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Real Commissione
Redazione SMOC IT

La paideia Cristiana in Sant’Agostino – Seconda parte

È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il secondo di una serie di Podcast, in cui dopo i Podcast per il 60° anniversario di pubblicazione dei principali documenti del Concilio Ecumenico Vaticano II, il Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento, richiama l’attenzione sulla importanza dell’ambito educativo per noi tutti, con una serie di Podcast sulla paideia Cristiana in Sant’Agostino.

La pedagogia di Agostino è un cammino che dalla conoscenza esteriore porta alla Sapienza interiore, guidato dall’amore pedagogico. È un percorso educativo finalizzato alla conversione del cuore e alla salvezza dell’anima, trasformando l’uomo vecchio in uomo nuovo attraverso la grazia e la verità divina. Pone Cristo come unico vero Maestro interiore, superando l’istruzione classica pagana per integrare Fede e ragione, col fine di conoscere Dio. Il Maestro interiore e la Verità: Agostino sostiene che l’insegnamento umano è limitato, il vero sapere non viene trasmesso dall’esterno, ma illuminato da Dio direttamente nell’anima. Finalità pedagogica: l’obiettivo non è solo l’erudizione, ma la formazione spirituale, l’istruzione religiosa e l’amore per Dio, superando la curiositas strumentale. Il Metodo: un approccio moderno, attento alla psicologia, che evita la noia, predilige l’amore pedagogico e si adatta alle capacità individuali, con un’istruzione basata sulle Sacre Scritture. Formazione integrata: valorizza le arti liberali e la cultura pagana come strumenti ausiliari, ma le subordina alla conoscenza delle Scritture. Introspezione: l’educazione passa attraverso l’auto-esame e la narrazione della propria vita per incontrare Dio, unendo Fede e ragione.

Picchetto d'onore
Delegazione Liguria
Redazione SMOC IT

La Delegazione Liguria partecipa alla celebrazione del Precetto Pasquale Interforze a Genova

Martedì 17 marzo 2026, nella suggestiva Basilica di Nostra Signora delle Vigne, nel cuore del centro storico di Genova, si è svolta alle ore 12.00 la tradizionale celebrazione del Precetto Pasquale Interforze, con la partecipazione di militari di ogni ordine e grado e dei componenti delle Forze di Polizia in servizio in Liguria.

La Celebrazione Eucaristica è stata presieduta dall’Ordinario Militare per l’Italia, Arcivescovo Gian Franco Saba, concelebranti i Cappellani Militari operanti sul territorio, tra cui il Cappellano Capo della Delegazione della Liguria dell’Ordine Costantiniano, Don Fabio Pagnin, Cappellano di Merito.

La celebrazione del Precetto Pasquale Interforze rappresenta un appuntamento liturgico profondamente sentito, dedicato al personale delle Forze Armate, delle Forze dell’Ordine e degli altri Corpi dello Stato, armati e non. Si tratta di un momento di raccoglimento e riflessione che unisce spiritualità e servizio, rafforzando il senso di comunità tra uomini e donne impegnati quotidianamente nella tutela della sicurezza e del bene comune.

Hanno preso parte alla celebrazione le autorità militari e civili del territorio, tra cui il Prefetto di Genova, le più alte cariche militari e i rappresentanti delle amministrazioni locali, oltre alle Associazioni Combattentistiche e d’Arma.

Su invito dell’Ammiraglio Ispettore Antonio Ranieri, Comandante della Direzione Marittima Liguria, hanno presenziato delle rappresentanze del Sovrano Militare Ordine di Malta, dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, degli Ordini Dinastici di Casa Savoia e della Delegazione della Liguria del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio. Quest’ultima è stata rappresentata – in vece del Delegato, Nob. Luigi Filippo Granello di Casaleto, Cavaliere di Giustizia – dal Responsabile Segreteria e della Comunicazione, Dott. Giacomo Tagliavini, Cavaliere di Merito.

Croce Costantiniano in marmo
Delegazione Napoli e Campania
Redazione SMOC IT

Donazione alla Badia di Sant’Antonio Abate in Napoli della copia di un Diploma di Benemerenza Costantiniana del 1931

Domenica 15 marzo 2026, al termine della Santa Messa della IV Domenica di Quaresima, si è svolta una significativa e raccolta cerimonia presso la sagrestia della storica Badia di Sant’Antonio Abate, situata nel cuore del centro storico di Napoli, all’inizio dell’omonimo borgo noto come “‘O Bùvero ‘e Sant’Antuon”, nei pressi di via Foria.

