Seguono le notizie sulle attività svolte e le previsioni e anticipazioni di eventi programmati, delle Delegazioni delle Real Commissioni per l’Italia, per la Serenissima Repubblica di San Marino e per il Granducato del Lussemburgo, della Real Commissione per l’Italia, del Gran Magistero. L’indice delle notizie.

Il Pellegrinaggio Costantiniano all’Abbazia di San Martino al Cimino in Viterbo nell’ambito delle Celebrazioni per l’VIII Centenario della Consacrazione
Sabato 6 giugno 2026, la Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio svolgerà un Pellegrinaggio all’Abbazia di San Martino al Cimino nell’omonima frazione della Città di Viterbo in occasione delle Celebrazioni per l’VIII Centenario della Consacrazione (11 novembre 2025-11 novembre 2026). A questa significativa ricorrenza parteciperanno anche rappresentanze delle Delegazioni di Roma e Città del Vaticano, della Toscana e dell’Umbria. La Celebrazione Eucaristica sarà presieduta alle ore 11.00 dal Priore per l’Italia, S.Em.R. il Signor Cardinale Dominique Mamberti, Balì Gran Croce di Giustizia, Protodiacono di Santa Romana Chiesa, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica. Seguirà un pranzo conviviale.
L’Anno Giubilare dell’Abbazia di San Martino al Cimino celebra otto secoli di Fede, storia e comunità, grazie ad un vasto progetto di celebrazioni religiose, approfondimenti culturali ed eventi partecipati, che coinvolgono attivamente la comunità parrocchiale di San Martino al Cimino e le associazioni locali, sotto la guida del Parroco Don Fabrizio Pacelli. Vengono offerti tanti momenti e tante occasioni, per celebrare gli ottocento anni dalla consacrazione dell’abbazia cistercense, avvenuta nel 1225, come ricorda l’iscrizione nella Sala Capitolare, e far conoscere la storia dell’abbazia e lo scrigno di arte e fede in essa conservati.
L’Abbazia di San Martino al Cimino ha origini antiche, documentate dall’838. Passata dai Benedettini ai Cistercensi, fu ampliata nel XIII secolo e consacrata nel 1225. Dopo secoli di splendore e decadenza, nel Seicento Donna Olimpia Maidalchini Pamphilj la trasformò nel centro di un borgo barocco con il contributo di Borromini e Bernini. Oggi la chiesa è parrocchiale e il palazzo Doria Pamphilj ospita sedi universitarie e turistiche.

Il servizio della Delegazione Napoli e Campania alla Mensa Fraterna “Locanda San Vincenzo de’ Paoli” della Caritas diocesana di Nola
Domenica 26 aprile 2026, una rappresentanza della Delegazione di Napoli e Campania del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha svolto il consueto servizio bimestrale presso la Mensa Fraterna Locanda San Vincenzo de’ Paoli, gestita dalla Caritas diocesana di Nola. L’iniziativa coinvolge i Confratelli Costantiniani insieme ai volontari delle parrocchie locali e dei comuni limitrofi, tra cui sei addetti alla preparazione dei pasti e due o tre volontari incaricati del confezionamento. Essa rappresenta un significativo momento di solidarietà e rientra tra le attività promosse dalla Delegazione per offrire un concreto sostegno alle persone più fragili del territorio.
I Confratelli hanno prestato il loro servizio con il consueto spirito di dedizione e attenzione verso i più bisognosi, nel pieno rispetto dei principi dell’Ordine Costantiniano, sintetizzati nel motto Tuitio Fidei et Obsequium Pauperum – difesa della fede e servizio ai poveri e ai sofferenti – che trovano concreta espressione nelle attività di volontariato svolte da Cavalieri, Dame, Postulanti e amici in ambito assistenziale, sanitario e sociale.
La giornata di servizio ha inizio alle ore 08.00 con la preparazione dei pasti; prosegue alle ore 12.00 con la distribuzione dei pranzi da asporto, confezionati in apposite borse contenenti recipienti familiari precedentemente sterilizzati dai volontari, al fine di garantirne il riutilizzo in condizioni di totale sicurezza e nel rispetto delle norme igienico-sanitarie. Dalle ore 12.30 alle 13.30 si svolge il servizio ai tavoli, con la somministrazione dei pasti caldi in contenitori, stoviglie e vassoi monouso. La giornata di servizio solidale si conclude con un’accurata pulizia dei locali, dei tavoli e dei servizi igienici.
A partire dal prossimo mese, il servizio presso la Mensa Fraterna sarà svolto con cadenza mensile. La prossima giornata è prevista per domenica 24 maggio 2026.

