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Corona
Delegazione Napoli e Campania
Redazione SMOC IT

Gala di beneficenza “La Corona che si fa Carità” a Santa Chiara in Napoli. La Storia che torna a farsi Presenza, respira e interpella

Sabato 27 marzo 2026, nello splendido complesso monumentale di Santa Chiara, luogo di straordinaria spiritualità e profonda tradizione storica nel cuore di Napoli, si è svolta una serata memorabile all’insegna dell’eleganza, della storia e della solidarietà. Il Real Circolo Francesco II di Borbone ha organizzato un Gala di beneficenza intitolato La Corona che si fa Carità, con l’esposizione della Corona di Re Carlo di Borbone. I fondi raccolti durante l’evento saranno destinati al progetto Regalo Sospeso di UNICEF Italia, a favore dei bambini ricoverati negli ospedali pediatrici della Regione Campania e dei programmi educativi promossi dall’organizzazione nel mondo. La corona, che un tempo sanciva il dovere del Sovrano verso il proprio popolo, il 27 marzo è tornata a Napoli per proteggere idealmente i suoi figli più fragili.

All’evento – che è stato onorato dalla presenza di illustri personalità del mondo istituzionale, culturale e nobiliare – ha partecipato anche la Delegazione di Napoli e Campania del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, che ha concesso il proprio patrocinio all’iniziativa, contribuendo a sottolinearne il valore e il significato.

Per un’occasione così significativa, dedicata alla solidarietà e all’attenzione verso i più bisognosi, la Corona di Re Carlo di Borbone è tornata simbolicamente nella città che fu culla del Regno delle Due Sicilie. Non quale espressione di fasto né richiamo nostalgico al passato, bensì come gesto concreto di generosità.

La Corona – emblema di sovranità, continuità e responsabilità – è stata esposta, per la prima volta, quale strumento di beneficenza concreta: un atto senza precedenti, un unicum, capace di elevare il simbolo alla sua funzione più alta. Vi sono simboli che appartengono alla Storia; e vi sono momenti in cui la Storia torna a farsi Presenza, respira e interpella.

Bandiera della Delegazione della Sicilia Orientale
Delegazione Sicilia Orientale
Redazione SMOC IT

Le Sezioni di Messina, Enna e Catania della Delegazione Sicilia Orientale celebrano la Domenica delle Palme e della Passione del Signore

Le Sezioni delle Province di Enna e di Messina della Delegazione della Sicilia Orientale del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio si sono riuniti per il terzo incontro mensile, culminati nella celebrazione della solennità della Domenica delle Palme e della Passione del Signore.

Sabato 28 marzo 2026 è stata celebrata la solenne Santa Messa vespertina delle Palme, alle ore 17.30 presso la chiesa San Giuseppe al Palazzo di Messina, chiesa di riferimento per la Sezione, esempio di architettura religiosa tardo-barocca siciliana, dove gli interni, impreziositi da decorazioni di gusto classico, e l’altare favoriscono il silenzio orante e la preghiera.

Domenica 29 marzo 2026 è stata celebrata la solenne Santa Messa delle Palme, alle ore 10.30 presso il santuario di San Giuseppe di Enna, chiesa di riferimento per la Sezione, caratterizzato da un’architettura di sobria monumentalità e da interni ampi e luminosi che valorizzano la centralità dell’azione liturgica.

Questa festa segna l’inizio della celebrazione della Settimana Santa, in cui la Chiesa ricorda gli ultimi giorni della vita terrena di Cristo, fino alla Resurrezione della Domenica di Pasqua. In essa si narra l’ingresso trionfale di Gesù a Gerusalemme, acclamato come un re.

“Il giorno seguente, la gran folla che era venuta per la festa, udito che Gesù veniva a Gerusalemme, prese dei rami di palme e uscì incontro a lui gridando: ‘Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore, il re d’Israele!’. Gesù, trovato un asinello, vi montò sopra, come sta scritto: ‘Non temere, figlia di Sion! Ecco, il tuo re viene, seduto sopra un puledro d’asina’” (Gv 12,12-15).

