Seguono le notizie sulle attività svolte e le previsioni e anticipazioni di eventi programmati, delle Delegazioni delle Real Commissioni per l’Italia, per la Serenissima Repubblica di San Marino e per il Granducato del Lussemburgo, della Real Commissione per l’Italia, del Gran Magistero. L’indice delle notizie.

La Delegazione Napoli e Campania celebra l’Esaltazione della Santa Croce a San Giovanni Maggiore in Napoli
Lunedì 14 settembre 2026, la Delegazione di Napoli e Campania del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio vivrà un importante appuntamento spirituale incentrato sulla Festa dell’Esaltazione della Santa Croce, che costituisce, insieme alla Festa di San Giorgio Martire, uno degli eventi religiosi più importanti e sentiti della Sacra Milizia Costantiniana.
La solenne Celebrazione Eucaristica presso la Basilica di San Giovanni Maggiore, sede della Cappella Magistrale Costantiniana, alle Rampe San Giovanni Maggiore/Largo San Giovanni Maggiore, a Napoli, sarà presieduta alle ore 18.30 dal Parroco Don Salvatore Giuliano, Cappellano di Merito.
Al centro dell’evangelizzazione apostolica vi è Cristo crocifisso. Accogliere questo annuncio significa, per il Cristiano, seguire il Signore e portare quotidianamente la propria croce. La sofferenza, vissuta nell’unione con Cristo e non ricercata per se stessa, può essere trasfigurata dalla speranza cristiana e diventare partecipazione al mistero della sua morte e Risurrezione.
Accostarsi alla Santa Croce significa, dunque, trovare conforto, pace e nuova forza per la vita quotidiana. Attraverso la follia della Croce, lo scandalo della sofferenza può diventare sapienza e la ferita provocata dal peccato e dall’ingratitudine dell’uomo può divenire, nel sacrificio redentore di Cristo, sorgente di una sovrabbondanza d’amore e principio di una nuova creazione nella gloria.
È questo il significato profondo di una Festa che la Sacra Milizia Costantiniana sente in modo particolarissimo come propria. La Glorificazione della Croce costituisce, infatti, una delle finalità fondamentali del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, insieme alla Propaganda della Fede e alla Difesa di Santa Romana Chiesa.

La Delegazione Tuscia e Sabina partecipa alle tradizionali celebrazioni in onore di Santa Rosa da Viterbo
Dal 2 al 4 settembre 2026, la Città dei Papi ha rinnovato il suo secolare omaggio a Santa Rosa da Viterbo con le celebrazioni religiose e popolari che costituiscono uno degli appuntamenti più sentiti del territorio. Su invito della Diocesi, rappresentanze della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha partecipato ai principali momenti della festa, quest’anno inserita nel clima di grazia dell’Anno Giubilare Francescano e caratterizzata dal 50° anniversario del Corteo Storico.
Mercoledì 2 settembre, nella Basilica Cattedrale di San Lorenzo, i Cavalieri guidati dal Vice Delegato hanno preso parte alla Liturgia della Parola presieduta dal Vescovo di Viterbo, S.E.R. Mons. Orazio Francesco Piazza, e alla successiva processione del Cuore della Santa. Giovedì 3 settembre, nella Chiesa della Santissima Trinità, il Delegato e un Consigliere hanno assistito all’omaggio dei Facchini alla Madonna Liberatrice, prima del tradizionale Trasporto della Macchina di Santa Rosa. Venerdì 4 settembre, nel Santuario di Santa Rosa, i Cavalieri guidati dal Vice Delegato con il Segretario Generale hanno partecipato al solenne Pontificale della festa liturgica della Patrona celebrato dal Vescovo di Viterbo.
La presenza della Sacra Milizia ha rinnovato il legame di Fede e di appartenenza con la Chiesa e la Città di Viterbo, rendendo omaggio alla giovane terziaria francescana, patrona della Città e della Gioventù Francescana d’Italia, che nella sua breve esistenza testimoniò con straordinaria forza l’amore per Dio, la fedeltà alla Chiesa e la carità verso i poveri e gli ammalati. Le giornate hanno inoltre richiamato la comunità alla concordia, alla responsabilità personale e alla costruzione di relazioni fondate sul rispetto e sulla dignità di ogni persona.

