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Delegazione Calabria
Redazione SMOC IT

In actione contemplativi. Il Primo Capitolo Interdelegatizio delle Delegazioni Napoli e Campania, Puglie e Basilicata, Calabria: comunione ecclesiale, memoria storica e impegno cavalleresco

Desiderando dare concretezza all’unità di intenti e alla collaborazione che esiste da qualche tempo, le Delegazioni di Napoli e Campania e della Calabria del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidate dal Conte Don Gianluigi Gaetani dell’Aquila d’Aragona dei Duchi di Laurenzana, Patrizio Napolitano, Cavaliere di Giustizia, e quella delle Puglie e Basilicata, guidata dall’Avv. Dario de Letteriis, Cavaliere Gran Croce de Jure Sanguinis, MP, hanno deciso di iniziare un cammino insieme, partendo da un tempo forte come la Quaresima, tempo di ascolto, di grazia, di conversione e di crescita, che può rappresentare il quid novi et pluris della militanza dei Confratelli e delle Consorelle nella Sacra Milizia.

Pertanto, rifacendosi alle migliori tradizioni degli Ordini cavallereschi-religiosi, i Delegati hanno convocato il Primo Capitolo Interdelegatizio, dal tema In actione contemplativi, per ascoltare e meditare la Parola di Dio, riconciliarsi con il Signore e riscoprire l’identità e la vocazione di Cavalieri e Dame Costantiniani.

L’incontro si è tenuto dalle ore 09.30 del 21 marzo 2026, Sabato della IV Settimana di Quaresima, presso il Convento del Santissimo Salvatore nel comune di Melfi, in provincia di Potenza e diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa, nell’estremo nord della Basilicata, quasi al confine con la Campania e la Puglia.

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Delegazione Sicilia Orientale
Redazione SMOC IT

La Delegazione Sicilia Orientale partecipa al solenne Pontificale per la Santissima Vergine Maria Annunziata a Merì

Mercoledì 25 marzo 2026, solennità dell’Annunciazione del Signore, presso la chiesa di Santa Maria Annunziata-Chiesa Madre di Merì, in provincia di Messina e nell’Arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela, una rappresentanza della Delegazione della Sicilia Orientale del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha partecipato al solenne Pontificale per la Santissima Vergine Maria Annunziata, celeste patrona e custode di Merì.

L’origine di questa tradizione risale al Medioevo, quando il 25 marzo – giorno in cui la Chiesa celebra l’Annuncio dell’Incarnazione ricevuto dalla Vergine Maria, in corrispondenza del nono mese antecedente la nascita di Gesù – fu assunto come inizio del calendario civile.

Alle ore 18.15, presso la cappellina dell’Annunziata, adiacente alla Villa Comunale di Merì, è stato accolto S.E.R. Mons. Giovanni Accolla, Arcivescovo metropolita di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela e Archimandrita del Santissimo Salvatore. Accompagnato in corteo, allietato dalla Banda Musicale “P. Mandanici” Città di Barcellona P.G., ha raggiunto la Chiesa Madre, dove alle ore 18.30 ha presieduto il solenne Pontificale, concelebrato dal Parroco Padre Damiano La Rosa, Cappellano di Merito, e da Don Josef Ellul, con l’animazione liturgica curata dagli operatori pastorali della comunità parrocchiale meriese.

In occasione del 58° anniversario della Consacrazione della Chiesa Madre di Merì, durante il solenne Pontificale si è svolta la cerimonia di incoronazione del simulacro della Santissima Vergine Maria Annunziata, con l’omaggio floreale dei bambini e dei ragazzi del catechismo, l’Atto di Affidamento, la consegna della Chiave della Città e l’offerta del cero alla Patrona da parte del Dott. Leonardo Lo Biundo, Commissario Prefettizio.

Beato Pio IX
Delegazione Puglie e Basilicata
Redazione SMOC IT

Donata una reliquia del Beato Pio IX alla Delegazione delle Puglie e Basilicata

La Delegazione delle Puglie e Basilicata del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha ricevuto in dono dal Vescovo di Senigallia, S.E.R. Mons. Francesco Manenti, una reliquia del Beato Pio IX.

La consegna è avvenuta lunedì 16 marzo 2026 nelle mani del Delegato, Avv. Dario de Letteriis, Cavaliere Gran Croce de Jure Sanguinis, MP, suggellando un momento di intensa spiritualità e di continuità con la tradizione dell’Ordine Costantiniano. Nel 2026 ricorre il 180° anniversario dell’elezione del Pontefice, circostanza che conferisce un importante valore simbolico alla solenne donazione della reliquia, costituita da una particella ex ossibus del beato, custodita secondo le norme canoniche.