Maria in Sant’Agostino – Prima parte
È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il primo di due Podcast, in cui il Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere de Jure Sanguinis, presenta per il mese mariano una sintesi della mariologia di Sant’Agostino.
Nella sua dottrina mariana – che anticipò di quindici secoli la dottrina del Concilio Vaticano II sulla Vergine, che contempla Maria in relazione con Suo Figlio e con il mistero della Chiesa – Sant’Agostino pone Maria come modello supremo di Fede, verginità e obbedienza, sottolineando che la sua beatitudine come discepola di Cristo supera quella di essere stata madre.
Le due prerogative di Maria, essere vergine e madre, definiscono la Sua missione nella storia della salvezza come Madre del Verbo e modello della Chiesa. Per Sant’Agostino la maternità e la verginità di Maria sono mirabilmente unite per professare nella fede la realtà che Cristo è vero uomo – perché Maria è vera Madre – e la Sua divinità – perché Lo ha concepito e dato alla luce verginalmente. Agostino evidenzia la cooperazione di Maria alla redenzione, definendola membro eminente della Chiesa, figura materna di unità e concepita senza peccato.
Maria accettò liberamente il progetto di Dio e concepì per Fede il Figlio di Dio nel Suo cuore prima di formarLo nel Suo grembo. Ella è anche Madre della Chiesa perché ha cooperato alla nascita di tutto il corpo mistico di Cristo: «Maria è stata l’unica donna ad essere insieme madre e vergine, tanto nello spirito come nel corpo. Spiritualmente però non fu madre del nostro Capo, cioè del nostro Salvatore, dal quale piuttosto ebbe la vita (…). È invece senza alcun dubbio madre delle Sue membra, che siamo noi, nel senso che ha cooperato mediante l’amore a generare alla Chiesa dei fedeli, che formano le membra di quel Capo» (La santa verginità, 6).

La Delegazione Umbria partecipa alla Processione del Corpus Domini a Terni
La sera di giovedì 4 giugno 2026, solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo, una rappresentanza della Delegazione dell’Umbria del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio partecipa a Terni alla solenne Processione con il Santissimo Sacramento, che si muoverà per le vie del centro, dalla Chiesa di San Francesco fino alla Cattedrale di Santa Maria Assunta, in un lungo corteo di sacerdoti, confraternite delle varie zone della diocesi con i loro stendardi e rappresentanze degli Ordini equestri.
Questa importante ricorrenza, che chiude il periodo delle feste pasquali, ha al centro il mistero dell’Eucaristia, istituita da Gesù nell’Ultima Cena. Essa è fonte e culmine della vita della Chiesa, attraverso la quale si sperimenta la comunione tra le varie realtà delle comunità, nella preghiera per la pace, la giustizia, la fratellanza, per i deboli, i poveri e chiunque sia bisognoso di amore e di consolazione, quale segno tangibile di condivisione e partecipazione alla vita comunitaria e ai suoi problemi.
Nella solennità in cui la Chiesa invita a contemplare il Corpo e il Sangue di Gesù, la Processione del Corpus Domini è pubblica professione di Fede nel Dio che si è fatto Pane per amore. La presenza reale del Corpo, del Sangue, dell’Umanità e della Divinità di Gesù nell’Ostia consacrata è il tesoro più grande che la Chiesa possiede.
Il grande mistero del Corpus Domini è l’Eucaristia, il Corpo di Gesù che ci viene dato in cibo. L’Eucaristia, così silenziosa, così rispettosa e discreta, contiene in sé la totalità dei progetti di Dio; è l’atto più grande di Dio onnipotente a favore della nostra fragilità umana. Il silenzio eloquente dell’Eucaristia penetra nella nostra società e nel mondo intero, invaso dai rumori mortiferi delle armi e da ogni genere di violenza, sia a livello internazionale sia a livello locale e familiare.
Portare Gesù Eucaristia nelle strade, con orgoglio e umiltà, significa riconoscere di essere amati da Dio che si fa Pane. È da qui che si può iniziare a parlare di pace vera, che solo Cristo può donare.

