Seguono le notizie sulle attività svolte e le previsioni e anticipazioni di eventi programmati, delle Delegazioni delle Real Commissioni per l’Italia, per la Serenissima Repubblica di San Marino e per il Granducato del Lussemburgo, della Real Commissione per l’Italia, del Gran Magistero. L’indice delle notizie.

La Delegazione Puglie e Basilicata esprime vicinanza al Patriarca Latino di Gerusalemme e al Custode di Terra Santa, e richiama al rispetto della libertà di culto
Nel contesto delle celebrazioni della Domenica delle Palme del 29 marzo 2026, la Delegazione delle Puglie e Basilicata del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio esprime profonda vicinanza e solidarietà a S.Em.R, il Signor Cardinale Pierbattista Pizzaballa, OFM, Patriarca Latino di Gerusalemme, e a Fra’ Francesco Ielpo, OFM, Custode di Terra Santa, ai quali nella Domenica delle Palme è stato impedito l’accesso alla Basilica del Santo Sepolcro.
L’episodio, reso noto con un Comunicato Congiunto del Patriarcato di Gerusalemme dei Latini e della Custodia di Terra Santa, rappresenta un fatto di eccezionale gravità: per la prima volta in secoli, i massimi responsabili della Chiesa Cattolica in Terra Santa non hanno potuto celebrare la liturgia della Domenica delle Palme nel luogo più sacro della Cristianità. Il Comunicato afferma che si è trattato di una misura manifestamente irragionevole e sproporzionata, tanto più considerando il carattere privato della celebrazione e l’assenza di assembramenti.
Nel suo intervento, la Delegazione delle Puglie e Basilicata sottolinea come l’accaduto costituisca una ferita per i Cristiani di tutto il mondo e susciti seria preoccupazione per la tutela della libertà religiosa e per il rispetto dello status quo nei Luoghi Santi, richiamando l’attenzione della Comunità internazionale su un episodio che interpella coscienze e responsabilità.

Il Ritiro Spirituale della Delegazione Lombardia presso l’abbazia di Mirasole ad Opera
Sabato 21 marzo 2026, la Delegazione della Lombardia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha svolto un Ritiro Spirituale in preparazione alla Santa Pasqua, presso l’abazia di Mirasola in strada consortile Mirasole 7 nel Comune di Opera in Provincia di Milano. L’incontro è iniziato alle ore 11.00 con la meditazione quaresimale, condotta dal Primo Cappellano di Delegazione, Prof. Don Maurizio Ormas, Cappellano di Merito con Placca d’Argento, alla presenza Delegato, Dott. Ing. Gilberto Spinardi, Cavaliere Gran Croce di Merito. Al pranzo presso il refettorio è seguita una visita guidata all’abbazia. Poi, l’incontro si è concluso con la Santa Messa vespertina della V Domenica di Quaresima, Domenica di Lazzaro, celebrata nel Rito Ambrosiano alle ore 16.00.
La risurrezione di Lazzaro raccontato nel Vangelo (Gv 11,1-53), è una delle “storie di segni”. Presenta Gesù come vincitore della morte: “Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno” (Cfr. Gv 11,25-26). È già la convinzione dei racconti tardivi dell’Antico Testamento, che Dio abbia il potere di vincere la morte. La visione che ha Ezechiele della risurrezione delle ossa – immagine del ristabilimento di Israele dopo la catastrofe dell’esilio babilonese – presuppone questa fede (Ez 37,1-14). Isaia si aspetta che Dio sopprima la morte per sempre, che asciughi le lacrime su tutti i volti (Is 25,8). Il libro di Daniele prevede che i morti si risveglino – alcuni per la vita eterna, altri per l’orrore eterno (Dn 12,2). Il Vangelo va oltre questa speranza futura, perché vede già date in Gesù “la risurrezione e la vita”, che sono così attuali. In Gesù, rivelazione di Dio, la salvezza è presente, e colui che è associato a lui, non può più essere consegnato alle potenze della morte.