L’evento si inserisce nel solco di una devozione viva e diffusa verso il Pontefice, che continua ad alimentare la pietà dei fedeli e delle istituzioni cavalleresche. La figura del Beato Pio IX è infatti tuttora al centro di una devozione liturgica consolidata: ogni anno, il 7 febbraio, anniversario del suo pio transito, viene celebrata la sua memoria con solenni pontificali presso la Basilica di San Lorenzo fuori le Mura, dove riposano le sue spoglie mortali.

Questa tradizione, avviata nel 1992 in occasione del bicentenario della nascita, vede la partecipazione di cardinali, vescovi e numerosi fedeli, con l’intento di ravvivare la devozione e di impetrare la canonizzazione del Pontefice, attesa da ampie realtà del mondo cattolico e cavalleresco. Le celebrazioni testimoniano come la figura di Pio IX continui a essere punto di riferimento spirituale e storico per la Chiesa universale e per il mondo della tradizione Cattolica [*].

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Delegazione Piemonte e Valle d'Aosta
Redazione SMOC IT

La Delegazione Piemonte e Valle d’Aosta in ritiro spirituale al Sacro Monte di Varallo

Sabato 21 marzo 2026 la Delegazione del Piemonte e Valle d’Aosta del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha vissuto una giornata di intensa spiritualità e bellezza in preparazione alla Santa Pasqua, presso il Sacro Monte di Varallo, in Valsesia. Un luogo in cui fede, storia, arte e natura hanno dato vita ad una realtà che non lascia indifferenti e che, proprio in virtù di queste sue peculiarità, fu particolarmente cara anche a grandi santi, come San Carlo Borromeo, Arcivescovo di Milano.

Giunti al cuore del cammino quaresimale, tempo di grazia e di conversione, i Cavalieri, le Dame e i Postulanti, guidati dal Delegato, Don Andrea dei Marchesi Serlupi Crescenzi, Cavaliere di Giustizia, sono saliti ad un luogo nel quale ogni pietra sembra profumare di Paradiso, per porsi in ascolto della Parola del Signore, vivere l’incontro con Lui nell’Eucaristia e lasciarsi raggiungere dalla bellezza della Fede, che ogni membro della Sacra Milizia Costantiniana è chiamato a testimoniare. Una Fede che ha mosso i cuori, l’ingegno e l’operosità di chi ci ha preceduto, dando vita all’esperienza del Sacro Monte.

L’incontro è iniziato alle ore 10.00 con la visita al gruppo di cappelle, durante la quale Don Lorenzo Marchetti, Segretario del Vescovo di Novara, ha guidato le meditazioni davanti ai gruppi scultorei raffiguranti la Passione e Morte del Signore. È seguita la celebrazione della Santa Messa, presieduta da Mons. Gianpiero Rampin, Cappellano di Merito, e il Convivio presso l’Albergo Sacro Monte. Alle ore 15.00 i partecipanti sono discesi dal santuario al borgo medievale di Varallo Sesia per visitare la chiesa di Santa Maria delle Grazie e contemplare la straordinaria Parete Gaudenziana del Ferrari, interamente affrescata con scene tratte dai Vangeli, perfetta testimonianza del valore didattico delle immagini che sempre ha accompagnato la vita delle comunità Cristiane.

Francesco II di Borbone
Delegazione Triveneto ed Emilia
Redazione SMOC IT

La Sezione Trentino-Alto Adige della Delegazione Triveneto ed Emilia presenta gli studi sull’esilio ad Arco del Servo di Dio Francesco II di Borbone e raccoglie fondi per l’AIL

Venerdì 13 marzo 2026 alle ore 16.30, nella splendida cornice del Circolo Unificato dell’Esercito di Bolzano, all’interno del Comprensorio Militare “Druso” in viale Druso 20 a Bolzano, la Sezione del Trentino-Alto Adige della Delegazione del Triveneto ed Emilia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, insieme alla Sezione della Provincia di Bolzano dell’Associazione Italiana contro le Leucemie, Linfomi e Mieloma (AIL), hanno svolto un evento culturale dal tema Sua Maestà Francesco II di Borbone delle Due Sicilie, Servo di Dio, ed il periodo del suo esilio nel Comune di Arco.