Pellegrinaggio mariano della Delegazione Lombardia al Santuario della Madonna Addolorata della Cornabusa
Dopo la pausa estiva, Il 12 settembre 2026, secondo sabato del mese, la Delegazione della Lombardia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio riprende le attività con il Pellegrinaggio mariano al suggestivo Santuario della Madonna Addolorata della Cornabusa nella Parrocchia di Cepino a Sant’Omobono Terme nella Provincia di Bergamo, un territorio di grande spiritualità e fede religiosa.
Questo santuario naturale dell’anima è incastonato all’interno di una grande grotta naturale (o “corna busa”, che in dialetto bergamasco significa “roccia bucata”), in una zona impervia nel verde del valico prealpino del Pertüs, sul versante destro della Valle Imagna, lungo il dorsale del monte Albenza, a 658 metri sul livello del mare. La tradizione vuole che la grotta sia servita da rifugio per gli abitanti del luogo durante le lotte tra Guelfi e Ghibellini nel XIV secolo e che qui sia stata nascosta e poi ritrovata una statuetta della Madonna. Le pareti della cavità naturale sono di roccia e stalattiti, accompagnate dal suono dello scorrere di una sorgente d’acqua sotterranea. Il luogo era particolarmente caro a San Giovanni XXIII, originario della zona, che vi si recava spesso in pellegrinaggio fin da bambino.
Il pellegrinaggio Costantiniano, che si svolge nella stagione dei festeggiamenti della Beata Vergine Maria Addolorata della Cornabusa dal 4 al 18 settembre, sarà guidato da S.E.R. Mons. Enrico dal Covolo, SDB, Vescovo titolare di Eraclea, Cappellano Gran Croce de Jure Sanguinis, già Magnifico Rettore della Pontificia Università Lateranense, Assessore del Pontificio Comitato di Scienze Storiche, Presidente del Comitato Scientifico dell’Accademia Bonifaciana, Cattedratico dell’Accademia Ambrosiana.

La Delegazione San Marino celebra il santo fondatore e la festa nazionale della Serenissima
Giovedì 3 settembre 2026, nella Serenissima Repubblica di San Marino, si è celebrata la Solennità di San Marino, patrono e fondatore, coincidente con la festa nazionale e con il 1725° anniversario della fondazione della Repubblica. La ricorrenza unisce la memoria religiosa del santo diacono alla storia civile del popolo sammarinese, che riconosce nelle proprie radici Cristiane e nel valore della Libertas i fondamenti dell’identità e della sua secolare indipendenza.
La Delegazione di San Marino della Real Commissione per la Serenissima Repubblica di San Marino del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio si è unita alle celebrazioni, rinnovando la propria devozione al santo fondatore e la vicinanza alle Istituzioni e alla comunità sammarinese. La giornata del 3 settembre rappresenta non soltanto la commemorazione di un’origine tramandata dalla tradizione, ma anche l’occasione per riflettere su una libertà concepita come responsabilità, servizio al bene comune, rispetto della dignità umana, solidarietà e costruzione della pace.
Secondo la narrazione agiografica, Marino, tagliapietre originario dell’isola dalmata di Arbe, oggi Rab, stabilì sul monte Titano una piccola comunità cristiana. La tradizione riferisce che Felicissima, una ricca donna di Rimini proprietaria del luogo, gli donò il territorio del monte. Da quel primo nucleo, attraverso un lungo sviluppo storico e istituzionale, ebbe origine la Terra di San Marino, divenuta in seguito Comune e infine Repubblica. Il testamento spirituale attribuito al Santo, Relinquo vos liberos ab utroque homine (Vi lascio liberi dall’uno e dall’altro uomo), trova la sua sintesi nel motto Libertas, custodito nei secoli dal popolo sammarinese quale richiamo a un’indipendenza inseparabile dalla verità, dalla comunione e dalla responsabilità.