Nel corso dell’incontro è stata ufficialmente donata alla chiesa una copia del Diploma di Benemerenza Costantiniana conferito il 18 aprile 1931 all’On. Dott. Antonio Masselli (1865–1944), per il suo rilevante contributo al restauro della chiesa abadiale, incluso il restauro del cassettone ligneo che ancora oggi copre l’intera navata.

La copia del diploma, consegnata nelle mani del Parroco Don Vincenzo Balzano, è stata donata dal Segretario Generale ad interim della Delegazione di Napoli e Campania del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, Nob. Antonio Masselli, Cavaliere de Jure Sanguinis, nipote dell’insigne benefattore. Il documento, debitamente incorniciato, è stato collocato nella sala in cui è custodito l’elenco dei Gran Maestri dell’Ordine, con l’intento di contribuire alla ricostruzione dell’archivio storico, in parte disperso, dell’Ordine Costantiniano e della stessa chiesa.

Il diploma originale fu conferito all’On. Dott. Masselli «per l’alto contributo ed interessamento in pro dell’Ordine per il restauro della Chiesa Abadiale di S. Antonio Abate sotto la protezione di S.A.R. Alfonso di Borbone, Conte di Caserta», ed era firmato dal Gran Priore titolare della Badia, Mons. Giovanni de Sangro, dei Duchi di Casacalenda, Principe di Chiusano.

San Vittore al Corpo
Delegazione Lombardia
Redazione SMOC IT

La Delegazione Lombardia celebra la Santa Messa mensile e svolge le Conferenza “Le onorificenze della Casa Granducale di Toscana e la realtà italiana moderna” a Milano

Il 5 marzo 2026, Giovedì della II Settimana di Quaresima, alle ore 19.00 nella basilica di San Vittore al Corpo in via San Vittore 25 a Milano, una rappresentanza della Delegazione della Lombardia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha partecipato alla celebrazione della Santa Messa mensile.

A seguire è stata svolta la Conferenza dal titolo Le onorificenze della Casa Granducale di Toscana e la realtà italiana moderna, introdotta dal Promotore delle Attività Culturali della Delegazione della Lombardia, Prof. Edoardo Brioschi, Cavaliere Gran Croce di Merito, e tenuta dallo studioso e saggista, esperto di storia e natura delle istituzioni equestri e delle distinzioni onorifiche preunitarie, Dott. Alessandro Scandola, Cavaliere di Merito, Responsabile delle Attività Culturali della Delegazione del Triveneto ed Emilia.

La Conferenza è risultata molto interessante, perché le onorificenze in esame vengono direttamente messe in rapporto con la realtà che ci circonda. Poi, grande e approfondita è l’esperienza del Relatore, autore fra l’altro di volumi riguardanti l’Ordine di Malta, l’Ordine Costantiniano e nonché del saggio Le onorificenze della Casa Granducale di Toscana nella moderna realtà italiana. Fulcro prezioso, attorno al quale ruota quest’ultima pubblicazione, è la riproduzione dei rapporti conclusivi e di documenti riguardanti gli studi delle Commissioni consultive istituite presso il Governo Italiano, che ancora oggi costituiscono le linee guida per l’attività del Ministero, qui riprodotti integralmente. Il Relatore ha proposto un quadro chiaro e documentato sull’evoluzione delle onorificenze granducali, analizzandone il significato storico, simbolico e il loro posto nel contesto italiano contemporaneo, offrendo una spiegazione delle basi e delle ragioni che hanno portato la Repubblica italiana ad autorizzare l’uso delle onorificenze granducali.

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Delegazione Calabria
Redazione SMOC IT

Prosegue l’impegno caritativo della Delegazione Calabria a sostegno delle realtà sanitarie del territorio. A Crotone donato un monitor ECG pediatrico

Venerdì 13 marzo 2026 una rappresentanza della Sezione della Città di Crotone della Delegazione della Calabria del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha consegnato al reparto di Neonatologia del nosocomio pitagorico San Giovanni di Dio un presidio medico avanzato destinato a rafforzare le capacità diagnostiche e di intervento sui piccoli pazienti. Si tratta di un monitor elettrocardiografo pediatrico, strumento di fondamentale importanza per l’attività diagnostico e per la tutela della salute dei neonati, acquistato grazie a un’iniziativa benefica promossa da Cavalieri, Dame e Postulanti crotonesi.

Il dispositivo risulta particolarmente prezioso nella gestione di situazioni di criticità che possono presentarsi alla nascita, soprattutto quando il neonato manifesta segni di malessere o assenza di parametri vitali. La disponibilità di tale apparecchiatura consente al personale sanitario di monitorare con continuità e precisione le condizioni cardiache dei piccoli pazienti, fornendo dati essenziali per interventi tempestivi e, in molti casi, determinanti per la loro sopravvivenza.