Riflessioni sulle letture festive – Meditazione sulle letture della Domenica delle Palme e della Passione del Signore
È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il Podcast con la meditazione per la Domenica delle Palme e della Passione del Signore, a cura del Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento.
Questa festa segna l’inizio della celebrazione annuale della Settimana Santa, in cui la Chiesa ricorda gli ultimi giorni della vita terrena di Cristo, fino alla Resurrezione della Domenica di Pasqua. In essa si narra l’ingresso di Gesù a Gerusalemme, acclamato come un re.
“Il giorno seguente, la gran folla che era venuta per la festa, udito che Gesù veniva a Gerusalemme, prese dei rami di palme e uscì incontro a lui gridando: ‘Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore, il re d’Israele!’. Gesù, trovato un asinello, vi montò sopra, come sta scritto: ‘Non temere, figlia di Sion! Ecco, il tuo re viene, seduto sopra un puledro d’asina’” (Gv 12,12-15).
Noi la chiamiamo comunemente Domenica delle Palme, ma la definizione più corretta è Domenica della Passione del Signore, perché è l’inizio della “grande settimana”. Vi troviamo il racconto dell’arrivo di Gesù a Gerusalemme tra la folla festante: rappresenta, infatti, l’ultimo momento di gioia prima della crocifissione. Ad accoglierlo sono soprattutto i bambini, che non si chiedono chi sia, ma lo osannano suscitando l’indignazione di scribi e farisei.

In actione contemplativi. Il Primo Capitolo Interdelegatizio delle Delegazioni Napoli e Campania, Puglie e Basilicata, Calabria: comunione ecclesiale, memoria storica e impegno cavalleresco
Desiderando dare concretezza all’unità di intenti e alla collaborazione che esiste da qualche tempo, le Delegazioni di Napoli e Campania e della Calabria del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidate dal Conte Don Gianluigi Gaetani dell’Aquila d’Aragona dei Duchi di Laurenzana, Patrizio Napolitano, Cavaliere di Giustizia, e quella delle Puglie e Basilicata, guidata dall’Avv. Dario de Letteriis, Cavaliere Gran Croce de Jure Sanguinis, MP, hanno deciso di iniziare un cammino insieme, partendo da un tempo forte come la Quaresima, tempo di ascolto, di grazia, di conversione e di crescita, che può rappresentare il quid novi et pluris della militanza dei Confratelli e delle Consorelle nella Sacra Milizia.
Pertanto, rifacendosi alle migliori tradizioni degli Ordini cavallereschi-religiosi, i Delegati hanno convocato il Primo Capitolo Interdelegatizio, dal tema In actione contemplativi, per ascoltare e meditare la Parola di Dio, riconciliarsi con il Signore e riscoprire l’identità e la vocazione di Cavalieri e Dame Costantiniani.
L’incontro si è tenuto dalle ore 09.30 del 21 marzo 2026, Sabato della IV Settimana di Quaresima, presso il Convento del Santissimo Salvatore nel comune di Melfi, in provincia di Potenza e diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa, nell’estremo nord della Basilicata, quasi al confine con la Campania e la Puglia.

La Delegazione Sicilia Orientale partecipa al solenne Pontificale per la Santissima Vergine Maria Annunziata a Merì
Mercoledì 25 marzo 2026, solennità dell’Annunciazione del Signore, presso la chiesa di Santa Maria Annunziata-Chiesa Madre di Merì, in provincia di Messina e nell’Arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela, una rappresentanza della Delegazione della Sicilia Orientale del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha partecipato al solenne Pontificale per la Santissima Vergine Maria Annunziata, celeste patrona e custode di Merì.
L’origine di questa tradizione risale al Medioevo, quando il 25 marzo – giorno in cui la Chiesa celebra l’Annuncio dell’Incarnazione ricevuto dalla Vergine Maria, in corrispondenza del nono mese antecedente la nascita di Gesù – fu assunto come inizio del calendario civile.
Alle ore 18.15, presso la cappellina dell’Annunziata, adiacente alla Villa Comunale di Merì, è stato accolto S.E.R. Mons. Giovanni Accolla, Arcivescovo metropolita di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela e Archimandrita del Santissimo Salvatore. Accompagnato in corteo, allietato dalla Banda Musicale “P. Mandanici” Città di Barcellona P.G., ha raggiunto la Chiesa Madre, dove alle ore 18.30 ha presieduto il solenne Pontificale, concelebrato dal Parroco Padre Damiano La Rosa, Cappellano di Merito, e da Don Josef Ellul, con l’animazione liturgica curata dagli operatori pastorali della comunità parrocchiale meriese.
In occasione del 58° anniversario della Consacrazione della Chiesa Madre di Merì, durante il solenne Pontificale si è svolta la cerimonia di incoronazione del simulacro della Santissima Vergine Maria Annunziata, con l’omaggio floreale dei bambini e dei ragazzi del catechismo, l’Atto di Affidamento, la consegna della Chiave della Città e l’offerta del cero alla Patrona da parte del Dott. Leonardo Lo Biundo, Commissario Prefettizio.