La Delegazione Tuscia e Sabina partecipa al rinnovo del Patto d’Amore con la Madonna della Quercia a Viterbo
Domenica 13 settembre 2026, una rappresentanza della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio parteciperà a Viterbo alla tradizionale Celebrazione del Patto d’Amore della Diocesi e della Città con la Madonna della Quercia, Patrona della Diocesi e Custode della Città, accogliendo il cortese invito della Diocesi di Viterbo, nella continuità del cammino ecclesiale e devozionale, quale momento di preghiera, affidamento alla Vergine e testimonianza della Fede.
L’appuntamento è fissato alle ore 16.00 presso il chiostro della Parrocchia di Santa Maria del Paradiso. Alle ore 16.30 avrà inizio la solenne Processione verso la Basilica Santuario di Santa Maria della Quercia, aperta dalla banda musicale e dal Corteo Storico delle Famiglie nobili, con Musici e Sbandieratrici. Vi prenderanno parte le associazioni del territorio, le confraternite con i loro stendardi, gli Ordini Cavallereschi e Religiosi, il Clero, le Autorità civili e militari e i fedeli, insieme al Vescovo di Viterbo, S.E.R. Mons. Orazio Francesco Piazza.
Nella Basilica, il Vescovo presiederà la Celebrazione dei Vespri, durante la quale la Dott.ssa Chiara Frontini, Sindaco di Viterbo, insieme ad Alessandro Romoli, Presidente della Provincia di Viterbo, e ai Sindaci del territorio, rinnoverà con atto solenne il Patto d’Amore.
La secolare tradizione ricorda il legame di Fede nato nel 1467, quando i Viterbesi invocarono la Vergine durante l’epidemia di peste e, dopo la cessazione del flagello, accorsero a ringraziarla.
La ricorrenza assume quest’anno un significato particolare per il 40° anniversario della costituzione della nuova Diocesi di Viterbo e della proclamazione della Madonna della Quercia quale sua Patrona.

La Delegazione Tuscia e Sabina onora San Nicola da Tolentino presso la Chiesa della Santissima Trinità a Viterbo
Giovedì 10 settembre 2026, alle ore 18.30, presso la Chiesa della Santissima Trinità-Santuario Maria Santissima Liberatrice in Viterbo, sarà celebrata la festa di San Nicola da Tolentino (1245-1305), sacerdote e taumaturgo agostiniano, particolarmente invocato quale protettore delle anime del Purgatorio e dei giovani. Nella chiesa viterbese il suo carisma è ricordato anche dalla pala seicentesca di Giovan Francesco Bonifazi, raffigurante la Madonna con il Bambino, San Nicola e le anime purganti.
Alla solenne Celebrazione Eucaristica prenderà parte una rappresentanza della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, che nella chiesa officiata dai Padri Agostiniani trova da anni il centro della propria vita spirituale e partecipa alle principali ricorrenze liturgiche della comunità. Nel giorno dedicato al Santo, la Delegazione affiderà alla sua intercessione i Confratelli, le Consorelle e i loro familiari ritornati alla Casa del Padre, perché siano accolti nel regno della pace eterna.
Al termine del Sacro Rito saranno distribuiti i tradizionali panini benedetti di San Nicola, il cui uso richiama l’episodio della guarigione del Santo: gravemente malato, egli ricevette in visione dalla Vergine Maria l’indicazione di mangiare un pane ottenuto in carità e intinto nell’acqua. Riacquistata la salute, cominciò a distribuire pane benedetto ai malati, invitandoli a confidare nella protezione della Madre di Dio e nella grazia del Signore.
La ricorrenza rinnoverà così un’antica devozione, unendo la memoria liturgica, il suffragio per i defunti, la preghiera per i giovani e il richiamo alla carità, virtù che segnò l’esistenza di San Nicola nel servizio ai confratelli, agli infermi e agli ultimi.