In attesa della chiusura del processo di beatificazione del Servo di Dio Francesco II di Borbone, lo storico del Regno delle Due Sicilie Prof. Marco Ascione, Delegato per il Trentino/Alto Adige della Fondazione Francesco II, ha illustrato il risultato dei suoi studi sui documenti storici presenti nella Collegiata di Arco, in cui è ricostruito il periodo di esilio dell’ultimo Re delle Due Sicilie, uomo di profonda Fede e grande dignità anche nell’esilio.

Il comune di Arco, già celebre nel XIX secolo come prestigioso soggiorno climatico dell’Impero austro-ungarico e meta privilegiata dell’aristocrazia europea, conserva un legame profondo con l’ultimo Re delle Due Sicilie. Qui, S.M. Francesco II di Borbone trovò un ambiente sereno e benevolo nel quale trascorse un periodo significativo del suo esilio. La dignità con cui affrontò la sua sorte colpì profondamente la comunità trentina, che ne custodì il ricordo con sincera devozione, come testimonia la targa commemorativa che ancora oggi ne onora la memoria nel cuore della città.

Jacques Maritain
Delegazione Roma e Città del Vaticano
Redazione SMOC IT

La Delegazione Roma e Città del Vaticano celebra la Santa Messa mensile di marzo e svolge la Conferenza “Jacques Maritain intellettuale profetico”

Mercoledì 18 marzo 2026, la Delegazione di Roma e Città del Vaticano del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha celebrato presso la basilica magistrale di Santa Croce al Flaminio, chiesa parrocchiale affidata alla Congregazione delle Santissime Stimmate di Nostro Signore, la terza Santa Messa mensile dell’anno, presieduta da Don Maurizio Modugno, Cappellano di Merito con Placca d’Argento.

Al termine della Celebrazione Eucaristica, Dott. Piero Doria, Officiale dell’Archivio Apostolico Vaticano, storico della Chiesa dell’età moderna e contemporanea e storico del pensiero politico contemporaneo, ha tenuto una Conferenza sul tema Jacques Maritain intellettuale profetico.

Nei suoi studi, il filosofo, scrittore, teologo Cattolico e pedagogista francese Jacques Maritain è interpretato dal Dott. Doria come un intellettuale profetico, fondamentale nel traghettare la Chiesa Cattolica verso una nuova comprensione dei diritti umani e della persona nel XX secolo. Dagli studi del Dott. Doria su Maritain emerge, che il filosofo francese ha avuto il merito di far ritrovare alla Chiesa Cattolica il senso e il significato dei diritti della persona, agendo quasi come un “ghostwriter” per Paolo VI. Ha influenzato profondamente il Concilio Vaticano II, in particolare nella definizione del rapporto tra Chiesa e mondo moderno. In sintesi, Dott. Doria inquadra Maritain non solo come un filosofo neotomista, ma come un pensatore profetico capace di dialogare con la modernità e di influenzare la Dottrina Sociale della Chiesa.

L’8 dicembre 1965, alla cerimonia di chiusura del Concilio Vaticano II, Papa Paolo VI consegnò simbolicamente a Maritain, suo amico e ispiratore, il Messaggio agli uomini di pensiero e di scienza. Il Papa riconobbe il ruolo fondamentale degli intellettuali, esortandoli a continuare la ricerca della verità e a non scoraggiarsi, definendo la Chiesa loro alleata.

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Delegazione Molise
Redazione SMOC IT

Raccolta solidale della Delegazione Molise per le Monache Celestine de L’Aquila

La Delegazione del Molise del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha partecipato a una raccolta benefica di beni di prima necessità, promossa dalla Diocesi di Isernia-Venafro a favore delle Monache Benedettine Celestine del Monastero di San Basilio de L’Aquila.

Le religiose conducono una vita scandita dalla preghiera liturgica, dalla contemplazione e dal lavoro, secondo la Regola di San Benedetto nella tradizione celestiniana. La loro presenza costituisce una significativa testimonianza di fede e di vita consacrata, profondamente radicata nella storia spirituale del territorio.

L’iniziativa benefica, che si inserisce nell’ambito delle attività caritative e solidali della Delegazione del Molise, a sostegno di realtà che testimoniano quotidianamente i valori della Fede e della carità Cristiana, è stata intrapresa su impulso del Parroco della chiesa di San Giuseppe Lavoratore in Isernia, sede della Delegazione, Don Domenico Veccia, Cappellano di Merito, il quale ha richiamato l’attenzione sull’importanza di un concreto gesto di carità a favore di una comunità monastica dedita alla vita contemplativa.

I membri e gli amici della Delegazione del Molise hanno partecipato alla raccolta sotto la guida del Delegato, Nob. Ing. Ettore de la Grennelais, Cavaliere di Giustizia, contribuendo con generi alimentari e prodotti per l’igiene personale e domestica.

