Delegazione Tuscia e Sabina

Madonna del Rosario di Piansano
Delegazione Tuscia e Sabina
Redazione SMOC IT

La devozione alla Madonna del Rosario di Piansano

È naturale che quando si dice Madonna del Rosario si pensa subito a Pompei e al suo santuario. Ma non a Piansano: per i Piansanesi non esiste altra Madonna, altro santuario. C’è solo Lei, che li guarda dalla sommità dell’altare dove magicamente vola quel venerdì sera e li assiste tutto il resto dell’anno dalla sua nicchia al centro della navata laterale destra della chiesa parrocchiale, che se anche è dedicata a San Bernardino, patrono del borgo, è però la sua chiesa, la sua casa. Qui c’è il suo altare, sorretto da angeli genuflessi in bronzo dorato; e incavata nel muro sotto un arco la sua sede: da qui volgendo verso i Piansanesi le sue mani li offre benedizioni, sorreggendo con la destra il Bambino e con la sinistra un rigoglioso mazzo di rose. Per cui non c’è meraviglia se la sera del venerdì della festa i Piansanesi sono tutti lì, accalcati tra le mura della chiesa, e anche fuori, impazienti di vederla, incontrarla. Se uno dei Piansanesi non può essere stato fisicamente presente la sera del venerdì della festa nella chiesa ove da almeno tre secoli assistono con gli occhi ammirati e la mente rapita alla magica ascesa della Madonna del Rosario, sicuramente era lì con il cuore e con l’anima.

Foto di gruppo
Delegazione Tuscia e Sabina
Redazione SMOC IT

La Delegazione Tuscia e Sabina onora San Girolamo in Viterbo

Lunedì 30 settembre 2024, nella Chiesa della Santissima Trinità-Santuario Maria Santissima Liberatrice in Viterbo, è stata celebrata con particolare solennità la festa di San Girolamo, Dottore della Chiesa, scrittore infaticabile, grande erudito e ottimo traduttore, a cui si deve la Vulgata in latino della Bibbia. Al Sacro Rito ha preso parte una Rappresentanza della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata dal Delegato Nob. Avv. Roberto Saccarello, Cavaliere Gran Croce de Jure Sanguinis con Placca d’Oro, aderendo all’invito della Comunità Agostiniana, per manifestare i sentimenti di stima e di viva gratitudine.

Maria Cecilia Baij
Delegazione Tuscia e Sabina
Redazione SMOC IT

Chiusa l’Inchiesta Diocesana per la causa della Serva di Dio Maria Cecilia Baij, Badessa del monastero di San Pietro in Montefiascone

Una delle più importanti mistiche del XVIII secolo, la Serva di Dio Madre Maria Cecilia Baij (1694-1766), monaca professa Benedettina, per quasi venti anni Badessa del monastero delle Benedettine di San Pietro in Montefiascone, è una delle grandi – e innumerevoli – personalità “nascoste con Cristo in Dio”, delle quali puntualmente lungo lo scorrere del tempo, dopo la fine dei loro giorni, riemerge il ricordo, se ne ripropone la vita e l’opera e, soprattutto, lo spirito che ha dato senso alla loro esistenza. Sembra che l’uomo avverta – insopprimibile – il grido che sale dal profondo: “O Dio, tu sei il mio Dio, all’aurora ti cerco, di te ha sete l’anima mia, come terra deserta, arida senz’acqua”, come gridava il Re David nel deserto di Giuda (Sal 63,1).

Il Crocifisso ligneo
Delegazione Tuscia e Sabina
Redazione SMOC IT

La Delegazione Tuscia e Sabina celebra l’Esaltazione della Santa Croce a Viterbo

Sabato 14 settembre 2024, festa dell’Esaltazione della Santa Croce – che costituisce, insieme alla festa di San Giorgio, l’evento religioso più importante e sentito del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio – una rappresentanza della Delegazione della Tuscia e Sabina, guidata dal Delegato, Nob. Avv. Roberto Saccarello, Cavaliere Gran Croce de Jure Sanguinis con Placca d’Oro, ha partecipato a Viterbo alla solenne Celebrazione Eucaristica presso la Chiesa della Santissima Trinità-Santuario della Madonna Liberatrice, centro della Vita spirituale della Delegazione.

