Incontri

Celebrazione
Delegazione Sicilia Occidentale
Redazione SMOC IT

Stat Crux. La Delegazione Sicilia Occidentale in vista a Sciara nel Venerdì Santo

Il Venerdì Santo rappresenta uno dei momenti più intensi e significativi dell’anno liturgico, in cui Fede, tradizione e identità comunitaria si intrecciano in riti carichi di spiritualità. In questo contesto si inserisce la visita, avvenuta il 3 aprile 2026, di una rappresentanza della Delegazione della Sicilia Occidentale del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio a Sciara, piccolo centro della città metropolitana di Palermo, profondamente legato alle proprie tradizioni religiose. L’iniziativa ha offerto un’occasione preziosa di incontro tra l’Ordine Costantiniana e la comunità locale, testimoniando concretamente la vicinanza alle realtà parrocchiali e il sostegno ai valori della Fede Cattolica.

La visita si è sviluppata attraverso momenti distinti ma complementari: una prima fase di carattere culturale, con la scoperta del patrimonio storico e devozionale del paese, seguita da un’intensa partecipazione ai tradizionali riti del Venerdì Santo, vissuti in un clima di raccoglimento e profonda partecipazione. Nonostante le avverse condizioni meteorologiche abbiano impedito lo svolgimento delle celebrazioni all’aperto, la comunità ha saputo mantenere intatto il valore spirituale dell’evento, trasferendo all’interno della Chiesa Madre la celebrazione della processione e della Via Crucis.

La visita a Sciacca si è rivelata un autentico momento di condivisione, in cui la dimensione religiosa si è unita a quella umana e comunitaria, rafforzando il senso di appartenenza e il legame con le tradizioni locali. La presenza dei rappresentanti dell’Ordine Costantiniano ha così assunto un significato ancora più profondo: non solo partecipazione ai Sacri Riti, ma testimonianza viva di impegno, fraternità e continuità nella Fede.

Copertina
Delegazione Toscana
Redazione SMOC IT

Il ritiro pre-pasquale della Delegazione Toscana a Cascia di Reggello, tra storia, arte, cultura e preghiera

Una rappresentanza della Delegazione della Toscana del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata dal Delegato, Dott. Massimo Planera, Cavaliere Gran Croce di Merito, ha partecipato sabato 14 marzo 2026 a un incontro a Cascia di Reggello, nella Città Metropolitana di Firenze, in Diocesi di Fiesole.

La significativa e partecipata giornata ha avuto inizio con la visita al Museo Masaccio, adiacente alla Pieve dei Santi Pietro e Paolo, dove è custodita una delle opere più rilevanti per la storia della prospettiva, densa di simbolismo Cristiano: il Trittico di San Giovenale di Masaccio. L’opera, datata 1422, quando l’artista aveva circa ventuno anni, presenta elementi fortemente innovativi per l’epoca ed è considerata il più antico esempio noto dell’uso della prospettiva geometrica nella pittura rinascimentale.

La visita è stata guidata dal novantenne Don Ottavio Failli, già parroco della Pieve, figura storica della comunità di Cascia di Reggello, cresciuto accanto a questa opera, ritenuta la prima del Masaccio e riscoperta solo in tempi relativamente recenti.

Successivamente, presso la sala parrocchiale, dopo i saluti introduttivi del Delegato e del Presidente dell’Accademia di Marina dei Cavalieri di Santo Stefano, Prof. Marco Gemignani, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento, si è svolto un momento culturale dedicato alla storia della misurazione del tempo e ai suoi legami con la religione. L’incontro è stato curato da Damiano Landi, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento, con l’intervento del Prof. Giovanni Cipriani, Accademico dei Georgofili, Cavaliere di Merito e docente di Storia Moderna presso l’Università di Firenze.

Prima della Celebrazione Eucaristica nella Pieve dei Santi Pietro e Paolo, notevole esempio di architettura romanica del XII secolo nel Valdarno Superiore, Don Ottavio Failli ha illustrato le principali caratteristiche architettoniche dell’edificio, offrendo anche cenni storici sull’antica chiesa.

Foto di copertina con i monasteri
Delegazione Roma e Città del Vaticano
Redazione SMOC IT

La Delegazione Roma e Città del Vaticano in ritiro spirituale pre-pasquale al Sacro Speco di Subiaco

Sabato 28 marzo 2026 la Delegazione di Roma e Città del Vaticano del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha svolto il tradizionale ritiro spirituale in preparazione alla Santa Pasqua presso il suggestivo santuario del Sacro Speco di Subiaco, luogo di straordinaria spiritualità benedettina immerso nella natura del Parco Regionale dei Monti Simbruini. Il complesso monastico di Subiaco, costituito dal monastero di San Benedetto e dal monastero di Santa Scolastica, rappresenta uno dei centri più importanti della spiritualità occidentale, non solo per il suo valore religioso ma anche per il ricco patrimonio artistico e culturale che custodisce.