L’iniziativa si inserisce nel solco del costante impegno della Delegazione della Calabria nel sostenere le istituzioni sanitarie e nel contribuire concretamente al benessere delle comunità locali, nell’ambito del più ampio programma di attività caritative e solidali promosso dall’Ordine Costantiniano sul territorio regionale.

Con questo significativo gesto di generosità a favore della comunità, la Sezione della Città di Crotone prosegue nel proprio impegno nelle opere di carità e di servizio, espressione concreta dei valori e della missione dell’Ordine Costantiniano, da sempre orientata alla promozione della solidarietà, dell’assistenza e della vicinanza alle realtà sociali e sanitarie del territorio.

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Delegazione Tuscia e Sabina
Redazione SMOC IT

L’incontro della Sezione dell’Abbazia di Casamari della Delegazione Tuscia e Sabina in preparazione alla Santa Pasqua

Una rappresentanza della Sezione dell’Abbazia di Casamari della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio si è riunita presso l’Abbazia Cistercense di Casamari nel comune di Veroli in provincia di Frosinone alle ore 11.00 del 14 marzo 2026, Sabato della V Settimana di Quaresima, per un momento di riflessione al termine del periodo che invita alla conversione e alla preparazione alla Santa Pasqua.

In occasione di questo incontro pre-pasquale, la celebrazione della Santa Messa è stata presieduta dal Cappellano per l’Abbazia di Casamari della Delegazione della Tuscia e Sabina, Prof. Padre Pierdomenico Maria Volpi, S.O.Cist., Cappellano di Merito, Postulatore generale per le cause dei santi dell’Ordine Cistercense-Casamari.

É seguito alle ore 13.00 un pranzo conviviale presso il Ristorante Domus Hernica di Veroli, ubicato in un antico e nobile palazzo del centro storico, dove i partecipanti hanno condiviso un momento di fraternità in un clima di serena spiritualità.

La Liturgia della Parola di questo giorno, l’ultimo prima dell’inizio della Settimana Santa con la Domenica delle Palme, Commemorazione dell’ingresso di Gesù in Gerusalemme, si concentra sulla misericordia divina e sull’umiltà, con la parabola del fariseo e del pubblicano: la necessità di un cuore contrito e sincero piuttosto che di rituali formali, la salvezza come dono della misericordia di Dio, non come opera propria, e il tempo liturgico di Quaresima che ci fa pregustare la gioia della Pasqua.

Se siamo onesti, dobbiamo riconoscere che noi tutti abbiamo la tendenza a compiacerci di noi stessi. Forse perché pratichiamo molto fedelmente la nostra religione, come quel fariseo zelante, pensiamo di dover essere considerati “per bene”. Non abbiamo ancora capito queste parole di Dio in Osea: “Voglio l’amore e non il sacrificio” (Os 6,6).

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Real Commissione
Redazione SMOC IT

L’Ordine Costantiniano aderisce alla “Giornata di preghiera e digiuno per la pace” promossa dalla CEI

L’escalation di violenza in Medio Oriente rischia di trascinare l’umanità in una guerra di proporzioni planetarie, una nuova e inutile strage dalle conseguenze incalcolabili. Unendo la propria voce a quella di Papa Leone XIV, che ha chiesto di «fermare la spirale della violenza prima che diventi una voragine irreparabile», la Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana ha invitato le comunità ecclesiali a pregare e digiunare per la pace nella giornata di oggi, venerdì 13 marzo 2026, ricordando che la pace nasce anche da scelte personali: disarmare il cuore, superare i pregiudizi e costruire relazioni di fraternità.

La Presidenza della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio invita tutti i Cavalieri, le Dame, i Postulanti e gli amici della Sacra Milizia ad aderire alla Giornata di preghiera e digiuno per la pace promossa dal Cardinale Matteo Zuppi, Presidente della CEI.

L’iniziativa, quale momento di riflessione e di impegno spirituale di fronte alle numerose guerre e tensioni che segnano il mondo, nasce dal desiderio di non restare indifferenti dinanzi alla sofferenza dei popoli colpiti dai conflitti. «Non abituiamoci alla violenza e alla guerra. Ascoltiamo il grido di dolore che sale da tante parti della terra», ha dichiarato il Cardinal Zuppi, invitando i fedeli a unirsi nella preghiera e nel digiuno.

