Seguono le notizie sulle attività svolte e le previsioni e anticipazioni di eventi programmati, delle Delegazioni delle Real Commissioni per l’Italia, per la Serenissima Repubblica di San Marino e per il Granducato del Lussemburgo, della Real Commissione per l’Italia, del Gran Magistero.  L’indice delle notizie.

San Salvatore da Horta
Delegazione Napoli e Campania
Redazione SMOC IT

La Delegazione Napoli e Campania onora San Salvatore da Horta ad Orta di Atella

Il 15 maggio 2026, Venerdì della VI Settimana di Pasqua, nella suggestiva cornice del Santuario diocesano di San Salvatore da Horta, ad Orta di Atella, in Provincia di Caserta, si sono svolti i solenni festeggiamenti in onore del santo qui venerato. Uomo umile di profonda preghiera, fin dalla giovinezza cercò Dio nella Fede, divenendo laico professo dell’Ordine dei Frati Minori Osservanti. Riconosciuto come taumaturgo, San Salvatore da Horta continua a essere autentica testimonianza di Fede e di amore nel Signore.

Insieme ai fedeli di Orta di Atella e delle città limitrofe, su invito del Rettore del Santuario, Fra’ Olivier Machosi Mbusa, OFM, una rappresentanza della Delegazione di Napoli e Campania del Sacro Militare Ordine Costantiniano ha partecipato ai festeggiamenti in onore di San Salvatore da Horta, accogliendo il simulacro con il suo corpo – custodito presso la Chiesa conventuale di Santa Rosalia di Cagliari, Santuario dei Frati Minori della Provincia Serafica di Umbria-Sardegna – che, in via eccezionale, sarà esposto fino al 15 giugno nel santuario a lui dedicato in Orta di Atella, nell’ambito di un intenso mese di celebrazioni, che coinvolgeranno vescovi, sacerdoti, religiosi e fedeli provenienti da tutta la Campania.

Il Ministro dell’Ordine Francescano Secolare di Orta di Atella, Prof. Angelo Cervone, OFS, Presidente del Comitato Festeggiamenti, ha definito l’arrivo delle Sacre Reliquie del santo un momento di grazia per Orta di Atella, ricordando come l’evento si ripeta a distanza di 23 anni dall’ultima volta. Ha inoltre sottolineato il forte valore spirituale delle celebrazioni in onore di San Salvatore da Horta, collegandole anche all’Ottavo Centenario del Transito di San Francesco d’Assisi: «Vivremo questo momento dove ci sarà il corpo di San Salvatore, e quello che vivremo sarà effettivamente un bel momento di aggregazione e di grazia».

Madonna con Bambino in Trono
Real Commissione
Redazione SMOC IT

Maria in Sant’Agostino – Seconda parte

È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il secondo di due Podcast, in cui il Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere de Jure Sanguinis, presenta per il mese mariano una sintesi della mariologia di Sant’Agostino.

Nella sua dottrina mariana – che anticipò di quindici secoli la dottrina del Concilio Vaticano II sulla Vergine, che contempla Maria in relazione con Suo Figlio e con il mistero della Chiesa – Sant’Agostino pone Maria come modello supremo di Fede, verginità e obbedienza, sottolineando che la sua beatitudine come discepola di Cristo supera quella di essere stata madre.

Le due prerogative di Maria, essere vergine e madre, definiscono la Sua missione nella storia della salvezza come Madre del Verbo e modello della Chiesa. Per Sant’Agostino la maternità e la verginità di Maria sono mirabilmente unite per professare nella fede la realtà che Cristo è vero uomo – perché Maria è vera Madre – e la Sua divinità – perché Lo ha concepito e dato alla luce verginalmente. Agostino evidenzia la cooperazione di Maria alla redenzione, definendola membro eminente della Chiesa, figura materna di unità e concepita senza peccato.

Maria accettò liberamente il progetto di Dio e concepì per Fede il Figlio di Dio nel Suo cuore prima di formarLo nel Suo grembo. Ella è anche Madre della Chiesa perché ha cooperato alla nascita di tutto il corpo mistico di Cristo: «Maria è stata l’unica donna ad essere insieme madre e vergine, tanto nello spirito come nel corpo. Spiritualmente però non fu madre del nostro Capo, cioè del nostro Salvatore, dal quale piuttosto ebbe la vita (…). È invece senza alcun dubbio madre delle Sue membra, che siamo noi, nel senso che ha cooperato mediante l’amore a generare alla Chiesa dei fedeli, che formano le membra di quel Capo» (La santa verginità, 6).