Accolti da Dom Maurizio, OSB, Coordinatore delle visite guidate della comunità benedettina, i partecipanti hanno iniziato il ritiro alle ore 11.00 con la visita al monastero di San Benedetto, accompagnata da una guida specializzata. È seguita, alle ore 12.00, una riflessione spirituale in preparazione alla Santa Pasqua, guidata dal Cappellano di Delegazione, Mons. Carlo Dell’Osso, Cappellano di Giustizia e Cappellano Capo per il Centro Italia della Real Commissione per l’Italia. Alle ore 13.00 i partecipanti si sono ritrovati per il pranzo conviviale presso la foresteria di Santa Scolastica, fruendo delle primizie e dei sapori della cucina sublacense. Nel pomeriggio, alle ore 15.00, è stato volta una visita guidata al monastero di Santa Scolastica, anch’essa condotta da una guida specializzata messa a disposizione dalla comunità benedettina.

La storia dei monasteri sublacensi è antichissima. San Gregorio Magno, nei suoi Dialoghi, racconta che San Benedetto fondò nella valle dodici cenobi. Fondato all’inizio del VI secolo, Subiaco continua ancora oggi ad essere una meta privilegiata per quanti desiderano seguire l’invito del santo patriarca del monachesimo occidentale a “cercare Dio”, nella preghiera e nel silenzio della tradizione monastica, all’interno di un complesso architettonico di straordinaria armonia tra natura e costruzione umana.

Copertina
Delegazione Calabria
Redazione SMOC IT

In actione contemplativi. Il Primo Capitolo Interdelegatizio delle Delegazioni Napoli e Campania, Puglie e Basilicata, Calabria: comunione ecclesiale, memoria storica e impegno cavalleresco

Desiderando dare concretezza all’unità di intenti e alla collaborazione che esiste da qualche tempo, le Delegazioni di Napoli e Campania e della Calabria del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidate dal Conte Don Gianluigi Gaetani dell’Aquila d’Aragona dei Duchi di Laurenzana, Patrizio Napolitano, Cavaliere di Giustizia, e quella delle Puglie e Basilicata, guidata dall’Avv. Dario de Letteriis, Cavaliere Gran Croce de Jure Sanguinis, MP, hanno deciso di iniziare un cammino insieme, partendo da un tempo forte come la Quaresima, tempo di ascolto, di grazia, di conversione e di crescita, che può rappresentare il quid novi et pluris della militanza dei Confratelli e delle Consorelle nella Sacra Milizia.

Pertanto, rifacendosi alle migliori tradizioni degli Ordini cavallereschi-religiosi, i Delegati hanno convocato il Primo Capitolo Interdelegatizio, dal tema In actione contemplativi, per ascoltare e meditare la Parola di Dio, riconciliarsi con il Signore e riscoprire l’identità e la vocazione di Cavalieri e Dame Costantiniani.

L’incontro si è tenuto dalle ore 09.30 del 21 marzo 2026, Sabato della IV Settimana di Quaresima, presso il Convento del Santissimo Salvatore nel comune di Melfi, in provincia di Potenza e diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa, nell’estremo nord della Basilicata, quasi al confine con la Campania e la Puglia.

Beato Pio IX
Delegazione Puglie e Basilicata
Redazione SMOC IT

Donata una reliquia del Beato Pio IX alla Delegazione delle Puglie e Basilicata

La Delegazione delle Puglie e Basilicata del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha ricevuto in dono dal Vescovo di Senigallia, S.E.R. Mons. Francesco Manenti, una reliquia del Beato Pio IX.

La consegna è avvenuta lunedì 16 marzo 2026 nelle mani del Delegato, Avv. Dario de Letteriis, Cavaliere Gran Croce de Jure Sanguinis, MP, suggellando un momento di intensa spiritualità e di continuità con la tradizione dell’Ordine Costantiniano. Nel 2026 ricorre il 180° anniversario dell’elezione del Pontefice, circostanza che conferisce un importante valore simbolico alla solenne donazione della reliquia, costituita da una particella ex ossibus del beato, custodita secondo le norme canoniche.

L’evento si inserisce nel solco di una devozione viva e diffusa verso il Pontefice, che continua ad alimentare la pietà dei fedeli e delle istituzioni cavalleresche. La figura del Beato Pio IX è infatti tuttora al centro di una devozione liturgica consolidata: ogni anno, il 7 febbraio, anniversario del suo pio transito, viene celebrata la sua memoria con solenni pontificali presso la Basilica di San Lorenzo fuori le Mura, dove riposano le sue spoglie mortali.