Colomba con rama d'ulivo
Delegazione Marche e Romagna
Redazione SMOC IT

La Delegazione Marche e Romagna partecipa alla celebrazione dei Precetti Pasquali Interforze ad Ascoli Piceno e a Pesaro

Nel mese di marzo 2026, la Delegazione delle Marche e Romagna del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha preso parte, su invito dei Comandanti dei Reggimenti dell’Esercito Italiano, ai tradizionali Precetti Pasquali Interforze svoltisi ad Ascoli Piceno e a Pesaro. Tali celebrazioni, che precedono le festività pasquali, rappresentano un momento di profonda riflessione spirituale, condivisione e rafforzamento dello spirito di servizio per le Forze Armate, le Forze di Polizia, i Vigili del Fuoco e le realtà del volontariato. In entrambe le occasioni è emersa con particolare evidenza l’importanza della collaborazione tra istituzioni civili e militari, unite nel comune impegno a favore della pace e del sostegno alla comunità, soprattutto nei momenti di emergenza e nelle situazioni di maggiore fragilità sociale.

La partecipazione della Delegazione ha testimoniato in modo significativo la vicinanza della Sacra Milizia al mondo militare e istituzionale, valorizzando i principi di Fede, servizio e solidarietà che ne ispirano l’azione e che trovano nella partecipazione alla celebrazione dei Precetti Pasquali una concreta espressione.

La presenza attiva dei rappresentanti della Delegazione delle Marche e Romagna ha contribuito a rinsaldare i rapporti con le autorità locali e con i vertici delle Forze Armate, confermando il ruolo dell’Ordine quale realtà impegnata nella promozione dei valori Cristiani e nella costruzione di un dialogo costante tra istituzioni e comunità.

Le celebrazioni si sono svolte in un clima di intensa partecipazione e raccoglimento, offrendo ai partecipanti un’importante occasione di meditazione sul significato del servizio e della responsabilità verso il bene comune.

Foto di gruppo
Delegazione Sicilia Occidentale
Redazione SMOC IT

La Delegazione Sicilia Occidentale celebra la Domenica delle Palme e della Passione del Signore presso l’Oratorio delle Dame a Palermo

Domenica 29 marzo 2026, una rappresentanza della Delegazione della Sicilia Occidentale del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio si è riunita presso l’Oratorio della Congregazione delle Dame del Giardinello al Ponticello a Palermo, per partecipare alla celebrazione della solennità della Domenica delle Palme e della Passione del Signore.

Questa festa segna l’inizio della celebrazione della Settimana Santa, in cui la Chiesa ricorda gli ultimi giorni della vita terrena di Cristo, fino alla Resurrezione della Domenica di Pasqua. In essa si narra l’ingresso di Gesù a Gerusalemme, acclamato come un re.

“Il giorno seguente, la gran folla che era venuta per la festa, udito che Gesù veniva a Gerusalemme, prese dei rami di palme e uscì incontro a lui gridando: ‘Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore, il re d’Israele!’. Gesù, trovato un asinello, vi montò sopra, come sta scritto: ‘Non temere, figlia di Sion! Ecco, il tuo re viene, seduto sopra un puledro d’asina’” (Gv 12,12-15).

Noi la chiamiamo comunemente Domenica delle Palme, ma la definizione più corretta è Domenica della Passione del Signore, perché è l’inizio della “grande settimana”. Vi troviamo il racconto dell’arrivo di Gesù a Gerusalemme tra la folla festante: rappresenta, infatti, l’ultimo momento di gioia prima della crocifissione. Ad accoglierlo sono soprattutto i bambini, che non si chiedono chi sia, ma lo osannano suscitando l’indignazione di scribi e farisei.

Alle ore 11.00 si è svolta la Benedizione delle palme e dei ramoscelli di ulivo, seguita dalla Processione e dalla Celebrazione Eucaristica, presiedute da Padre Pierluigi De Lucia, SI.

Copertina
Delegazione Sicilia Orientale
Redazione SMOC IT

La Delegazione Sicilia Orientale partecipa al solenne Pontificale della Domenica delle Palme e della Passione del Signore a Modica

Domenica 29 marzo 2026, una rappresentanza della Delegazione della Sicilia Orientale del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha partecipato alla celebrazione della solennità della Domenica delle Palme e della Passione del Signore a Modica nel Libero consorzio comunale di Ragusa e Diocesi di Noto, iniziata alle ore 10.45 presso A tribunedda con la benedizione delle palme e dei ramoscelli d’ulivo, seguita dalla processione verso la chiesa del Santissimo Redentore in Quantarella nella campagna modicana, per la celebrazione del solenne Pontificale, presieduto alle ore 11.00 dal Parroco Don Fulvio Moltisanti.