La Delegazione Tuscia e Sabina al primo incontro di catechesi del mese mariano presso la Chiesa della Santissima Trinità in Viterbo: “Una donna vestita di sole”, Maria e la Chiesa
Una rappresentanza della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata dal Delegato, Nob. Avv. Roberto Saccarello, Cavaliere Gran Croce de Jure Sanguinis con Placca d’Oro, ha partecipato, lunedì 4 maggio 2026 alle ore 21.00, al primo incontro di catechesi del mese mariano presso la Chiesa della Santissima Trinità-Santuario di Maria Santissima Liberatrice.
L’incontro, promosso in collaborazione con il Parroco e i Cappellani Costantiniani, è stato guidato dalla Prof.ssa Rosanna Virgili, nota biblista, teologa e scrittrice, riconosciuta come una delle voci più autorevoli nell’ambito degli studi biblici in Italia. La catechesi ha avuto come tema “Una donna vestita di sole”, Maria e la Chiesa.
L’incontro ha rappresentato un significativo momento di formazione spirituale e culturale per i membri della Delegazione, offrendo una riflessione approfondita su una delle immagini più suggestive dell’Apocalisse. Il passo biblico, che descrive una donna rivestita di luce, con la luna sotto i piedi e una corona di dodici stelle sul capo, richiama una duplice interpretazione: da un lato Maria, Madre di Dio, piena di grazia e segno della vittoria sulla morte; dall’altro la Chiesa, comunità dei credenti chiamata a generare Cristo nel mondo tra difficoltà e speranze.
In questo contesto, la catechesi della Prof.ssa Virgili si inserisce nel cammino del mese mariano come occasione privilegiata per rinnovare la devozione alla Vergine e rafforzare la consapevolezza del ruolo della Chiesa nella storia della salvezza, in un tempo segnato da sfide e incertezze a livello nazionale e internazionale.

Riflessioni sulle letture festive – Meditazione sulle letture della V Domenica di Pasqua. La Via, la Verità e la Vita
È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il Podcast con la meditazione per la V Domenica di Pasqua, a cura del Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere de Jure Sanguinis.
Le ultime parole che si pronunciano alla fine della vita hanno un carattere particolare, riassumono il mistero di un essere. Platone fa parlare il suo maestro Socrate di immortalità prima di morire. Il condannato a morte consola quelli che restano. Le ultime parole possono essere molto pragmatiche. La madre di Goethe diede istruzioni di non mettere troppa uva passa nel dolce preparato per la sua sepoltura. Alcuni esortano i loro figli a sostenersi a vicenda. I patriarchi della Bibbia muoiono benedicendo la loro discendenza.
Anche nel brano del Vangelo di oggi si tratta di ultime parole. Parla uno che è consapevole di stare per morire. E colui che ne ha preso nota è convinto che quel morto è ancora in vita.
Non leggete queste parole come un discorso ben costruito e coerente. Potremmo ascoltare le parole anche come si ascolta una goccia d’acqua cadere in una grotta. Bisogna che chi ascolta sia assolutamente silenzioso per lasciar entrare in sé queste parole. Se noi ascoltiamo veramente, sentiamo parole di consolazione: “Non sia turbato il vostro cuore”. Parole di speranza: “Nella casa del Padre mio vi sono molti posti”. Parole di maestà: “Io sono la Via, la Verità e la Vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me”. Parole di vocazione esigente: “Chi crede in me compirà le opere che io compio”.
Non è facile per noi capire immediatamente queste parole. I discepoli che interrompono il Signore fanno delle domande smarrite. Non hanno ancora capito, eppure è già l’ora dell’addio. Sapremo noi capire meglio?

“Gli Ordini cavallereschi tra storia e prospettive presenti”: incontro presso la chiesa di San Giuseppe dei Nudi – Cappella Magistrale Costantiniana in Napoli
Giovedì 16 aprile 2026 alle ore 17.30, presso la chiesa di San Giuseppe dei Nudi – Cappella Magistrale del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, in via San Giuseppe dei Nudi 72 a Napoli, si è svolto il convegno di approfondimento culturale dal titolo Gli Ordini cavallereschi tra storia e prospettive presenti. L’iniziativa si inserisce nel solco delle attività culturali e formative promosse dalla Delegazione di Napoli e Campania del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, con l’obiettivo di approfondire il ruolo storico e contemporaneo degli Ordini cavallereschi, evidenziandone la funzione spirituale, sociale e culturale nel contesto odierno, con la partecipazione di docenti, storici ed esperti di Ordini cavallereschi.
Il convegno si è aperto con gli indirizzi di saluto del Conte Don Gianluigi Gaetani dell’Aquila d’Aragona dei Duchi di Laurenzana, Patrizio Napolitano, Cavaliere di Giustizia, Delegato per Napoli e Campania dell’Ordine Costantiniano; dell’Avv. Ugo de Flaviis, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento, Presidente della Fondazione San Giuseppe dei Nudi; del Dott. Roberto Razzano, Governatore Serra International Italia – Distretto 72; e dell’Ing. Domenico Salierno, Presidente del Rotary Club di Napoli.
Ha moderato il convegno il Dott. Domenico Dente Gattola, Cavaliere di Merito, Presidente Club Miglio d’Oro 1085 – Serra International Italia – Distretto 72.
Nella parte accademica del convegno sono intervenuti il Prof. Giulio Sodano, Cavaliere di Merito, Ordinario di Storia moderna all’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, Direttore del Dipartimento di Lettere e Beni Culturali; l’Avv. Giro Pasquale Sepe, Cavaliere di Merito; e Roberto Tristano, Cavaliere di Grazia Magistrale del Sovrano Militare Ordine di Malta, Governatore Serra International Italia – Distretto 77.

