Incontri

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Delegazione Sicilia Occidentale
Redazione SMOC IT

L’Arcivescovo Metropolita di Agrigento riceve in Udienza una rappresentanza della Delegazione Sicilia Occidentale

Venerdì 13 marzo 2026, una rappresentanza della Delegazione della Sicilia Occidentale del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata – in vece del Delegato, Nob. Prof. Avv. Salvatore Bordonali, Cavaliere Gran Croce di Giustizia – dal Segretario Generale, Dott. Salvatore Glorioso, Cavaliere de Jure Sanguinis, ha compiuto una visita ufficiale all’Arcivescovo Metropolita di Agrigento, S.E.R. Mons. Alessandro Damiano.

La giornata si è aperta con un momento di raccoglimento presso alcuni luoghi simbolo della Fede agrigentina, offrendo ai membri della rappresentanza l’opportunità di rinnovare il proprio carisma nel segno della Croce. Successivamente, la delegazione è stata ricevuta in Udienza da S.E.R. Mons. Damiano.

Nel corso del cordiale incontro, il Segretario Generale ha illustrato la missione socio-caritativa dell’Ordine Costantiniano, ispirata ai principi Cristiani, delineando i presupposti per una presenza stabile nel tessuto diocesano. È stata ribadita la natura equestre-religiosa della Sacra Milizia e le sue finalità: la Glorificazione della Croce, la Propagazione della Fede e la Difesa della Santa Romana Chiesa. In tale prospettiva, lo status di Cavaliere Costantiniano è stato presentato non come un titolo fine a sé stesso, bensì come un impegno pubblico a vivere secondo i precetti evangelici, operando quale “sentinella” della Fede nella società civile e in piena comunione con la Chiesa locale.

È stato riaffermato inoltre il legame di filiale devozione dei Confratelli e Consorelle Costantiniani verso l’Autorità ecclesiastica. La Sacra Milizia si conferma così non come realtà isolata, ma quale espressione operante della comunità ecclesiale, pronta a mettere a disposizione professionalità e risorse per il bene comune e il riscatto sociale del territorio diocesano. L’incontro ha suggellato una profonda convergenza d’intenti, orientata al contrasto delle povertà sociali.

Croce Costantiniano in marmo
Delegazione Napoli e Campania
Redazione SMOC IT

Donazione alla Badia di Sant’Antonio Abate in Napoli della copia di un Diploma di Benemerenza Costantiniana del 1931

Domenica 15 marzo 2026, al termine della Santa Messa della IV Domenica di Quaresima, si è svolta una significativa e raccolta cerimonia presso la sagrestia della storica Badia di Sant’Antonio Abate, situata nel cuore del centro storico di Napoli, all’inizio dell’omonimo borgo noto come “‘O Bùvero ‘e Sant’Antuon”, nei pressi di via Foria.

Nel corso dell’incontro è stata ufficialmente donata alla chiesa una copia del Diploma di Benemerenza Costantiniana conferito il 18 aprile 1931 all’On. Dott. Antonio Masselli (1865–1944), per il suo rilevante contributo al restauro della chiesa abadiale, incluso il restauro del cassettone ligneo che ancora oggi copre l’intera navata.

La copia del diploma, consegnata nelle mani del Parroco Don Vincenzo Balzano, è stata donata dal Segretario Generale ad interim della Delegazione di Napoli e Campania del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, Nob. Antonio Masselli, Cavaliere de Jure Sanguinis, nipote dell’insigne benefattore. Il documento, debitamente incorniciato, è stato collocato nella sala in cui è custodito l’elenco dei Gran Maestri dell’Ordine, con l’intento di contribuire alla ricostruzione dell’archivio storico, in parte disperso, dell’Ordine Costantiniano e della stessa chiesa.

Il diploma originale fu conferito all’On. Dott. Masselli «per l’alto contributo ed interessamento in pro dell’Ordine per il restauro della Chiesa Abadiale di S. Antonio Abate sotto la protezione di S.A.R. Alfonso di Borbone, Conte di Caserta», ed era firmato dal Gran Priore titolare della Badia, Mons. Giovanni de Sangro, dei Duchi di Casacalenda, Principe di Chiusano.

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Delegazione Tuscia e Sabina
Redazione SMOC IT

L’incontro della Sezione dell’Abbazia di Casamari della Delegazione Tuscia e Sabina in preparazione alla Santa Pasqua

Una rappresentanza della Sezione dell’Abbazia di Casamari della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio si è riunita presso l’Abbazia Cistercense di Casamari nel comune di Veroli in provincia di Frosinone alle ore 11.00 del 14 marzo 2026, Sabato della V Settimana di Quaresima, per un momento di riflessione al termine del periodo che invita alla conversione e alla preparazione alla Santa Pasqua.