Questa festa segna l’inizio della celebrazione della Settimana Santa, in cui la Chiesa ricorda gli ultimi giorni della vita terrena di Cristo, fino alla Resurrezione della Domenica di Pasqua. In essa si narra l’ingresso di Gesù a Gerusalemme, acclamato come un re.

“Il giorno seguente, la gran folla che era venuta per la festa, udito che Gesù veniva a Gerusalemme, prese dei rami di palme e uscì incontro a lui gridando: ‘Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore, il re d’Israele!’. Gesù, trovato un asinello, vi montò sopra, come sta scritto: ‘Non temere, figlia di Sion! Ecco, il tuo re viene, seduto sopra un puledro d’asina’” (Gv 12,12-15).

Noi la chiamiamo comunemente Domenica delle Palme, ma la definizione più corretta è Domenica della Passione del Signore, perché è l’inizio della “grande settimana”. Vi troviamo il racconto dell’arrivo di Gesù a Gerusalemme tra la folla festante: rappresenta, infatti, l’ultimo momento di gioia prima della crocifissione. Ad accoglierlo sono soprattutto i bambini, che non si chiedono chi sia, ma lo osannano suscitando l’indignazione di scribi e farisei.

Copertina
Delegazione Sicilia Occidentale
Redazione SMOC IT

La pace dono di Cristo. La preparazione spirituale alla Santa Pasqua della Delegazione Sicilia Occidentale presso l’Oratorio delle Dame a Palermo

Venerdì 27 e sabato 28 marzo 2026, dalle ore 10.30 alle 12.00, la Delegazione della Sicilia Occidentale del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha vissuto intensi momenti di preparazione spirituale alla Santa Pasqua presso l’Oratorio della Congregazione delle Dame del Giardinello al Ponticello a Palermo. Gli incontri sono stati guidati dal Cerimoniere religioso della Delegazione, Don Davide Calantoni, Cappellano di Merito con Placca d’Argento, che ha incentrato la meditazione sul tema della pace, alla luce del Vangelo secondo Giovanni (Gv 14,27-31a): «Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi».

L’iniziativa si inserisce nel cammino di formazione spirituale della Delegazione e rappresenta un significativo appuntamento annuale per i Cavalieri, le Dame e i Postulanti, chiamati a vivere con rinnovata consapevolezza il mistero pasquale.

Particolare attenzione è stata dedicata nella meditazione al significato della pace nella vita Cristiana, intesa come dono che scaturisce dalla relazione con Dio e che trova la sua sorgente nell’Eucaristia, nei sacramenti e nella preghiera personale e comunitaria. I partecipanti sono stati invitati a interrogarsi sulla propria esperienza di Fede e sulla capacità di accogliere e testimoniare questa pace nelle relazioni quotidiane.

Foto di gruppo
Delegazione Calabria
Redazione SMOC IT

Donazione di capi d’abbigliamento alla Caritas della Diocesi di Lamezia Terme

Nei giorni scorsi, una rappresentanza della Sezione per la Città di Lamezia Terme della Delegazione della Calabria del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha effettuato una donazione di capi d’abbigliamento alla Caritas diocesana presso il Complesso interparrocchiale San Benedetto a Lamezia Terme.

Tra le maggiori peculiarità del Complesso, oltre alla chiesa e all’auditorium che può ospitare fino a 800 persone, ci sono gli ambienti destinati alle attività religiose e caritative, parrocchiali e diocesane, come il Volontariato Vincenziano e la Caritas diocesana, in spirito di condivisione con la città con l’obiettivo di guardare agli ultimi, ai più sfortunati, e di farlo con gratuità e servizio ma anche con l’intento di dare dignità all’uomo sin dai locali che ospitano sala pranzo, cucine, uffici, centro di ascolto.

I capi d’abbigliamento donati saranno destinati alle famiglie in difficoltà, che quotidianamente e purtroppo in gran numero, si rivolgono alla Caritas Diocesana ed alla Parrocchia non solo per un appoggio materiale, ma anche e soprattutto per un conforto spirituale.

