di San Marino e per il Granducato del Lussemburgo, della Real Commissione per l’Italia, del Gran Magistero.  L’indice delle notizie.

Cappella di San Giorgio
Delegazione Lombardia
Redazione SMOC IT

La Delegazione Lombardia partecipa alla Santa Messa e alla Processione con l’insigne reliquia di San Giorgio a Varzi

Domenica 26 aprile 2026, Varzi ha festeggiato come ogni anno San Giorgio Martire, il santo patrono della città, in Provincia di Pavia e Diocesi di Tortona. Come da consuetudine, una rappresentanza della Delegazione della Lombardia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata dal Delegato, Dott. Ing. Gilberto Spinardi, Cavaliere Gran Croce di Merito, con il Vice Delegato e Referente per Pavia, Dott. Gianfranco Cicala, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento, ha partecipato alle ore 11.00 presso la Chiesa parrocchiale di San Germano Vescovo, nel nucleo storico di Varzi, alla solenne celebrazione della Santa Messa e alla successiva Processione per le vie cittadine con l’insigne reliquia del braccio e della mano destra di San Giorgio.

Per la Sacra Milizia è ormai una tradizione prendere parte a questo importante evento cittadino, rinsaldando il gemellaggio reso istituzionale in merito al forte legame con il proprio Santo protettore che accomuna la Sacra Milizia alla Comunità di Varzi. Hanno partecipato le autorità cittadine con nutrita rappresentanza della comunità.

La celebrazione della Santa Messa, che apre ai solenni festeggiamenti del Santo Patrono San Giorgio della Città di Varzi è stata presieduta dal Parroco Don Francesco Favaretto, Vicario foraneo del Vicariato di Varzi della Diocesi di Tortona. In segno di devozione, due Cavalieri Costantiniani hanno assicurato la guardia d’onore alla reliquia del braccio di San Giogio. Al Sacro Rito è seguita la Processione per le vie della Città ove la rappresentanza Costantiniana si è unita in preghiera con la popolazione, al termine della quale si è rientrati in Chiesa per riporre la reliquia nella sua teca.

Santa Fermina
Delegazione Tuscia e Sabina
Redazione SMOC IT

La Delegazione Tuscia e Sabina si unisce alla devozione marinara per Santa Fermina a Civitavecchia

Martedì 28 aprile 2026, la città di Civitavecchia ha celebrato la festa di Santa Fermina, patrona della diocesi e della città, protettrice dei marinai e del porto, simbolo di Fede e protezione per la comunità, con una partecipazione corale che ha unito Fede, tradizione e identità marinara. Alla ricorrenza, tra le più sentite del litorale laziale, su invito della Curia diocesana ha preso parte anche una rappresentanza della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, testimoniando la costante presenza della Sacra Milizia nei principali appuntamenti religiosi del territorio.

La giornata di festa si è aperta alle ore 08.30 con la Santa Messa presso la Cappella di Santa Fermina al Forte Michelangelo, presieduta da S.E.R. Mons. Gianrico Ruzza, Vescovo di Civitavecchia-Tarquinia e Porto-Santa Rufina. Suggestivo il luogo della celebrazione, sopra la grotta legata alla tradizione del miracolo della tempesta placata.

Alle ore 11.00, nella Cattedrale di San Francesco, S.E.R. Mons. Andrea Ripa, Vescovo titolare di Cerveteri, Segretario del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, ha celebrato il solenne Pontificale, concelebranti il Vescovo e i presbiteri diocesani, alla presenza delle autorità civili e militare, e di rappresentanze del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, del Sovrano Militare Ordine di Malta e dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

Successivamente, nella Sala capitolare della Cattedrale, Mons. Ripa si è intrattenuto con i Cavalieri, manifestando in particolare il suo compiacimento verso Pietro Cavallaro, Cavaliere di Merito, per le sue attività caritatevoli e assistenziali in favore della Diocesi.

Copertina
Real Commissione
Redazione SMOC IT

La paideia Cristiana in Sant’Agostino – Quinta parte

È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il quinta di una serie di Podcast, in cui dopo i Podcast per il 60° anniversario di pubblicazione dei principali documenti del Concilio Ecumenico Vaticano II, il Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere de Jure Sanguinis, richiama l’attenzione sulla importanza dell’ambito educativo per noi tutti, con una serie di Podcast sulla paideia Cristiana in Sant’Agostino.