La Madonna del Rosario di Pompei
Delegazione Piemonte e Valle d'Aosta
Redazione SMOC IT

La Delegazione Piemonte e Valle d’Aosta celebra a Torino l’Ascensione del Signore e invoca la Regina delle Vittorie

Da antica tradizione, il mese di maggio è dedicato a Maria e, in modo particolare, alla Beata Vergine del Rosario di Pompei, invocata dal Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio quale compatrona con il titolo di Regina delle Vittorie. Nella mattina di domenica 17 maggio 2026, solennità dell’Ascensione del Signore, una rappresentanza della Delegazione del Piemonte e Valle d’Aosta ha rivolto a lei lo sguardo ed il cuore attraverso la preghiera del Santo Rosario e la Celebrazione Eucaristica. Cavalieri, Dame, Postulanti ed amici si sono ritrovati presso quella che, a ragione, può essere considerata come una delle massime espressioni dell’arte barocca nel capoluogo piemontese, la Cappella dei Banchieri e dei Mercanti di Torino.

Alle ore 10.15 ha avuto inizio il Santo Rosario, catena d’amore che unisce la terra al Cielo, e che meditando i Misteri, cioè gli eventi più significativi della vita di Gesù e di Maria, permette di affidare all’intercessione della Madre di Dio quanto portiamo nel cuore:

In modo particolare l’urgente bisogno di quella pace vera che è dono di Cristo Risorto: “Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbiate timore” (Gv 14,27). Pace nelle menti e nei cuori di ogni uomo, pace nelle nostre case, nelle famiglie, pace tra i popoli e le Nazioni. Una pace “disarmata e disarmante” come instancabilmente ci ricorda Papa Leone XIV.

Unitamente a questa intenzione, i partecipanti hanno deposto ai piedi di Maria Santissima la preghiera con la quale accompagna il percorso che, se è nella volontà del Signore, eleverà agli onori degli altari il Servo di Dio Francesco II di Borbone, Gran Maestro e ultimo Re delle Due Sicilie, che per la Sacra Milizia è il modello del perfetto Cavaliere Cristiano.

Delegazione Lombardia
Redazione SMOC IT

Incontro mensile di maggio della Delegazione Lombardia presso San Vittore al Corpo in Milano

Una rappresentanza della Delegazione della Lombardia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata dal Delegato, Dott. Ing. Gilberto Spinardi, Cavaliere Gran Croce di Merito, ha partecipato, alle ore 18.45 del 7 maggio 2026, Giovedì della V Settimana di Pasqua, alla celebrazione della Santa Messa mensile presso la Cappella di San Martino della Basilica di San Vittore al Corpo in Milano, presieduta da Don Mauro Viganò, Cappellano di Merito.

La basilica è uno dei più antichi luoghi di culto milanesi, le cui origini risalgono al IV secolo. Dedicata al martire Vittore, soldato della guardia imperiale di Massimiano, la basilica ha attraversato secoli di trasformazioni, conoscendo un importante rinnovamento nel XVI secolo grazie all’opera degli Olivetani, che ne fecero un significativo centro spirituale e artistico della città.

Nel corso dell’omelia, Don Viganò ha richiamato i partecipanti a porre Cristo al centro della vita personale e comunitaria, lasciandosi guidare dalla luce del Vangelo nelle scelte quotidiane. Richiamando l’insegnamento di Papa Leone XIV e la testimonianza di San Vittore, ha sottolineato la necessità di resistere alle seduzioni del mondo, spesso fondato su ambizioni, desideri di affermazione e logiche mondane, per riscoprire invece un autentico spirito evangelico fondato sull’umiltà, sulla preghiera e sulla carità verso i più fragili. Il celebrante ha evidenziato come il martirio di San Vittore rappresenti ancora oggi una testimonianza viva di fedeltà a Cristo, non soltanto nel dono della vita, ma anche nella capacità di vivere coerentemente il Vangelo nelle prove quotidiane, nella solitudine e nelle difficoltà. Don Viganò ha infine invitato i presenti a custodire lo Spirito Santo e a rendere visibile l’amore di Dio attraverso gesti concreti, parole e atteggiamenti ispirati alla misericordia e alla vicinanza verso chi soffre.

Al termine della Celebrazione Eucaristica è stata recitata la Preghiera del Cavaliere Costantiniano.

Copertina
Delegazione Marche e Romagna
Redazione SMOC IT

Il Ritiro Spirituale della Delegazione Marche e Romagna nel mese dedicato alla Vergine Maria a Jesi

Il Ritiro Spirituale della Delegazione Marche e Romagna nel mese dedicato alla Vergine Maria a Jesi
Nella Vigilia dell’Ascensione di Nostro Signore, 16 maggio 2026, Sabato della VI Settimana di Pasqua, Cavalieri, Dame, Postulanti e amici della Delegazione delle Marche e Romagna del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidati dal Delegato, il Conte Dott. Carlo Cicconi Massi, Cavaliere Gran Croce de Jure Sanguinis con Placca d’Oro, si sono riuniti per un Ritiro Spirituale presso la Parrocchia di San Giovanni Battista a Jesi.