Il Direttore della Caritas diocesana, Don Fabio Stanizzo, ha ringraziato l’Ordine Costantiniano, che per il tramite della Sezione per la Città di Lamezia Terme della Delegazione della Calabria, ha manifestato ancora una volta la propria vicinanza agli ultimi.

La rappresentanza Costantiniana era guidata dal Referente per la Città di Lamezia Terme, Maestro Raffaele Mazza, Cavaliere di Merito, accompagnato dall’Ing. Salvatore Medici, Cavaliere di Ufficio.

Cardinale Pizzaballa
Delegazione Puglie e Basilicata
Redazione SMOC IT

La Delegazione Puglie e Basilicata esprime vicinanza al Patriarca Latino di Gerusalemme e al Custode di Terra Santa, e richiama al rispetto della libertà di culto

Nel contesto delle celebrazioni della Domenica delle Palme del 29 marzo 2026, la Delegazione delle Puglie e Basilicata del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio esprime profonda vicinanza e solidarietà a S.Em.R, il Signor Cardinale Pierbattista Pizzaballa, OFM, Patriarca Latino di Gerusalemme, e a Fra’ Francesco Ielpo, OFM, Custode di Terra Santa, ai quali nella Domenica delle Palme è stato impedito l’accesso alla Basilica del Santo Sepolcro.

L’episodio, reso noto con un Comunicato Congiunto del Patriarcato di Gerusalemme dei Latini e della Custodia di Terra Santa, rappresenta un fatto di eccezionale gravità: per la prima volta in secoli, i massimi responsabili della Chiesa Cattolica in Terra Santa non hanno potuto celebrare la liturgia della Domenica delle Palme nel luogo più sacro della Cristianità. Il Comunicato afferma che si è trattato di una misura manifestamente irragionevole e sproporzionata, tanto più considerando il carattere privato della celebrazione e l’assenza di assembramenti.

Nel suo intervento, la Delegazione delle Puglie e Basilicata sottolinea come l’accaduto costituisca una ferita per i Cristiani di tutto il mondo e susciti seria preoccupazione per la tutela della libertà religiosa e per il rispetto dello status quo nei Luoghi Santi, richiamando l’attenzione della Comunità internazionale su un episodio che interpella coscienze e responsabilità.

Copertina
Delegazione Lombardia
Redazione SMOC IT

Il Ritiro Spirituale della Delegazione Lombardia presso l’abbazia di Mirasole ad Opera

Sabato 21 marzo 2026, la Delegazione della Lombardia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha svolto un Ritiro Spirituale in preparazione alla Santa Pasqua, presso l’abazia di Mirasola in strada consortile Mirasole 7 nel Comune di Opera in Provincia di Milano. L’incontro è iniziato alle ore 11.00 con la meditazione quaresimale, condotta dal Primo Cappellano di Delegazione, Prof. Don Maurizio Ormas, Cappellano di Merito con Placca d’Argento, alla presenza Delegato, Dott. Ing. Gilberto Spinardi, Cavaliere Gran Croce di Merito. Al pranzo presso il refettorio è seguita una visita guidata all’abbazia. Poi, l’incontro si è concluso con la Santa Messa vespertina della V Domenica di Quaresima, Domenica di Lazzaro, celebrata nel Rito Ambrosiano alle ore 16.00.

La risurrezione di Lazzaro raccontato nel Vangelo (Gv 11,1-53), è una delle “storie di segni”. Presenta Gesù come vincitore della morte: “Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno” (Cfr. Gv 11,25-26). È già la convinzione dei racconti tardivi dell’Antico Testamento, che Dio abbia il potere di vincere la morte. La visione che ha Ezechiele della risurrezione delle ossa – immagine del ristabilimento di Israele dopo la catastrofe dell’esilio babilonese – presuppone questa fede (Ez 37,1-14). Isaia si aspetta che Dio sopprima la morte per sempre, che asciughi le lacrime su tutti i volti (Is 25,8). Il libro di Daniele prevede che i morti si risveglino – alcuni per la vita eterna, altri per l’orrore eterno (Dn 12,2). Il Vangelo va oltre questa speranza futura, perché vede già date in Gesù “la risurrezione e la vita”, che sono così attuali. In Gesù, rivelazione di Dio, la salvezza è presente, e colui che è associato a lui, non può più essere consegnato alle potenze della morte.