Questa tradizione, avviata nel 1992 in occasione del bicentenario della nascita, vede la partecipazione di cardinali, vescovi e numerosi fedeli, con l’intento di ravvivare la devozione e di impetrare la canonizzazione del Pontefice, attesa da ampie realtà del mondo cattolico e cavalleresco. Le celebrazioni testimoniano come la figura di Pio IX continui a essere punto di riferimento spirituale e storico per la Chiesa universale e per il mondo della tradizione Cattolica [*].

Copertina
Delegazione Piemonte e Valle d'Aosta
Redazione SMOC IT

La Delegazione Piemonte e Valle d’Aosta in ritiro spirituale al Sacro Monte di Varallo

Sabato 21 marzo 2026 la Delegazione del Piemonte e Valle d’Aosta del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha vissuto una giornata di intensa spiritualità e bellezza in preparazione alla Santa Pasqua, presso il Sacro Monte di Varallo, in Valsesia. Un luogo in cui fede, storia, arte e natura hanno dato vita ad una realtà che non lascia indifferenti e che, proprio in virtù di queste sue peculiarità, fu particolarmente cara anche a grandi santi, come San Carlo Borromeo, Arcivescovo di Milano.

Giunti al cuore del cammino quaresimale, tempo di grazia e di conversione, i Cavalieri, le Dame e i Postulanti, guidati dal Delegato, Don Andrea dei Marchesi Serlupi Crescenzi, Cavaliere di Giustizia, sono saliti ad un luogo nel quale ogni pietra sembra profumare di Paradiso, per porsi in ascolto della Parola del Signore, vivere l’incontro con Lui nell’Eucaristia e lasciarsi raggiungere dalla bellezza della Fede, che ogni membro della Sacra Milizia Costantiniana è chiamato a testimoniare. Una Fede che ha mosso i cuori, l’ingegno e l’operosità di chi ci ha preceduto, dando vita all’esperienza del Sacro Monte.

L’incontro è iniziato alle ore 10.00 con la visita al gruppo di cappelle, durante la quale Don Lorenzo Marchetti, Segretario del Vescovo di Novara, ha guidato le meditazioni davanti ai gruppi scultorei raffiguranti la Passione e Morte del Signore. È seguita la celebrazione della Santa Messa, presieduta da Mons. Gianpiero Rampin, Cappellano di Merito, e il Convivio presso l’Albergo Sacro Monte. Alle ore 15.00 i partecipanti sono discesi dal santuario al borgo medievale di Varallo Sesia per visitare la chiesa di Santa Maria delle Grazie e contemplare la straordinaria Parete Gaudenziana del Ferrari, interamente affrescata con scene tratte dai Vangeli, perfetta testimonianza del valore didattico delle immagini che sempre ha accompagnato la vita delle comunità Cristiane.

Foto di gruppo
Delegazione Sicilia Occidentale
Redazione SMOC IT

L’Arcivescovo Metropolita di Agrigento riceve in Udienza una rappresentanza della Delegazione Sicilia Occidentale

Venerdì 13 marzo 2026, una rappresentanza della Delegazione della Sicilia Occidentale del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata – in vece del Delegato, Nob. Prof. Avv. Salvatore Bordonali, Cavaliere Gran Croce di Giustizia – dal Segretario Generale, Dott. Salvatore Glorioso, Cavaliere de Jure Sanguinis, ha compiuto una visita ufficiale all’Arcivescovo Metropolita di Agrigento, S.E.R. Mons. Alessandro Damiano.

La giornata si è aperta con un momento di raccoglimento presso alcuni luoghi simbolo della Fede agrigentina, offrendo ai membri della rappresentanza l’opportunità di rinnovare il proprio carisma nel segno della Croce. Successivamente, la delegazione è stata ricevuta in Udienza da S.E.R. Mons. Damiano.

Nel corso del cordiale incontro, il Segretario Generale ha illustrato la missione socio-caritativa dell’Ordine Costantiniano, ispirata ai principi Cristiani, delineando i presupposti per una presenza stabile nel tessuto diocesano. È stata ribadita la natura equestre-religiosa della Sacra Milizia e le sue finalità: la Glorificazione della Croce, la Propagazione della Fede e la Difesa della Santa Romana Chiesa. In tale prospettiva, lo status di Cavaliere Costantiniano è stato presentato non come un titolo fine a sé stesso, bensì come un impegno pubblico a vivere secondo i precetti evangelici, operando quale “sentinella” della Fede nella società civile e in piena comunione con la Chiesa locale.

