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Sant'Agostino
Delegazione Tuscia e Sabina
Redazione SMOC IT

La Delegazione Tuscia e Sabina onora Sant’Agostino in Viterbo

Il 28 agosto la liturgia fa memoria di Sant’Agostino, vescovo e dottore della Chiesa, autore di innumerevoli opere che, a distanza di sedici secoli, colpiscono ancora per l’attualità del loro contenuto. La figura del Vescovo d’Ippona è particolarmente legata alla Città dei Papi per la plurisecolare presenza dell’Ordine di Sant’Agostino, fin dal XIII secolo, alla chiesa della Santissima Trinità, nel cui convento, peraltro, sono passati illustri personaggi, tra cui due grandi Viterbesi distintisi per santità e dottrina, il Beato Giacomo e il Cardinale Egidio Antonini. La chiesa rappresenta, inoltre, fin dalla sua istituzione, il centro spirituale della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, sempre profondamente grata ai Padri Agostiniani per la loro paterna guida e squisita accoglienza. In occasione della ricorrenza, pertanto, giovedì 28 agosto 2025, una rappresentanza della Delegazione della Tuscia e Sabina, guidata dal Delegato Nob. Avv. Roberto Saccarello, Cavaliere Gran Croce de Jure Sanguinis con Placca d’Oro, come da tradizione ha partecipato alla celebrazione della Santa Messa per la solennità di Sant’Agostino, presieduta alle ore 18.30 dal Priore della Comunità agostiniana, Padre Vito Logoteto, O.S.A., concelebranti Padre Jozef Jurdak, O.S.A., e Don Gianni Carparelli, presbitero diocesano.

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Gran Magistero
Redazione SMOC IT

L’Ordine Costantiniano in Perù sostiene il Centro di Studi e Sviluppo Umano Integrale “Nueva Arequipa”

Una rappresentanza della Real Commissione per il Perù del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha visitato il Centro de Estudios y Desarrollo Humano Integral (Centro di Studi e Sviluppo Umano Integrale) – CEDHI “Nueva Arequipa”, che ha sede nel Parque Industrial de la Pequeña y Mediana Industria, nel Cono Norte di Arequipa, Ciudad de Dios. Qui, migliaia di famiglie provenienti dalle regioni andine del Perù meridionale hanno iniziato a vivere in povertà circa 30 anni fa. A causa dei bassi standard accademici nelle scuole e della mancanza di istituti di istruzione superiore, i giovani del Cono Norte sono particolarmente vulnerabili a rischi come attività di pandillaje (bande composte, in molti casi, da adolescenti in cerca di un’identità collettiva), criminalità, alcolismo e tossicodipendenza. Di fronte a questa situazione, l’Arcidiocesi di Arequipa ha lanciato nel 2009 un progetto socio-educativo per offrire a questi giovani l’opportunità di accedere a una formazione tecnica e professionale di alto livello, accompagnata da una solida base di valori. L’Ordine Costantiniano ha aderito a questo progetto, promosso dall’Arcivescovo metropolita di Arequipa, Mons. Javier Del Río Alba, Cappellano Gran Croce di Merito, Cappellano Maggiore della Real Commissione per il Perù.

Il Delegato
Delegazione Tuscia e Sabina
Redazione SMOC IT

La Delegazione Tuscia e Sabina prega per la pace del mondo nella ricorrenza della festa della Beata Maria Vergine Regina a Viterbo

Al termine dell’Udienza generale di mercoledì 20 agosto 2025 nell’Aula Paolo VI, Papa Leone XIV ha invitato a vivere la memoria liturgica della Beata Maria Vergine Regina – che generò il Figlio di Dio, principe della pace, il cui regno non avrà fine, ed è salutata dal popolo Cristiano come Regina del cielo e Madre di misericordia – come occasione per invocare la fine delle guerre: «Venerdì prossimo, 22 agosto, celebreremo la memoria della Beata Vergine Maria Regina. Maria è Madre dei credenti qui sulla terra ed è invocata anche come Regina della pace. Mentre la nostra terra continua ad essere ferita da guerre in Terra Santa, in Ucraina e in molte altre regioni del mondo, invito tutti i fedeli a vivere la giornata del 22 agosto in digiuno e in preghiera, supplicando il Signore che ci conceda pace e giustizia e che asciughi le lacrime di coloro che soffrono a causa dei conflitti armati in corso. Maria, Regina della pace, interceda perché i popoli trovino la via della pace». Rispondendo all’invito del Sommo Pontefice, nella chiesa della Santissima Trinità-Santuario mariano cittadino di Viterbo, la ricorrenza è stata solennizzata con una Celebrazione Eucaristica a cui ha partecipato una rappresentanza della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano, guidata dal Nob. Avv. Roberto Saccarello, Cavaliere Gran Croce de Jure Sanguinis con Placca d’Oro, che ha letto la Prima Lettura.