La giornata vuole essere anzitutto un’invocazione al Principe della Pace, affinché si aprano strade di dialogo e di riconciliazione tra i popoli. L’obiettivo è chiedere con forza il cessate il fuoco nei conflitti in corso e favorire percorsi di composizione pacifica delle controversie.

Nel suo accorato appello, il Cardinal Zuppi richiama anche le parole di Papa Leone XIV, che ha ricordato come la logica della forza rischi di rendere ancora più difficile la soluzione delle guerre, alimentando nuove tensioni e sofferenze.

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Delegazione Sicilia Occidentale
Redazione SMOC IT

La Delegazione Sicilia Occidentale raccoglie generi alimentari per la Casa di Accoglienza “Maria Santissima di Gibilmanna” di Cefalù

Sabato 7 marzo 2026 la Sezione di Palermo della Delegazione della Sicilia Occidentale del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha promosso una raccolta di generi alimentari destinata alla Casa di Accoglienza “Maria Santissima di Gibilmanna” di Cefalù, struttura che da anni offre sostegno a persone in condizione di povertà e di disagio. Un gesto concreto di solidarietà della Delegazione a favore delle persone più fragili.

L’iniziativa si è svolta in tre punti di raccolta: presso il supermercato “Famila” di Monreale, il cui proprietario Gioacchino Di Matteo è sempre disponibile a sostenere iniziative caritative, con il coordinamento di Samuel Baldizzi, Cavaliere d’Ufficio; presso il supermercato “Conad” di via Sardegna a Palermo, coordinato da Viviana Monachella, Dama d’Ufficio; e presso il supermercato “Maddalena” di via Dante a Palermo, il cui direttore e proprietario Lorenzo Alaimo è da sempre sensibile alle attività benefiche, coordinato da Giorgio Fusco, Cavaliere di Merito.

Le squadre di Cavalieri, Dame e Postulanti impegnate nella raccolta sono state organizzate e coordinate dal Segretario Organizzativo della Delegazione, Rocco Sardisco, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento.

I generi alimentari raccolti sono stati successivamente consegnati a Cefalù dal Dott. Giovanni Azzara, Cavaliere di Ufficio, insieme a Salvatore Varzi, Postulante, alla Casa di Accoglienza, il cui Coordinatore, Fra’ Aurelio Biundo, OFM Cap., ha espresso profonda gratitudine per la donazione ricevuta, sottolineando quanto tali aiuti rappresentino un sostegno concreto per l’attività quotidiana della struttura e affidando il gesto alla protezione di Maria Santissima di Gibilmanna.

Don Diego de Vargas Macchuca
Real Commissione
Redazione SMOC IT

Lo spirito di carità, vera forza della Cavalleria Cristiana

Nel contesto del servizio cavalleresco Cristiano, il richiamo alle radici spirituali della Cavalleria rimane più attuale che mai. In una società spesso segnata dall’individualismo e dalla ricerca del prestigio personale, la tradizione cavalleresca rischia talvolta di essere fraintesa come semplice memoria storica o come forma simbolica priva di incidenza reale nella vita quotidiana.

La riflessione proposta dal Duca Don Diego de Vargas Machuca – il compianto e indimenticabile Presidente della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio – nel suo Editoriale del 2010 su IN HOC SIGNO VINCES, invita invece a riscoprire il significato più autentico dell’appartenenza alla Sacra Milizia: un impegno fondato sulla carità Cristiana e orientato all’edificazione del prossimo. Richiamandosi alla tradizione spirituale della Chiesa, alle parole di San Bernardo di Chiaravalle e all’insegnamento dell’Apostolo Paolo, l’autore propone una meditazione sul senso profondo dell’essere Cavaliere e Dama oggi.

L’appartenenza alla Sacra Milizia non nasce dalla curiosità né dalla ricerca di riconoscimento, ma dalla volontà di costruire e servire. Servire e non servirsi, la formulazione moderna e popolare di un principio molto antico: chi governa deve servire la comunità, non sfruttarla. È una scelta che trova nella Carità la propria forza più autentica e nella dedizione al prossimo il suo fondamento spirituale.

Questa breve ma intensa riflessione che riportiamo di seguito, pur scritta anni fa, conserva una notevole attualità: ricorda anche ai Cavalieri e alle Dame Costantiniani dei tempi attuali, che la loro missione non consiste nel custodire soltanto una tradizione, ma nel testimoniare concretamente il Vangelo attraverso la fraternità, il servizio e l’amore verso gli altri. In questo spirito, la Cavalleria Cristiana continua ad essere non una “favola” o l’inseguimento di un “sogno”, ma una via concreta di vita evangelica e di edificazione reciproca.