Donata una reliquia del Beato Pio IX alla Delegazione delle Puglie e Basilicata
La Delegazione delle Puglie e Basilicata del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha ricevuto in dono dal Vescovo di Senigallia, S.E.R. Mons. Francesco Manenti, una reliquia del Beato Pio IX.
La consegna è avvenuta lunedì 16 marzo 2026 nelle mani del Delegato, Avv. Dario de Letteriis, Cavaliere Gran Croce de Jure Sanguinis, MP, suggellando un momento di intensa spiritualità e di continuità con la tradizione dell’Ordine Costantiniano. Nel 2026 ricorre il 180° anniversario dell’elezione del Pontefice, circostanza che conferisce un importante valore simbolico alla solenne donazione della reliquia, costituita da una particella ex ossibus del beato, custodita secondo le norme canoniche.
L’evento si inserisce nel solco di una devozione viva e diffusa verso il Pontefice, che continua ad alimentare la pietà dei fedeli e delle istituzioni cavalleresche. La figura del Beato Pio IX è infatti tuttora al centro di una devozione liturgica consolidata: ogni anno, il 7 febbraio, anniversario del suo pio transito, viene celebrata la sua memoria con solenni pontificali presso la Basilica di San Lorenzo fuori le Mura, dove riposano le sue spoglie mortali.
Questa tradizione, avviata nel 1992 in occasione del bicentenario della nascita, vede la partecipazione di cardinali, vescovi e numerosi fedeli, con l’intento di ravvivare la devozione e di impetrare la canonizzazione del Pontefice, attesa da ampie realtà del mondo cattolico e cavalleresco. Le celebrazioni testimoniano come la figura di Pio IX continui a essere punto di riferimento spirituale e storico per la Chiesa universale e per il mondo della tradizione Cattolica [*].

La Delegazione Piemonte e Valle d’Aosta in ritiro spirituale al Sacro Monte di Varallo
Sabato 21 marzo 2026 la Delegazione del Piemonte e Valle d’Aosta del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha vissuto una giornata di intensa spiritualità e bellezza in preparazione alla Santa Pasqua, presso il Sacro Monte di Varallo, in Valsesia. Un luogo in cui fede, storia, arte e natura hanno dato vita ad una realtà che non lascia indifferenti e che, proprio in virtù di queste sue peculiarità, fu particolarmente cara anche a grandi santi, come San Carlo Borromeo, Arcivescovo di Milano.
Giunti al cuore del cammino quaresimale, tempo di grazia e di conversione, i Cavalieri, le Dame e i Postulanti, guidati dal Delegato, Don Andrea dei Marchesi Serlupi Crescenzi, Cavaliere di Giustizia, sono saliti ad un luogo nel quale ogni pietra sembra profumare di Paradiso, per porsi in ascolto della Parola del Signore, vivere l’incontro con Lui nell’Eucaristia e lasciarsi raggiungere dalla bellezza della Fede, che ogni membro della Sacra Milizia Costantiniana è chiamato a testimoniare. Una Fede che ha mosso i cuori, l’ingegno e l’operosità di chi ci ha preceduto, dando vita all’esperienza del Sacro Monte.
L’incontro è iniziato alle ore 10.00 con la visita al gruppo di cappelle, durante la quale Don Lorenzo Marchetti, Segretario del Vescovo di Novara, ha guidato le meditazioni davanti ai gruppi scultorei raffiguranti la Passione e Morte del Signore. È seguita la celebrazione della Santa Messa, presieduta da Mons. Gianpiero Rampin, Cappellano di Merito, e il Convivio presso l’Albergo Sacro Monte. Alle ore 15.00 i partecipanti sono discesi dal santuario al borgo medievale di Varallo Sesia per visitare la chiesa di Santa Maria delle Grazie e contemplare la straordinaria Parete Gaudenziana del Ferrari, interamente affrescata con scene tratte dai Vangeli, perfetta testimonianza del valore didattico delle immagini che sempre ha accompagnato la vita delle comunità Cristiane.