La Delegazione Calabria tra vita spirituale, carità e presenza sul territorio
Nel mese di agosto 2026, la Delegazione della Calabria del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha proseguito il proprio percorso di presenza e servizio sul territorio attraverso una serie di iniziative che hanno unito vita spirituale, impegno caritatevole e rapporti con le realtà ecclesiali, istituzionali e sociali.
Dalla partecipazione alla Santa Messa vespertina nella Vigilia della Solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria presso la Chiesa del Carmine di Catanzaro, che ha segnato l’avvio di un percorso di collaborazione con la comunità parrocchiale, all’evento benefico Un sorriso nel calice, organizzato a Francavilla Angitola a sostegno dei bambini dell’Oncoematologia pediatrica dell’AOU Renato Dulbecco di Catanzaro, le attività hanno testimoniato concretamente la vocazione al servizio della Sacra Milizia.
A queste iniziative si sono affiancati gli incontri istituzionali del Delegato ad interim per la Calabria con il Prefetto di Catanzaro, il Presidente della Camera di Commercio di Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia e il Primario dell’UO di Pediatria dell’AOU Renato Dulbecco.
Un insieme di appuntamenti accomunati dalla volontà di rafforzare il radicamento della Delegazione nel tessuto calabrese e di sviluppare nuove collaborazioni, mantenendo al centro la testimonianza della Fede, la carità verso il prossimo e una presenza Costantiniana capace di tradurre i valori dell’Ordine in iniziative concrete di servizio. In tale prospettiva, le attività svolte hanno contribuito anche a consolidare relazioni operative con realtà del territorio disponibili a condividere progetti di utilità sociale, favorendo una presenza ordinata e continuativa della Delegazione nei diversi ambiti della vita ecclesiale e civile della regione.

La Delegazione Tuscia e Sabina celebra Sant’Agostino alla Santissima Trinità in Viterbo
Venerdì 28 agosto 2026, la Chiesa celebra la memoria liturgica di Sant’Agostino, Padre e Dottore della Chiesa. Nella ricorrenza di questa festività liturgica, che all’interno della famiglia agostiniana rivesta il grado di solennità, una rappresentanza della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata dal Delegato Nob. Avv. Roberto Saccarello, Cavaliere Gran Croce de Jure Sanguinis con Placca d’Oro, con il Vice Delegato Dott. Sandro Calista, Cavaliere de Jure Sanguinis con Placca d’Oro, ha partecipato alla celebrazione della Santa Messa della solennità del Santo Padre Agostino presso la Chiesa della Santissima Trinità-Santuario di Maria Santissima Liberatrice a Viterbo, legata da otto secoli all’Ordine del Santo Vescovo d’Ippona.
Questo momento di Fede e fraternità è stata preceduto, come in tutte le comunità agostiniane, da un Triduo di preparazione, con momenti di preghiera e di riflessione, che ha avuto inizio martedì 25 agosto alle ore 18.30 con la Santa Messa sul tema Una luce immutabile, seguita alle ore 21.00 dall’Adorazione Eucaristica. Mercoledì 26 agosto la Celebrazione Eucaristica delle ore 18.30 è stata dedicata a La carità, mentre giovedì 27 agosto, alla stessa ora, la riflessione si è incentrata su L’Eucaristia.
La Santa Messa di venerdì 28 agosto è stata preceduta alle ore 18.00 dalla Preghiera del Vespro ed è seguita alle ore 21.00 nel Chiostro della Trinità da Ci hai fatti per Te!, un itinerario di letture tratte dalle opere di Sant’Agostino accompagnate da brani musicali eseguiti dal trio Encanto.
La devozione e la celebrazione liturgica di Sant’Agostino radicano le proprie origini nel XIII secolo, quando l’Ordine venne formalmente costituito.

Archivio Notizie
In questo indice delle notizie sulle le attività, e previsioni e anticipazioni, della Real Commissione per Italia e del Gran Magistero, sono incluse anche le notizie pubblicate per conto delle Real Commissioni per la Serenissima Repubblica di San Marino e per il Granducato del Lussemburgo.