Subiaco veduta aerea
Delegazione Tuscia e Sabina
Redazione SMOC IT

Pellegrinaggio per i Volontari Costantiniani della Delegazione Tuscia e Sabina a Subiaco

Venerdì 13 settembre 2024, la Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha organizzato un pellegrinaggio all’abbazia territoriale di Subiaco, guidato dal Delegato, Nob Avv. Roberto Saccarello, Cavaliere Gran Croce de Jure Sanguinis con Placca d’Oro, per i Volontari che operano in favore delle attività caritatevoli della Delegazione e per i loro familiari. I partecipanti hanno visitato presso il Monastero di Santa Scolastica–Museo Ceselli la mostra documentaria e fotografica dal titolo Alle radici di una Comunità. Subiaco nei drammatici eventi della Seconda Guerra Mondiale, realizzata dall’Abbazia Territoriale di Subiaco in occasione dell’80° anniversario dei bombardamenti alleati nel maggio 1944 del monastero e di Subiaco, distrutto per due terzi.

Quadro
Delegazione Tuscia e Sabina
Redazione SMOC IT

La Delegazione Tuscia e Sabina onora San Nicola da Tolentino, Protettore delle anime del Purgatorio e dei giovani

Il 10 settembre ricorre la festa di San Nicola da Tolentino (1245-1305), celebrata da secoli con particolare solennità presso la Chiesa della Santissima Trinità-Santuario Maria Santissima Liberatrice in Viterbo, centro della vita spirituale della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio. Il taumaturgo agostiniano è invocato in particolar modo per la sua potente intercessione in favore delle anime del Purgatorio. Nella ricorrenza della sua festa, la Delegazione della Tuscia a Sabina raccomanda a San Nicola da Tolentino i Confratelli ed i familiari ritornati alla Casa del Padre, perché vengano accolti nel regno della pace eterna.

Madonna della Quercia
Delegazione Tuscia e Sabina
Redazione SMOC IT

La Delegazione Tuscia e Sabina partecipa al Rinnovo del Patto d’Amore con la Madonna della Quercia a Viterbo

Domenica 8 settembre 2024, XXIII Domenica del Tempo Ordinario, Natività della Beata Vergine Maria, ricorrendo la festa della Madonna della Quercia, la Città dei Papi ha rinnovato il tradizionale Patto d’Amore con la Custode della Città di Viterbo e dal 1986 la patrona principale della Diocesi. Si tratta di una tradizione che ha origine nel 1467, quando la Madonna della Quercia, invocata dai Viterbesi, liberò e salvò la Città dalla epidemia di peste che la stava flagellando. Come di consueto, una Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio è stata invitata a partecipare al Rito.

Quadro di Santa Rosa
Delegazione Tuscia e Sabina
Redazione SMOC IT

La Delegazione della Tuscia e Sabina partecipa alle celebrazioni in onore di Santa Rosa a Viterbo

Dal 2 al 4 settembre di ogni anno, la Città di Viterbo festeggia Santa Rosa, con celebrazioni che sono celeberrime in tutta Italia e anche all’estero, per la devozione della popolazione e la spettacolarità delle cerimonie, come il trasporto della Macchina di Santa Rosa. Su invito della Diocesi di Viterbo, la Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha preso parte in forma ufficiale alle tradizionali celebrazioni in onore della Patrona della Città dei Papi.

Foto di gruppo
Delegazione Tuscia e Sabina
Redazione SMOC IT

La Delegazione Tuscia e Sabina onora Sant’Agostino in Viterbo

Il 28 agosto, la liturgia fa memoria di Sant’Agostino, il grande padre della Chiesa Latina, autore di innumerevoli opere che a distanza di XVI secoli colpiscono ancora per l’attualità del loro contenuto. La figura del Vescovo d’Ippona è particolarmente legata alla Città dei Papi per la plurisecolare presenza dell’Ordine di Sant’Agostino alla chiesa della Santissima Trinità, nel cui Convento sono passati due grandi Viterbesi distintisi per santità e dottrina: il Beato Giacomo ed il Cardinale Egidio Antonini.