La Sezione Trentino-Alto Adige della Delegazione Triveneto ed Emilia presenta gli studi sull’esilio ad Arco del Servo di Dio Francesco II di Borbone e raccoglie fondi per l’AIL
Venerdì 13 marzo 2026 alle ore 16.30, nella splendida cornice del Circolo Unificato dell’Esercito di Bolzano, all’interno del Comprensorio Militare “Druso” in viale Druso 20 a Bolzano, la Sezione del Trentino-Alto Adige della Delegazione del Triveneto ed Emilia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, insieme alla Sezione della Provincia di Bolzano dell’Associazione Italiana contro le Leucemie, Linfomi e Mieloma (AIL), hanno svolto un evento culturale dal tema Sua Maestà Francesco II di Borbone delle Due Sicilie, Servo di Dio, ed il periodo del suo esilio nel Comune di Arco.
In attesa della chiusura del processo di beatificazione del Servo di Dio Francesco II di Borbone, lo storico del Regno delle Due Sicilie Prof. Marco Ascione, Delegato per il Trentino/Alto Adige della Fondazione Francesco II, ha illustrato il risultato dei suoi studi sui documenti storici presenti nella Collegiata di Arco, in cui è ricostruito il periodo di esilio dell’ultimo Re delle Due Sicilie, uomo di profonda Fede e grande dignità anche nell’esilio.
Il comune di Arco, già celebre nel XIX secolo come prestigioso soggiorno climatico dell’Impero austro-ungarico e meta privilegiata dell’aristocrazia europea, conserva un legame profondo con l’ultimo Re delle Due Sicilie. Qui, S.M. Francesco II di Borbone trovò un ambiente sereno e benevolo nel quale trascorse un periodo significativo del suo esilio. La dignità con cui affrontò la sua sorte colpì profondamente la comunità trentina, che ne custodì il ricordo con sincera devozione, come testimonia la targa commemorativa che ancora oggi ne onora la memoria nel cuore della città.

La Delegazione Roma e Città del Vaticano celebra la Santa Messa mensile di marzo e svolge la Conferenza “Jacques Maritain intellettuale profetico”
Mercoledì 18 marzo 2026, la Delegazione di Roma e Città del Vaticano del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha celebrato presso la basilica magistrale di Santa Croce al Flaminio, chiesa parrocchiale affidata alla Congregazione delle Santissime Stimmate di Nostro Signore, la terza Santa Messa mensile dell’anno, presieduta da Don Maurizio Modugno, Cappellano di Merito con Placca d’Argento.
Al termine della Celebrazione Eucaristica, Dott. Piero Doria, Officiale dell’Archivio Apostolico Vaticano, storico della Chiesa dell’età moderna e contemporanea e storico del pensiero politico contemporaneo, ha tenuto una Conferenza sul tema Jacques Maritain intellettuale profetico.
Nei suoi studi, il filosofo, scrittore, teologo Cattolico e pedagogista francese Jacques Maritain è interpretato dal Dott. Doria come un intellettuale profetico, fondamentale nel traghettare la Chiesa Cattolica verso una nuova comprensione dei diritti umani e della persona nel XX secolo. Dagli studi del Dott. Doria su Maritain emerge, che il filosofo francese ha avuto il merito di far ritrovare alla Chiesa Cattolica il senso e il significato dei diritti della persona, agendo quasi come un “ghostwriter” per Paolo VI. Ha influenzato profondamente il Concilio Vaticano II, in particolare nella definizione del rapporto tra Chiesa e mondo moderno. In sintesi, Dott. Doria inquadra Maritain non solo come un filosofo neotomista, ma come un pensatore profetico capace di dialogare con la modernità e di influenzare la Dottrina Sociale della Chiesa.
L’8 dicembre 1965, alla cerimonia di chiusura del Concilio Vaticano II, Papa Paolo VI consegnò simbolicamente a Maritain, suo amico e ispiratore, il Messaggio agli uomini di pensiero e di scienza. Il Papa riconobbe il ruolo fondamentale degli intellettuali, esortandoli a continuare la ricerca della verità e a non scoraggiarsi, definendo la Chiesa loro alleata.