La Delegazione Lombardia partecipa alla Santa Messa e alla Processione con l’insigne reliquia di San Giorgio a Varzi
Domenica 26 aprile 2026, Varzi ha festeggiato come ogni anno San Giorgio Martire, il santo patrono della città, in Provincia di Pavia e Diocesi di Tortona. Come da consuetudine, una rappresentanza della Delegazione della Lombardia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata dal Delegato, Dott. Ing. Gilberto Spinardi, Cavaliere Gran Croce di Merito, con il Vice Delegato e Referente per Pavia, Dott. Gianfranco Cicala, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento, ha partecipato alle ore 11.00 presso la Chiesa parrocchiale di San Germano Vescovo, nel nucleo storico di Varzi, alla solenne celebrazione della Santa Messa e alla successiva Processione per le vie cittadine con l’insigne reliquia del braccio e della mano destra di San Giorgio.
Per la Sacra Milizia è ormai una tradizione prendere parte a questo importante evento cittadino, rinsaldando il gemellaggio reso istituzionale in merito al forte legame con il proprio Santo protettore che accomuna la Sacra Milizia alla Comunità di Varzi. Hanno partecipato le autorità cittadine con nutrita rappresentanza della comunità.
La celebrazione della Santa Messa, che apre ai solenni festeggiamenti del Santo Patrono San Giorgio della Città di Varzi è stata presieduta dal Parroco Don Francesco Favaretto, Vicario foraneo del Vicariato di Varzi della Diocesi di Tortona. In segno di devozione, due Cavalieri Costantiniani hanno assicurato la guardia d’onore alla reliquia del braccio di San Giogio. Al Sacro Rito è seguita la Processione per le vie della Città ove la rappresentanza Costantiniana si è unita in preghiera con la popolazione, al termine della quale si è rientrati in Chiesa per riporre la reliquia nella sua teca.

La Delegazione Tuscia e Sabina si unisce alla devozione marinara per Santa Fermina a Civitavecchia
Martedì 28 aprile 2026, la città di Civitavecchia ha celebrato la festa di Santa Fermina, patrona della diocesi e della città, protettrice dei marinai e del porto, simbolo di Fede e protezione per la comunità, con una partecipazione corale che ha unito Fede, tradizione e identità marinara. Alla ricorrenza, tra le più sentite del litorale laziale, su invito della Curia diocesana ha preso parte anche una rappresentanza della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, testimoniando la costante presenza della Sacra Milizia nei principali appuntamenti religiosi del territorio.
La giornata di festa si è aperta alle ore 08.30 con la Santa Messa presso la Cappella di Santa Fermina al Forte Michelangelo, presieduta da S.E.R. Mons. Gianrico Ruzza, Vescovo di Civitavecchia-Tarquinia e Porto-Santa Rufina. Suggestivo il luogo della celebrazione, sopra la grotta legata alla tradizione del miracolo della tempesta placata.
Alle ore 11.00, nella Cattedrale di San Francesco, S.E.R. Mons. Andrea Ripa, Vescovo titolare di Cerveteri, Segretario del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, ha celebrato il solenne Pontificale, concelebranti il Vescovo e i presbiteri diocesani, alla presenza delle autorità civili e militare, e di rappresentanze del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, del Sovrano Militare Ordine di Malta e dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.
Successivamente, nella Sala capitolare della Cattedrale, Mons. Ripa si è intrattenuto con i Cavalieri, manifestando in particolare il suo compiacimento verso Pietro Cavallaro, Cavaliere di Merito, per le sue attività caritatevoli e assistenziali in favore della Diocesi.