L’incontro si inserisce nel mese dedicato alla Vergine Maria e rappresenta un importante momento di formazione spirituale e di fraternità per la Delegazione. La presenza del Vescovo di Jesi, Mons. Paolo Ricciardi, nominato da Papa Francesco alla guida della Diocesi nel gennaio 2025 dopo il servizio come Vescovo ausiliare della Diocesi di Roma, conferisce particolare rilievo ecclesiale all’iniziativa. Nel corso del suo ministero episcopale, ha ricevuto incarichi di responsabilità negli ambiti della pastorale sanitaria, della cura del clero, del diaconato e della vita religiosa, distinguendosi anche per l’impegno nella pastorale della salute e nella promozione di una Chiesa “ospitale e in uscita”.

La storica Chiesa di San Giovanni Battista, conosciuta dagli jesini come Chiesa di San Filippo, luogo profondamente legato alla spiritualità filippina e tra le più significative espressioni del barocco marchigiano. Affidata nel Seicento ai Padri Filippini, la chiesa venne ricostruita e arricchita con preziosi apparati decorativi, opere pittoriche e importanti testimonianze artistiche dedicate a San Filippo Neri e a San Giovanni Battista, custodendo ancora oggi un patrimonio di Fede, arte e devozione che caratterizza la storia religiosa della Città di Jesi.

Foto di gruppo
Delegazione Napoli e Campania
Redazione SMOC IT

La Delegazione Napoli e Campania all’anniversario dell’ordinazione sacerdotale del Parroco della Basilica di San Giovanni Maggiore, Cappella Magistrale in Napoli

Giovedì 14 maggio 2026, festa di San Mattia Apostolo, accogliendo l’invito di Don Salvatore Giuliano, Cappellano di Merito, Parroco della Basilica parrocchiale di San Giovanni Maggiore in Napoli, Cappella magistrale del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio in Napoli, una rappresentanza della Delegazione di Napoli e Campania ha partecipato, in quanto segno di integrazione nella comunità parrocchiale, alla celebrazione dell’anniversario di ordinazione sacerdotale del Parroco.

La basilica, situata nel centro storico su una piccola altura, che anticamente era in prossimità del mare, è una delle più antiche, se non addirittura la più antica di Napoli. Secondo la tradizione, fu edificata dall’Imperatore Costantino per un voto fatto per la salvezza da un naufragio della sorella Costanza, sopra la leggendaria tomba della sirena Partenope, figura mitologica legata alla fondazione della Città, il cui corpo sarebbe stato ritrovato sul litorale all’epoca poco distante dalla Basilica.

Domenica 26 aprile 2026, all’indomani del Pontificale in onore di San Giorgio, alla presenza del Gran Maestro, S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans, Duca di Calabria, Conte di Caserta, Capo della Real Casa delle Due Sicilie, durante la Santa Messa è avvenuta la solenne investitura del Parroco Don Salvatore Giuliano a Cappellano di Merito. Nella stessa occasione è stato reso pubblico il Decreto di istituzione della Cappella Magistrale dell’Ordine Costantiniano presso l’ex Oratorio della Confraternita dei 66 Sacerdoti, dedicato al Santissimo Crocifisso, nella Basilica parrocchiale di San Giovanni Maggiore in Napoli. Il decreto stabilisce che in essa siano celebrate, con la dovuta solennità, le ricorrenze della Real Casa delle Due Sicilie e del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio.

La Basilica-Santuario esterno
Delegazione Sicilia Orientale
Redazione SMOC IT

La Delegazione Sicilia Orientale partecipa ai festeggiamenti in onore di Sant’Annibale Maria Di Francia a Messina

Pregate il Signore della messe. È attorno al cuore del Rogate, il messaggio spirituale lasciato da Sant’Annibale Maria Di Francia, che sabato 16 maggio 2026 Messina l’ha ricordato presso la Basilica Santuario di Sant’Antonio di Padova e Sacro Cuore di Gesù la figura e l’opera dell’apostolo della carità e della preghiera per le vocazioni, in occasione del 22° anniversario della sua canonizzazione, avvenuta il 16 maggio 2004.

La solenne Santa Messa prefestiva dalla solennità dell’Ascensione del Signore è stata presieduta alle ore 18.00 dal Gran Priore del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, S.Em.R. il Signor Cardinale Gerhard Ludwig Müller, Prefetto emerito della Congregazione per la Dottrina della Fede, concelebranti l’Arcivescovo metropolita di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela, S.E.R. Mons. Giovanni Accolla, i religiosi Rogazionisti e sacerdoti diocesani. Presenti le religiose Figlie del Divino Zelo, autorità civili e militari, confraternite, rappresentanza del Sovrano Militare Ordine di Malta e del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio. Un momento molto partecipato, in un clima di intensa preghiera e devozione intorno al corpo del santo esposto dallo scorso 2 maggio. È seguita tradizionale benedizione delle gardenie in via Santa Cecilia e la tradizionale Processione con il busto reliquiario del santo.