La pedagogia di Agostino è un cammino che dalla conoscenza esteriore porta alla Sapienza interiore, guidato dall’amore pedagogico. È un percorso educativo finalizzato alla conversione del cuore e alla salvezza dell’anima, trasformando l’uomo vecchio in uomo nuovo attraverso la grazia e la verità divina. Pone Cristo come unico vero Maestro interiore, superando l’istruzione classica pagana per integrare Fede e ragione, col fine di conoscere Dio. Il Maestro interiore e la Verità: Agostino sostiene che l’insegnamento umano è limitato, il vero sapere non viene trasmesso dall’esterno, ma illuminato da Dio direttamente nell’anima. Finalità pedagogica: l’obiettivo non è solo l’erudizione, ma la formazione spirituale, l’istruzione religiosa e l’amore per Dio, superando la curiositas strumentale. Il Metodo: un approccio moderno, attento alla psicologia, che evita la noia, predilige l’amore pedagogico e si adatta alle capacità individuali, con un’istruzione basata sulle Sacre Scritture. Formazione integrata: valorizza le arti liberali e la cultura pagana come strumenti ausiliari, ma le subordina alla conoscenza delle Scritture. Introspezione: l’educazione passa attraverso l’auto-esame e la narrazione della propria vita per incontrare Dio, unendo Fede e ragione.

Il coro
Delegazione Tuscia e Sabina
Redazione SMOC IT

La Delegazione Tuscia e Sabina partecipa al Concerto della Cappella Musicale Pontificia Sistina per l’VIII centenario l’Abbazia di San Martino al Cimino

Sì è svolto mercoledì 28 aprile 2026 alle ore 19.00, presso l’Abbazia di San Martino al Cimino, nell’omonima frazione della Città di Viterbo, il Concerto della Cappella Musicale Pontificia “Sistina”, diretta dal Maestro Mons. Marcos Pavan, alla presenza del Vescovo di Viterbo, S.E.R Mons. Orazio Francesco Piazza, insieme al Vescovo emerito, S.E.R. Mons. Lino Fumagalli, Cappellano Gran Croce di Merito dell’Ordine Costantiniano, e S.E.R. Mons. Guido Pozzo, Arcivescovo titolare di Bagnoregio, Sovrintendente all’economia della Cappella Musicale Pontificia “Sistina”, già Elemosiniere di Sua Santità.

Su invito della Diocesi di Viterbo ha assistito al Concerto una Rappresentanza della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata dal Delegato, Nob. Avv. Roberto Saccarello, Cavaliere Gran Croce de Jure Sanguinis con Placca d’Oro, unitamente a delle Rappresentanze del Sovrano Militare Ordine di Malta e dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Presenti anche le massime autorità civili e militari del territorio tra cui il Sindaco di Viterbo, Chiara Frontini; il Presidente della Provincia di Viterbo, Alessandro Romoli; il Consigliere regionale del Lazio, Enrico Panunzi; e la principessa Gesine Doria Pamphilj.

L’Anno Giubilare dell’Abbazia di San Martino al Cimino celebra otto secoli di Fede, storia e comunità, grazie ad un vasto progetto di celebrazioni religiose, approfondimenti culturali ed eventi partecipati, che coinvolgono attivamente la comunità parrocchiale di San Martino al Cimino e le associazioni locali, sotto la guida del Parroco Don Fabrizio Pacelli. Vengono offerti tanti momenti e tante occasioni, per celebrare gli ottocento anni dalla consacrazione dell’abbazia cistercense, avvenuta nel 1225, come ricorda l’iscrizione nella Sala Capitolare, e far conoscere la storia dell’abbazia e lo scrigno di arte e fede in essa conservati.

Copertina
Real Commissione
Redazione SMOC IT

Solenne Pontificale in onore di San Giorgio a Napoli: Fede, tradizione e carità

La Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha celebrato a Napoli la memoria liturgica del celeste Patrono della Sacra Milizia con tre significativi appuntamenti di Fede, tradizione e carità.

Il momento centrale si è svolto sabato 25 aprile 2026, alle ore 11.00, nella Real Basilica di Santa Chiara, con il Solenne Pontificale in onore di San Giorgio celebrato dal Priore per l’Italia, S.Em.R. il Signor Cardinale Dominique Mamberti, Balì Gran Croce di Giustizia, Protodiacono di Santa Romana Chiesa e Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica. L’augusta presenza del Gran Maestro, S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans, Duca di Calabria, Conte di Caserta, Capo della Real Casa delle Due Sicilie, che dopo il Sacro Rito ha presieduto la tradizionale Cerimonia di Investitura e di Promozione, con la Rimessa dei Diplomi, che ha conferito alla tradizionale celebrazione un carattere di altissima solennità spirituale e istituzionale.

La ricorrenza annuale ha rappresentato un momento di intensa partecipazione comunitaria per Cavalieri, Dame, Cappellani, Postulanti, famigliari, amici e ospiti dell’Ordine, riuniti nel cuore storico e religioso di Napoli per rinnovare il proprio impegno nella glorificazione della Croce, nella propagazione della Fede e nella difesa di Santa Romana Chiesa.