In occasione di questo incontro pre-pasquale, la celebrazione della Santa Messa è stata presieduta dal Cappellano per l’Abbazia di Casamari della Delegazione della Tuscia e Sabina, Prof. Padre Pierdomenico Maria Volpi, S.O.Cist., Cappellano di Merito, Postulatore generale per le cause dei santi dell’Ordine Cistercense-Casamari.

É seguito alle ore 13.00 un pranzo conviviale presso il Ristorante Domus Hernica di Veroli, ubicato in un antico e nobile palazzo del centro storico, dove i partecipanti hanno condiviso un momento di fraternità in un clima di serena spiritualità.

La Liturgia della Parola di questo giorno, l’ultimo prima dell’inizio della Settimana Santa con la Domenica delle Palme, Commemorazione dell’ingresso di Gesù in Gerusalemme, si concentra sulla misericordia divina e sull’umiltà, con la parabola del fariseo e del pubblicano: la necessità di un cuore contrito e sincero piuttosto che di rituali formali, la salvezza come dono della misericordia di Dio, non come opera propria, e il tempo liturgico di Quaresima che ci fa pregustare la gioia della Pasqua.

Se siamo onesti, dobbiamo riconoscere che noi tutti abbiamo la tendenza a compiacerci di noi stessi. Forse perché pratichiamo molto fedelmente la nostra religione, come quel fariseo zelante, pensiamo di dover essere considerati “per bene”. Non abbiamo ancora capito queste parole di Dio in Osea: “Voglio l’amore e non il sacrificio” (Os 6,6).

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Delegazione Puglie e Basilicata
Redazione SMOC IT

La visita a Matera e Potenza del Delegato per le Puglie e Basilicata

Una rappresentanza della Delegazione delle Puglie e Basilicata, guidata dal Delegato Avv. Dario de Letteriis, Cavaliere Gran Croce de Jure Sanguinis, M.P., accompagnato dal Referente per Potenza, Dott. Davide Dragonetti, Cavaliere di Merito, e da Don Gerardo Lasalvia, Cappellano di Merito, venerdì 27 febbraio 2026 è stata ricevuta in Udienza da S.E.R. Mons. Benoni Ambăruş, Arcivescovo di Matera-Irsina e Vescovo di Tricarico, nello storico palazzo arcivescovile di Matera, in piazza Duomo, nel cuore della Civita, il nucleo più antico della città.

Durante il colloquio, Mons. Ambăruş ha manifestato vivo interesse per la missione ecclesiale e per le attività dell’Ordine Costantiniano. In particolare, ha espresso il desiderio di promuovere una ricerca approfondita sulle nuove forme di povertà presenti nel territorio delle due diocesi affidate alle sue cure pastorali. In tale prospettiva ha potuto constatare come il proprio programma pastorale trovi piena sintonia con le finalità dell’Ordine – carità, spiritualità e cultura – illustrate dal Delegato.

Al termine dell’incontro, l’Arcivescovo ha impartito la sua benedizione, auspicando che l’Ordine possa sviluppare e consolidare la propria presenza anche nell’Arcidiocesi di Matera-Irsina e nella Diocesi di Tricarico.

Successivamente si è svolta una visita alla cattedrale della Madonna della Bruna e di Sant’Eustachio, accompagnati dal Parroco Don Angelo Gallitelli, alla scoperta delle opere d’arte e delle testimonianze architettoniche custodite nella chiesa madre di Matera. Eretta nel XIII secolo in stile romanico-pugliese, la cattedrale domina la Civita e rappresenta uno dei principali luoghi di culto della Basilicata.

Corona di Carlo di Borbone esposta
Delegazione Piemonte e Valle d'Aosta
Redazione SMOC IT

La corona di Re Carlo di Borbone a Torino. La Delegazione Piemonte e Valle d’Aosta ricorda i 310 anni dalla nascita del Sovrano

Sabato 7 marzo 2026, nelle settecentesche sale del Museo Fondazione Accorsi-Ometto di Torino, la Delegazione del Piemonte e Valle d’Aosta del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha vissuto un pomeriggio intriso di storia, arte e bellezza dedicato alla figura di Carlo di Borbone, Re di Napoli e di Sicilia, nel 310° anniversario della sua nascita.

In occasione di questa significativa ricorrenza, la Delegazione si è fatta promotrice dell’arrivo e dell’esposizione nel capoluogo piemontese della fedele riproduzione della corona con cui il giovane figlio di Filippo V di Spagna ed Elisabetta Farnese fu incoronato Re di Sicilia il 3 luglio 1735 nel Duomo di Palermo.