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Delegazione Tuscia e Sabina
Redazione SMOC IT

La Delegazione Tuscia e Sabina celebra la solennità di San Bernardo di Chiaravalle presso l’Abbazia cistercense di Casamari a Veroli

Il 20 agosto 2025, presso l’Abbazia di Santa Maria Assunta di Casamari a Veroli in Provincia di Frosinone e Diocesi Frosinone-Veroli-Ferentino, è stata celebrata la solennità di San Bernardo di Chiaravalle Abate (1090-1153), grande monaco cistercense. Venerato come Padre della Chiesa, è stato colonna portante per lo sviluppo della spiritualità Cristiana, quella monastica benedettina cistercense, la spiritualità mariana, lo sviluppo della sacra liturgia, l’architettura cistercense, la storia ecclesiale ed europea, rappresentando uno dei più stretti e fedeli collaboratori dei Sommi Pontefici e un instancabile difensore della tradizione. Ha lasciato alla Chiesa di ogni tempo un patrimonio immenso di sapienza e spiritualità Cristiana. La solenne celebrazione della Santa Messa è stata presieduta alle ore 11.00 nella basilica abaziale di Casamari da Dom Antonio Luca Fallica, O.S.B., Abate di Montecassino, alla presenza della comunità monastica, del Sindaco di Veroli. Prof. Germano Caperna e di numerosi fedeli.

San Rocco
Delegazione degli Abruzzi
Redazione SMOC IT

Devozione, arte e tradizione. La Delegazione Abruzzo e Molise celebra San Rocco a Popoli Terme

Sabato 16 agosto 2025, la Delegazione dell’Abruzzo e Molise del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata dal Delegato Nob. Emanuele Barone Muzj di Fontecchio, Cavaliere de Jure Sanguinis, ha partecipato alla solenne Celebrazione Eucaristica della festa liturgica di San Rocco, nella suggestiva chiesa barocca a lui dedicata a Popoli Terme, presieduta dal Parroco Don Gilberto Uscategui Restrepo, concelebrante Don Francesco Romito, ha unito spiritualità e tradizione, culminando nella benedizione e distribuzione delle “pagnottelle di San Rocco”, simbolo di protezione e carità, in ricordo da quando Rocco venne infettato dalla peste, si ritirò in una foresta dove un cane gli portava il pane ogni giorno. È seguita la Processione serale per le vie cittadine, un momento di forte devozione e partecipazione comunitaria. A Popoli Terme, come in molti centri abruzzesi, la festa di San Rocco è un ponte tra il sacro e il sociale: dalla benedizione del pane alla processione, ogni gesto è carico di significato. Un culto che resiste nel tempo, ricordando come, nella storia, la speranza abbia spesso avuto il volto di un pellegrino con un bastone e un cuore generoso.

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Delegazione Calabria
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“Un gelato per un sorriso”. Dolcezza e speranza nei reparti pediatrici di Catanzaro

Nella giornata di mercoledì 6 agosto 2025, i piccoli pazienti dei reparti di pediatria ed oncologia pediatrica, nonché i pazienti talassemici in cura presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro, hanno partecipato all’iniziativa Un gelato per un sorriso organizzato dalla Sezione per la Città di Catanzaro della Delegazione della Calabria del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio. Un piccolo dono di leggerezza per chi si trova a combattere un momento difficile della propria breve esistenza. Sappiamo bene come il gelato rappresenti un grande momento di libertà, spensieratezza. 
L’iniziativa sarà ripetuta, con l’auspicio che possa diventare un appuntamento fisso non solo per la realtà catanzarese, ma in tutti i luoghi di sofferenza, dove sono ricoverati tanti piccoli bambini e bambine, che invece dovrebbero giocare, andare a scuole e vivere questo momento fondante della propria vita, come il più meraviglioso e speciale, sperando possa essere un rituale di dolcezza e umanità che accompagni i piccoli pazienti lungo il loro percorso di cura.