Nel programma della celebrazione si sono inseriti anche la Cena di Gala di Beneficenza, svoltasi all’augusta presenza di S.A.R. il Gran Maestro venerdì 24 aprile presso il Circolo Nazionale dell’Unione, i cui proventi netti sono destinati alla Casa della Pace “Don Tonino Bello” di Napoli, e la Santa Messa celebrata domenica 26 aprile nella Basilica di San Giovanni Maggiore, nuova Sede Magistrale della Delegazione di Napoli e Campania presso l’Oratorio del Santissimo Crocifisso, durante la quale il Parroco Don Salvatore Giuliano ha ricevuto dalle mani di S.A.R. il Gran Maestro le insegne di Cappellano di Merito dell’Ordine Costantiniano.

Teatro San Carlo
Real Commissione
Redazione SMOC IT

Cena di Gala di Beneficenza: solidarietà e impegno per la Casa della Pace “Don Tonino Bello” di Napoli

Venerdì 24 aprile 2026, nella cornice storica del Circolo Nazionale dell’Unione, si è svolta una Cena di Gala di Beneficenza promossa dalla Real Commissione per l’Italia all’augusta presenza del Gran Maestro, S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans, Duca di Calabria, Conte di Caserta, Capo della Real Casa delle Due Sicilie, e del Priore per l’Italia, S.Em.R. il Signor Cardinale Dominique Mamberti, Balì Gran Croce di Giustizia, Protodiacono di Santa Romana Chiesa e Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica. L’evento, iniziato alle ore 20.30, ha rappresentato un significativo momento di condivisione, carità e testimonianza concreta dei valori Cristiani che animano l’azione dell’Ordine. Il ricavato netto della serata è stato interamente destinato alla Casa della Pace “Don Tonino Bello” di Napoli, una realtà di accoglienza dedicata a mamme con bambini in condizioni di fragilità, impegnata a offrire un percorso di autonomia e reinserimento sociale attraverso il sostegno umano e professionale.

Nel pomeriggio, S.A.R. il Gran Maestro aveva già avuto modo di incontrare in Udienza privata presso la Curia arcidiocesana S.Em.R. il Signor Cardinale Domenico Battaglia, che ha indicato la Casa della Pace quale destinataria. La serata ha visto la partecipazione di circa 180 ospiti, tra Cavalieri, Dame, Cappellani, Postulanti, famigliari, amici e ospiti dell’Ordine in Italia, oltre a rappresentanze provenienti dal Regno di Spagna e dalla Repubblica di San Marino.

In un clima di profonda comunione, l’evento ha ribadito il valore della carità Cristiana, intesa non solo come aiuto materiale, ma come autentica condivisione fraterna. Attraverso interventi istituzionali e testimonianze dirette, la Cena di Gala ha offerto un’importante occasione per rinnovare l’impegno dell’Ordine nel sostegno alle opere sociali e nel servizio alla Chiesa, consolidando al contempo il legame storico e spirituale con la città di Napoli.

Il Gran Maestro con i bambini a San Giovanni Maggiore
Real Commissione
Redazione SMOC IT

Istituzione della Sede Magistrale della Delegazione Napoli e Campania presso la Basilica di San Giovanni Maggiore e Investitura del Parroco

Il 26 aprile 2026, IV Domenica di Pasqua, Domenica del “Buon Pastore”, all’indomani del solenne Pontificale in onore di San Giorgio, ha avuto luogo nella storica Basilica di San Giovanni Maggiore in Napoli una partecipata Celebrazione Eucaristica alla presenza di del Gran Maestro, S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans, Duca di Calabria, Conte di Caserta, Capo della Real Casa delle Due Sicilie, accompagnato dal Gran Cancelliere della Real Deputazione, S.E. Don Carlos Bárcena y Portolés, Ambasciatore di Spagna, Balì Gran Croce di Giustizia decorato del Collare, e dal Presidente della Real Commissione per l’Italia, S.E. Don Flavio Borghese dei Principi di Sulmona e di Montecompatri, Balì Gran Croce di Giustizia.

La Santa Messa, presieduta dal Parroco Don Salvatore Giuliano e concelebrata dal Cappellano Capo della Delegazione di Napoli e Campania, Fra’ Sergio Galdi d’Aragona, OFM, Cappellano di Giustizia, ha rappresentato un momento di profonda comunione spirituale e di rinnovata testimonianza dei valori Cristiani.

Nel corso della celebrazione liturgica, S.A.R. il Gran Maestro ha conferito a Don Giuliano le insegne di Cappellano di Merito dell’Ordine Costantiniano, riconoscendo il suo impegno pastorale e sociale nel cuore della città partenopea.