La riproduzione contemporanea della corona è stata realizzata dal Centro Orafo Il Tarì, realtà impegnata nella valorizzazione della tradizione orafa e nella promozione culturale del gioiello. Il manufatto, in argento dorato e del peso di 1.405 grammi, è decorato da oltre trecento pietre bianche cubic zirconia ed è dominato da una grande ametista di taglio antico, scelta per evocare il celebre “diamante viola Farnese” da 42 carati che impreziosiva l’originale.

L’opera, copia fedele della corona unanimemente riconosciuta come una delle più affascinanti e raffinate d’Europa, resterà esposta fino al 22 marzo 2026 nella prestigiosa Sala delle Arti del Barocco della Fondazione Accorsi-Ometto. L’iniziativa si inserisce nella missione culturale del museo torinese, da sempre impegnato nella valorizzazione delle arti decorative e dell’eccellenza manifatturiera italiana.

Copertina
Delegazione Napoli e Campania
Redazione SMOC IT

La Delegazione Napoli e Campania svolge il Ritiro Spirituale di Quaresima presso l’eremo del Santissimo Salvatore dei Camaldoli in Napoli

Il 28 febbraio 2026, Sabato della I Settimana di Quaresima, la Delegazione di Napoli e Campania del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio si è ritrovato presso l’eremo del Santissimo Salvatore delle Suore Brigidine dell’Ordine del Santissimo Salvatore di Santa Brigida in via dell’Eremo 87 sulla collina dei Camaldoli in Napoli, per vivere il Ritiro Spirituale quaresimale. Questo tradizionale appuntamento ogni anno segna un momento di sosta, di verifica e di rinnovamento della vocazione Cristiana e cavalleresca-religiosa.

La giornata è iniziata, dopo il ritrovo alle ore 09.30, con la preghiera e la meditazione, seguita dal tempo di silenzio e di meditazione con adorazione eucaristica. Alle ore 12.15 è stata celebrata la Santa Messa e l’incontro si è concluso con il pranzo.

Il Ritiro Spirituale è stato guidato dal Parroco di San Giovanni Maggiore in Napoli, Don Salvatore Giuliano e la celebrazione della Santa Messa è stata presieduta dal Vescovo ausiliare di Napoli, S.E.R Mons. Gaetano Castello, Vescovo titolare di Nove.

L’eremo del Santissimo Salvatore, fondato nel 1585, è un complesso monastico di elevato valore storico, artistico e paesaggistico, situato sulla sommità della collina dei Camaldoli a 458 m.s.l.m., il rilevo più elevato delle colline di Napoli, da cui si gode un bellissimo panorama di Napoli e del suo golfo, dei Campi Flegrei e della penisola Sorrentina, con una visuale che si estende dal Somma-Vesuvio ai Monti Lattari fino a Capri, Procida ed Ischia.

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Delegazione Calabria
Redazione SMOC IT

La prima visita alla Delegazione Calabria del neo Delegato ad interim

Sabato 28 febbraio e domenica 1° marzo 2026, il Conte Don Gianluigi Gaetani dell’Aquila d’Aragona dei Duchi di Laurenzana, Patrizio Napolitano, Cavaliere di Giustizia, si è recato a Lamezia Terme per incontrare, singolarmente e collettivamente, tutti i Cavalieri e le Dame che ricoprono incarichi nel Consiglio della Delegazione della Calabria del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio.

La visita ha fatto seguito alla nomina del 16 febbraio 2026 a Delegato ad interim per la Calabria, conferitagli dal Presidente della Real Commissione per l’Italia, S.E. Don Flavio Borghese dei Principi di Sulmona e di Montecompatri, Balì Gran Croce di Giustizia, con l’intento di assicurare alla Delegazione – costituita il 23 aprile 2024 e ufficialmente inaugurata il 3 novembre 2024 – una guida capace di garantire compimento e continuità alle iniziative già avviate sul territorio. Al Delegato ad interim è stata altresì riconosciuta la facoltà di procedere alla riorganizzazione della Delegazione, definendone assetto e collaborazioni secondo opportunità.

Al termine degli incontri, che si sono svolti in un clima sereno e proattivo, il Conte Gaetani dell’Aquila d’Aragona ha espresso gratitudine a quanti, fino ad ora, si sono prodigati nel sostenere le attività e le azioni della Delegazione della Calabria, manifestando fiducia che l’opera di solidarietà, assistenza e vicinanza agli ultimi prosegua nel solco della testimonianza di Fede e carità Cristiana e della militanza cavalleresco-religiosa nell’Ordine Costantiniano.