Copertina
Delegazione Tuscia e Sabina
Redazione SMOC IT

La Delegazione Tuscia e Sabina celebra la solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria al santuario mariano di Viterbo

A Viterbo, nella chiesa della Santissima Trinità-Santuario della Madonna Liberatrice e Convento Agostiniano della Santissima Trinità, la ricorrenza liturgica dell’Assunzione della Beata Vergine Maria il 15 agosto viene sempre celebrata con speciale solennità. In particolare quest’anno, ricorrendo il 75° anniversario della solenne proclamazione del dogma dell’Assunzione della Madre di Dio in anima e corpo da parte di Papa Pio XII, che il 1° novembre dell’Anno Santo 1950 nella Costituzione apostolica Munificentissimus Deus ha dichiarato e definito come «dogma da Dio rivelato che l’immacolata Madre di Dio sempre vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo», affermando che «il concorde insegnamento del magistero ordinario della Chiesa e la fede concorde del popolo cristiano, da esso sostenuta e diretta», mostrava «in modo certo e infallibile» come l’assunzione corporea di Maria fosse «verità rivelata da Dio e contenuta in quel divino deposito che Cristo affidò alla sua Sposa, perché lo custodisse fedelmente e infallibilmente lo dichiarasse».

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Delegazione Tuscia e Sabina
Redazione SMOC IT

La Delegazione Tuscia e Sabina onora San Lorenzo martire, compatrono di Viterbo

Rispondendo all’invito pervenuto dalla Diocesi di Viterbo, una Rappresentanza della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata dal Delegato Nob. Avv. Roberto Saccarello, Cavaliere Gran Croce de Jure Sanguinis con Placca d’Oro, domenica 10 agosto 2025 ha partecipato alle ore 11.00 alla solenne celebrazione della festa di San Lorenzo, titolare della chiesa cattedrale, cuore spirituale di Viterbo. La festa di San Lorenzo è una delle celebrazioni religiose e popolari più sentite dalla comunità di Viterbo, sia per la ricorrenza della memoria del santo patrono, che per la tradizione legata alle stelle cadenti, le cosiddette “lacrime di San Lorenzo”. Per la Città, infatti, la commemorazione del martire San Lorenzo, compatrono insieme a Santa Rosa, non solo è una festa con delle celebrazioni religiose, come le solenni Sante Messe nella basilica cattedrale dedicata al santo patrono, ma vede anche momenti di festa popolare, con la tradizione di osservare le stelle cadenti, un momento di grande coesione sociale che coinvolge tutta la popolazione e attira numerosi visitatori da fuori, rendendo Viterbo una meta ideale per chi vuole immergersi nelle tradizioni storiche e culturali del Lazio.

Delegazione Calabria
Redazione SMOC IT

Donazione di generi alimentari alla Mensa dei Poveri “Padre Pio”, profumo della carità dei Crotonesi

In rappresentanza della Sezione per la Città di Crotone della Delegazione della Calabria del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, i Cavalieri di Ufficio Antero Villaverde e Aurelio Capogreco, hanno effettuato una donazione di generi alimentari di prima necessità alla Mensa dei Poveri “Padre Pio” in piazza Lea Garofalo a Crotone, accanto al Mercato centrale della città, che aiuta ogni giorno le persone meno fortunati. I generi alimentari donati – fagioli, lenticchie e piselli in scatola – che vengono utilizzati per la preparazione dei pasti giornalieri, per circa 100 persone che vengono serviti all’interno della Mensa e per le più di 100 persone che prendono all’esterno il sacchetto con quello che viene cucinato, anche grazie alla generosità immensa dei volontari, che vengono sempre più motivati a dedicare il loro tempo e energie per assicurare che nessuno rimanga a pranzo senza un pasto caldo. Il cuore pulsante della Mensa si trova nella cucina, che rappresenta un vero e proprio faro di speranza e solidarietà per la comunità crotonese, dedicandosi a fornire un pasto caldo a chiunque ne abbia bisogno, senzatetto, migranti e famiglie bisognose della Città. La Mensa non offre solo cibo, ma è anche un rifugio di umanità e familiarità, dove le persone possono trovare sostegno emotivo e sociale, alleviando il peso della solitudine e delle difficoltà quotidiane.