È stato riaffermato inoltre il legame di filiale devozione dei Confratelli e Consorelle Costantiniani verso l’Autorità ecclesiastica. La Sacra Milizia si conferma così non come realtà isolata, ma quale espressione operante della comunità ecclesiale, pronta a mettere a disposizione professionalità e risorse per il bene comune e il riscatto sociale del territorio diocesano. L’incontro ha suggellato una profonda convergenza d’intenti, orientata al contrasto delle povertà sociali.

Croce Costantiniano in marmo
Delegazione Napoli e Campania
Redazione SMOC IT

Donazione alla Badia di Sant’Antonio Abate in Napoli della copia di un Diploma di Benemerenza Costantiniana del 1931

Domenica 15 marzo 2026, al termine della Santa Messa della IV Domenica di Quaresima, si è svolta una significativa e raccolta cerimonia presso la sagrestia della storica Badia di Sant’Antonio Abate, situata nel cuore del centro storico di Napoli, all’inizio dell’omonimo borgo noto come “‘O Bùvero ‘e Sant’Antuon”, nei pressi di via Foria.

Nel corso dell’incontro è stata ufficialmente donata alla chiesa una copia del Diploma di Benemerenza Costantiniana conferito il 18 aprile 1931 all’On. Dott. Antonio Masselli (1865–1944), per il suo rilevante contributo al restauro della chiesa abadiale, incluso il restauro del cassettone ligneo che ancora oggi copre l’intera navata.

La copia del diploma, consegnata nelle mani del Parroco Don Vincenzo Balzano, è stata donata dal Segretario Generale ad interim della Delegazione di Napoli e Campania del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, Nob. Antonio Masselli, Cavaliere de Jure Sanguinis, nipote dell’insigne benefattore. Il documento, debitamente incorniciato, è stato collocato nella sala in cui è custodito l’elenco dei Gran Maestri dell’Ordine, con l’intento di contribuire alla ricostruzione dell’archivio storico, in parte disperso, dell’Ordine Costantiniano e della stessa chiesa.

Il diploma originale fu conferito all’On. Dott. Masselli «per l’alto contributo ed interessamento in pro dell’Ordine per il restauro della Chiesa Abadiale di S. Antonio Abate sotto la protezione di S.A.R. Alfonso di Borbone, Conte di Caserta», ed era firmato dal Gran Priore titolare della Badia, Mons. Giovanni de Sangro, dei Duchi di Casacalenda, Principe di Chiusano.

Foto di gruppo
Delegazione Tuscia e Sabina
Redazione SMOC IT

L’incontro della Sezione dell’Abbazia di Casamari della Delegazione Tuscia e Sabina in preparazione alla Santa Pasqua

Una rappresentanza della Sezione dell’Abbazia di Casamari della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio si è riunita presso l’Abbazia Cistercense di Casamari nel comune di Veroli in provincia di Frosinone alle ore 11.00 del 14 marzo 2026, Sabato della V Settimana di Quaresima, per un momento di riflessione al termine del periodo che invita alla conversione e alla preparazione alla Santa Pasqua.

In occasione di questo incontro pre-pasquale, la celebrazione della Santa Messa è stata presieduta dal Cappellano per l’Abbazia di Casamari della Delegazione della Tuscia e Sabina, Prof. Padre Pierdomenico Maria Volpi, S.O.Cist., Cappellano di Merito, Postulatore generale per le cause dei santi dell’Ordine Cistercense-Casamari.

É seguito alle ore 13.00 un pranzo conviviale presso il Ristorante Domus Hernica di Veroli, ubicato in un antico e nobile palazzo del centro storico, dove i partecipanti hanno condiviso un momento di fraternità in un clima di serena spiritualità.

La Liturgia della Parola di questo giorno, l’ultimo prima dell’inizio della Settimana Santa con la Domenica delle Palme, Commemorazione dell’ingresso di Gesù in Gerusalemme, si concentra sulla misericordia divina e sull’umiltà, con la parabola del fariseo e del pubblicano: la necessità di un cuore contrito e sincero piuttosto che di rituali formali, la salvezza come dono della misericordia di Dio, non come opera propria, e il tempo liturgico di Quaresima che ci fa pregustare la gioia della Pasqua.

Se siamo onesti, dobbiamo riconoscere che noi tutti abbiamo la tendenza a compiacerci di noi stessi. Forse perché pratichiamo molto fedelmente la nostra religione, come quel fariseo zelante, pensiamo di dover essere considerati “per bene”. Non abbiamo ancora capito queste parole di Dio in Osea: “Voglio l’amore e non il sacrificio” (Os 6,6).