La Madonna del Conforto
Delegazione Toscana
Redazione SMOC IT

La Delegazione Toscana onora la Madonna del Conforto ad Arezzo

Come da tradizione, la Delegazione della Toscana del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, aderendo all’invito del Vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, S.E.R. Mons. Andrea Migliavacca, ha partecipato alla novena della festa della Madonna del Conforto, patrona della Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, tra le più solenni ed importanti ricorrenze della Chiesa aretina, cortonese e biturgense.

Sabato 7 febbraio 2026, una rappresentanza della Delegazione ha partecipato ad Arezzo alla passeggiata culturale I luoghi della Madonna del Conforto, che ha confermato il valore dell’unione tra cammino, memoria storica e Fede, offrendo un’esperienza di conoscenza e comunità nel cuore della Città, con la sensazione di camminare davvero dentro la storia, la spiritualità e i valori profondi di Arezzo.

Mercoledì 11 febbraio 2026, una rappresentanza della Delegazione ha partecipato nella cattedrale dei Santi Pietro e Donato di Arezzo alla celebrazione della Santa Messa in occasione della XXXIV Giornata Mondiale del Malato.

Sabato 14 febbraio 2026, il Delegato per la Toscana, Dott. Massimo Planera, Cavaliere Gran Croce di Merito, ha partecipato all’incontro Giustizia e pace in Terra Santa, svoltosi presso la basilica di San Francesco, a cui ha partecipato S.Em.R. il Signor Cardinale Pierbattista Pizzaballa. Il Patriarca Latino di Gerusalemme nel suo intervento ha offerto una toccante testimonianza sulla situazione in Terra Santa.

Domenica 15 febbraio 2026, una rappresentanza della Delegazione ha partecipato alla celebrazione del solenne Pontificale del mattino, presieduta dal Cardinale Pierbattista Pizzaballa, concelebrante Mons. Andrea Migliavacca. Inoltre, ha partecipato alla Santa Messa vespertina, presieduta da Mons. Andrea Migliavacca, che ha ringraziato la Sacra Milizia Costantiniana per la vicinanza alla Chiesa aretina, cortonese e biturgense, e per l’attenzione riservata nell’aderire alle iniziative caritatevoli intraprese dalla Diocesi.

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Delegazione Tuscia e Sabina
Redazione SMOC IT

La Delegazione Tuscia e Sabina partecipa alle celebrazioni per la Quaresima 2026

Mercoledì delle Ceneri, 18 febbraio 2026 alle ore 21.00 presso la basilica santuario di Santa Maria della Quercia in Viterbo, uno dei luoghi di culto più significativi del territorio viterbese, una rappresentanza della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata dal Vice Delegato, Dott. Sandro Calista, Cavaliere de Jure Sanguinis con Placca d’Oro, su invito della Diocesi ha partecipato alla Celebrazione Eucaristica con l’Imposizione delle Sacre Ceneri, momento di raccoglimento e riflessione dal tema Ti ho amato così!, unitamente alle rappresentanze del Sovrano Militare Ordine di Malta e dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

Il Sacro Rito è stato presieduto dal Vescovo di Viterbo, S.E.R. Mons. Orazio Francesco Piazza, concelebranti il Vescovo emerito di Viterbo, S.E.R. Mons. Lino Fumagalli, Cappellano Gran Croce di Merito, e presbiteri appartenenti al clero regolare e secolare della diocesi, tra cui il Parroco e Rettore della basilica, Don Massimiliano Balsi, Cappellano di Merito con Placca d’Argento.

Il Mercoledì delle Ceneri, la cui liturgia è marcata dall’inizio della penitenza pubblica, apre il tempo salutare della Quaresima, il periodo liturgico di preparazione alla Pasqua, caratterizzato dallo spirito comunitario di preghiera, digiuno e carità, di sincerità Cristiana e di conversione al Signore, che proclamano i testi della Sacra Scrittura, che si esprime simbolicamente nel rito della cenere sparsa sulle nostre teste, al quale ci sottomettiamo umilmente in risposta alla parola di Dio.

Il tempo della Quaresima è uno dei momenti più significativi dell’anno liturgico. Il Mercoledì delle Ceneri, così come il resto della Quaresima, non ha senso di per sé, ma poiché i “quaranta giorni” rappresentano il cammino che conduce alla Resurrezione del Signore, fonte e causa della nostra salvezza, che celebriamo rinnovati interiormente e con la ferma speranza che i nostri corpi saranno trasformati come il suo.