Sant’Annibale Maria Di Francia (1851–1927), sacerdote messinese di origini nobili, dedicò la sua intera esistenza ai poveri, agli orfani e agli emarginati. Rappresenta una aurora di vita sullo sfondo di una delle tragedie più devastanti, quale fu il terremoto-maremoto di Messina del 1908, la più grave catastrofe naturale in Europa per numero di vittime, a memoria d’uomo, e del disastro naturale di maggiori dimensioni che abbia mai colpito il territorio italiano in tempi storici.

Ascensione
Real Commissione
Redazione SMOC IT

Riflessioni sulle letture festive – Meditazione sulle letture dell’Ascensione del Signore. Andate e fate discepoli tutti i popoli

È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il Podcast con la meditazione per la solennità dell’Ascensione del Signore, a cura del Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere de Jure Sanguinis.

L’Ascensione di Nostro Signore non è una solennità che può essere compresa facilmente. Vedere Gesù Risorto elevato in cielo può apparire distante dai parametri razionali con cui siamo abituati a leggere la realtà. Eppure ha molto da dirci su come vivere i nostri giorni. Non sappiamo guardare in alto, al cielo. Non sappiamo camminare guardando verso la vetta, come quegli escursionisti che arrancano guardando per terra. La liturgia dell’Ascensione ci invita a metterci in posizione eretta, nella postura di chi si sente amato, salvato. e può contemplare che Gesù, elevandosi, eleva ciascuno di noi. Dobbiamo convincerci che essere Cristiani è bello, può renderci felici già oggi, pur caricandoci della croce che nessuno, tanto meno Dio, ci ha mai promesso di toglierci dalle spalle. In questa contemplazione, l’azione è intrinseca: non possiamo bearci da soli di questa sovrabbondanza di Grazia. Non è possibile fraintendere il mandato: Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Sono queste le parole immediatamente prima della sua Ascensione. Non possono essere eluse, perché la sua redenzione è per tutti. Dal primo giorno della nostra consapevolezza fino all’ultimo respiro, andiamo e annunciamo che in Lui tutto è possibile. Proclamare il Vangelo non è pianificare campagne di proselitismo, né tanto meno ingaggiare crociate. Annunciare il Vangelo vuol dire semplicemente amare e amare tutti, affinché tutti credano di essere amati da un solo Dio, che è Padre di tutti.

Foto di gruppo
Gran Magistero
Redazione SMOC IT

La morte di Padre Pierre

I membri del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, e in particolare il suo Gran Maestro, S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans, Duca di Calabria, Conte di Caserta, Capo della Real Casa delle Due Sicilie, sono profondamente addolorati per la morte di Padre Pierre El Raii, Parroco maronita di San Giorgio a Kleyaa, nel cosiddetto “Corridoio Cristiano” nel Libano meridionale. È morto il 9 marzo 2026, colpito da un doppio bombardamento mentre prestava soccorso ai suoi parrocchiani feriti. La sua tragica scomparsa ha profondamente commosso la comunità Cattolica internazionale. Il Santo Padre Leone XIV stesso lo ha elogiato, descrivendolo come un vero “buon pastore”. che si rifiutò di abbandonare il suo gregge nonostante gli ordini di evacuazione militare.

Nel mese di luglio 2023, nell’ambito di una missione umanitaria e a sostegno del contingente spagnolo delle Nazioni Unite (Forza Interinale delle Nazioni Unite in Libano), Padre Pierre ha ricevuto ufficialmente S.A.R. il Gran Maestro del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio nella parte meridionale del Paese. Quell’incontro ha messo in luce l’impegno del Parroco nei confronti dei settori più vulnerabili della regione attraverso progetti congiunti, di cooperazione internazionale: coordinamento con le squadre di Cooperazione Civile-Militare (CIMIC) dei Caschi Blu spagnoli, con i quali manteneva una profonda amicizia e un rapporto di guida spirituale; di aiuti umanitari diretti: ricezione e ispezione di spedizioni di materiale medico, calzature e mangimi agricoli gestite dall’Ordine Costantiniano per la distribuzione alle famiglie più bisognose, indipendentemente dalla loro Fede; difesa della presenza Cristiana: rafforzamento del sostegno istituzionale europeo per garantire la sopravvivenza e la dignità delle comunità Cristiane al confine meridionale del Libano.