L’evento si inserisce in un contesto di particolare rilevanza istituzionale, segnato dall’autorizzazione, concessa il 10 aprile 2026 dall’Arcivescovo metropolita di Napoli, S.Em.R. il Signor Cardinale Domenico Battaglia, all’istituzione della nuova Sede Magistrale della Delegazione di Napoli e Campania presso l’Oratorio del Santissimo Crocifisso, e dal successivo decreto magistrale del 14 aprile, che sancisce la piena operatività delle attività dell’Ordine sotto la guida della Chiesa. La celebrazione ha inoltre sottolineato il ruolo centrale della Basilica quale luogo di rinnovata vitalità spirituale e culturale, capace di coniugare tradizione, impegno caritativo e attenzione alle nuove generazioni.

Croce nella Basilica di Santa Chiara
Real Commissione
Redazione SMOC IT

Solenne Pontificale in onore di San Giorgio 2026: a Napoli l’Ordine Costantiniano rinnova Fede, tradizione e identità

La Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha celebrato, secondo la più consolidata tradizione, la memoria liturgica del celeste Patrono con il Solenne Pontificale in onore di San Giorgio, svoltosi sabato 25 aprile 2026 nella Real Basilica di Santa Chiara, nel cuore di Napoli.

La solenne liturgia eucaristica celebrata in latino è stata presieduta dal Priore per l’Italia, S.Em.R. il Signor Cardinale Dominique Mamberti, Balì Gran Croce di Giustizia, Protodiacono di Santa Romana Chiesa e Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica. L’augusta presenza del Gran Maestro, S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans, Duca di Calabria, Conte di Caserta, Capo della Real Casa delle Due Sicilie, conferendo all’evento un altissimo rilievo spirituale e ecclesiale, istituzionale e dinastico.

La Celebrazione Eucaristica ha visto una partecipazione ampia e devota di Cavalieri, Dame, Cappellani, Postulanti, famigliari, amici e ospiti dell’Ordine, riuniti in un momento di intensa comunione ecclesiale e di profondo significato simbolico.

Nel corso del Sacro Rito, impreziosito dalla solennità della liturgia e dalla cornice storica della Basilica, sono stati richiamati i valori fondanti della missione Costantiniana, incentrati sulla glorificazione della Croce, sulla propagazione della Fede e sul servizio alla Santa Chiesa.

Al termine del Pontificale si è svolta la tradizionale Cerimonia di Investitura e di Promozione, con la Rimessa dei Diplomi, uno dei momenti più significativi della giornata, segnando l’ingresso e la promozione di membri della Sacra Milizia. L’intera ricorrenza si è così configurata come una viva espressione di continuità storica, di identità religiosa e di rinnovato impegno spirituale nel solco della plurisecolare tradizione Costantiniana.

Il Gran Maestro sulla terrazza del duomo
Real Commissione
Redazione SMOC IT

Le visite di S.A.R. il Gran Maestro in occasione del Pontificale di San Giorgio 2026 a Napoli

In occasione del solenne Pontificale in onore di San Giorgio 2026, celebrato a Napoli presso la Reale Basilica di Santa Chiara, S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans, Duca di Calabria, Conte di Caserta e Gran Maestro del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, ha svolto un articolato programma di visite istituzionali, religiose e caritative, accompagnato dal Gran Cancelliere della Real Deputazione, S.E. l’Ambasciatore di Spagna Don Carlos Bárcena y Portolés, Balì Gran Croce di Giustizia decorato del Collare; dal Presidente della Real Commissione per l’Italia, S.E. Don Flavio Borghese dei Principi di Sulmona e di Montecompatri, Balì Gran Croce di Giustizia; e dal Delegato per Napoli e Campania, Conte Don Gianluigi Gaetani dell’Aquila d’Aragona dei Duchi di Laurenzana, Patrizio Napolitano, Cavaliere di Giustizia.

Il programma è iniziato con l’Udienza privata concessa da S.Em.R. il Signor Cardinale Domenico Battaglia, Arcivescovo metropolita di Napoli, durante la quale sono stati approfonditi i rapporti di collaborazione con la Caritas diocesana e condivisi i principali progetti di sostegno alle realtà più fragili del territorio, tra cui la Casa della Pace “Don Tonino Bello”, struttura di accoglienza per donne con bambini, sostenuta dalla Delegazione di Napoli e Campania anche attraverso la Cena di Gala di Beneficenza in occasione del Pontificale.

Il programma ha incluso inoltre la visita alla Real Compagnia ed Arciconfraternita dei Bianchi dello Spirito Santo, espressione della tradizione devozionale partenopea, e alla Fondazione Real Monte Manso di Scala, impegnata nella valorizzazione del patrimonio storico-documentale relativo ai rapporti tra Napoli e il mondo ispanico.