I beni raccolti, accuratamente confezionati in più colli, sono stati consegnati alla comunità religiosa domenica 22 marzo 2026 dal Segretario Generale della Delegazione, Dott. Nicola Burdiat, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento, accompagnato da Don Domenico Veccia e dal Prof. Antonio Lombardi, Cavaliere di Merito.

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Delegazione Tuscia e Sabina
Redazione SMOC IT

La Delegazione Tuscia e Sabina onora San Giuseppe a Viterbo

Giovedì 19 marzo 2026, nella ricorrenza della solennità di San Giuseppe, sposo della Beata Vergine Maria, su invito del Priore della Comunità Agostiniana di Viterbo, in ossequio alla tradizione, una rappresentanza della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano ha partecipato alla solenne Santa Messa in onore di San Giuseppe, presso la Chiesa della Santissima Trinità-Santuario Maria Santissima Liberatrice, il centro della vita spirituale della Delegazione.

La memoria del santo patriarca viene sempre celebrata con grande solennità nella Chiesa della Santissima Trinità. Infatti, oltre ad essere stato dichiarato patrono della Chiesa Universale da Papa Leone XIII, è pure celeste Protettore di uno dei più antichi ed illustri ordini della Chiesa Cattolica Romana, l’Ordine di Sant’Agostino a cui la Delegazione della Tuscia e Sabina è particolarmente grata per l’ospitalità concessa.

Sposo di colei che sarebbe stata Madre del Verbo fatto carne, Giuseppe è stato prescelto come “guardiano della parola”. Eppure non ci è giunta nessuna sua parola: ha servito in silenzio, obbedendo al Verbo, a lui rivelato dagli angeli in sogno, e, in seguito, nella realtà, dalle parole e dalla vita stessa di Gesù. Anche il suo consenso, come quello di Maria, esigeva una totale sottomissione dello spirito e della volontà. Giuseppe ha creduto a quello che Dio ha detto; ha fatto quello che Dio ha detto. La sua vocazione è stata di dare a Gesù tutto ciò che può dare un padre umano: l’amore, la protezione, il nome, una casa. La gioia di ritrovare Gesù nel Tempio in Giuseppe fu diminuita dal suo rendersi conto che il Bambino doveva compiere una missione per il suo vero Padre: egli era soltanto il padre adottivo. Ma, accettando la volontà del Padre, Giuseppe diventò più simile al Padre, e Dio, il Figlio, gli fu sottomesso. Il Verbo, con lui al momento della sua morte, donò la vita per Giuseppe e per tutta l’umanità. La vita di Giuseppe fu offerta al Verbo, mentre la sola parola che egli affida a noi è la sua vita.

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Delegazione Calabria
Redazione SMOC IT

La Sezione Lamezia Terme della Delegazione Calabria dona calzature al Volontariato Vincenziano di Sant’Eufemia

Nei giorni scorsi, una rappresentanza della Sezione di Lamezia Terme della Delegazione della Calabria del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha consegnato un quantitativo di calzature al Volontariato Vincenziano della Parrocchia di San Giovanni Battista, in Sant’Eufemia Lamezia Terme. Le calzature saranno successivamente distribuite alle persone assistite dai volontari vincenziani della comunità parrocchiale.

Domenica 1° marzo 2026, il Delegato ad interim per la Calabria, Conte Don Gianluigi Gaetani dell’Aquila d’Aragona dei Duchi di Laurenzana, Patrizio Napolitano, Cavaliere di Giustizia, accompagnato da alcuni membri del Consiglio di Delegazione, aveva partecipato alla Santa Messa presso la medesima Parrocchia. Nell’occasione, nel salutare il Parroco, Padre Stefano Seri, CM, Don Gaetani dell’Aquila d’Aragona aveva espresso la vicinanza dell’Ordine Costantiniano e la piena disponibilità a sostenere le necessità parrocchiali.

A seguito di un confronto con la Presidente del Volontariato Vincenziano, Dott.ssa Vincenzina Aloe, il Parroco ha segnalato al Segretario Generale della Delegazione, Dott. Domenico D’Auria, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento, la necessità di calzature per le famiglie assistite.

Accogliendo prontamente la richiesta, i Cavalieri di Ufficio Angelo Crucitti e Ing. Francesco Maruca, in rappresentanza della Sezione di Lamezia Terme, hanno provveduto alla consegna presso la sede del Volontariato Vincenziano di Sant’Eufemia, alla presenza della Dott.ssa Vincenzina Aloe e dei volontari Daniela Forte e Antonio Candurro.