Seguono le notizie sulle attività svolte e le previsioni e anticipazioni di eventi programmati, delle Delegazioni delle Real Commissioni per l’Italia, per la Serenissima Repubblica di San Marino e per il Granducato del Lussemburgo, della Real Commissione per l’Italia, del Gran Magistero. L’indice delle notizie.

Incontro prenatalizio della Delegazione San Marino, visita alla mostra “Arte ed Enigma” e raccolta fondi in sostegno alle famiglie sfollate in Libano
Venerdì 20 dicembre 2024 alle ore 18.15 presso la chiesa di San Francesco in via Basilicius 33 nella Contrada San Francesco entro le mura della città antica nella Repubblica di San Marino, è stata celebrata la Santa Messa prenatalizia della Delegazione della Serenissima Repubblica di San Marino del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, per i defunti della Sacra Milizia, per i nuovi nati, per ringraziare dell’anno trascorso e per l’augurio che il nuovo anno, confidando nell’aiuto di Nostro Signore, sia sereno e in grazia di Dio. Nel contesto dell’incontro prenatalizio si è svolta una visita alla mostra-collezione di dipinti della Collezione Arzilli Arte ed Enigma. Inoltre, in vista del Santo Natale, è stata avviata una azione caritativa a favore delle popolazioni martoriate dalla guerra, in particolare per la campagna di emergenza della Catholic Near East Welfare Association-CNEWA Italia a beneficio delle famiglie sfollate in Libano.

Il Te Deum di ringraziamento per l’anno 2024 dei Cavalieri Costantiniani della Delegazione Tuscia e Sabina
Un anno si è concluso ed è doveroso per i Cristiani unirsi alla Santa Chiesa nello sciogliere un inno di ringraziamento a Dio onnipotente per le innumerevoli grazie elargite nel corso del 2024. Così, in ossequio alla tradizione, martedì 31 dicembre 2024 alle ore 18.30 nella Chiesa della Santissimi Trinità-Santuario Mariano Cittadino di Viterbo, officiata dai Padri Agostiniani, è stata celebrata la solenne Santa Messa per la solennità di Maria Santissima Madre di Dio, al termine della quale è stato eseguito in gregoriano il canto del Te Deum. Il servizio liturgico e d’onore è stato prestato dai Cavalieri della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, che hanno offerto un donativo alla Comunità Agostiniana per il decoro della Chiesa della Santissima Trinità, centro della loro vita spirituale.

Il Te Deum di ringraziamento per l’anno 2024 dei Cavalieri Costantiniani della Delegazione Sicilia Orientale
Un anno si è concluso ed è doveroso per i Cristiani unirsi alla Santa Chiesa nello sciogliere un inno di ringraziamento a Dio onnipotente per le innumerevoli grazie elargite nel corso del 2024. Così, in ossequio alla tradizione, martedì 31 dicembre 2024 alle ore 11.00 nella basilica cattedrale Sant’Agata V.M. di Catania, è stata celebrata il solenne Te Deum presieduta da S.E.R. Mons. Luigi Renna, Arcivescovo metropolita di Catania, a cui ha partecipato una rappresentanza della Delegazione della Sicilia Orientale del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio. Il Te Deum laudamus (Dio ti lodiamo) è un inno Cristiano di ringraziamento, che viene tradizionalmente cantato per ringraziare dell’anno appena trascorso il 31 dicembre, oppure in altre particolari occasioni solenni, come nella Cappella Sistina ad avvenuta elezione del nuovo pontefice, prima che si sciolga il Conclave oppure a conclusione di un Concilio.

Riflessioni sulle letture festive – Meditazione sulle letture della solennità di Maria Santissima Madre di Dio, Regina della Pace
È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, a cura del Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento, il podcast con la meditazione sulle letture della solennità di Maria Santissima Madre di Dio, Regina della Pace, di cui riportiamo di seguito l’audio e il testo. Perché la Madonna ispira tanta umanità? Forse perché è un’icona (= immagine) di Dio? Forse perché Dio parla per suo tramite, anche se Maria resta sempre una sua creatura, sia pure una creatura unica grazie ai doni ricevuti dal Padre? Maria fu definita Madre di Dio, Theotokos, appellativo è particolarmente caro ai nostri fratelli ortodossi. Cominciamo l’anno nel segno di questo grande mistero. Cerchiamo di approfondire la devozione a Maria, Madre di Dio e nostra, in un idealismo rispondente alle aspirazioni più profonde dello spirito umano, ma che richiede impegno e molto coraggio.

Le Sante Messe in memoria del Servo di Dio Francesco II di Borbone nella Real Basilica di Santa Chiara in Napoli e nella Cattedrale di Nola
Venerdì 27 dicembre 2024, festa di San Giovanni, Apostolo ed Evangelista, la Delegazione di Napoli e Campania del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha organizzato due solenni Celebrazioni Eucaristiche in memoria del Servo di Dio Francesco II di Borbone nella ricorrenza del 130° anniversario del pio transito. Alle ore 19.00 è stata celebrata una Santa Messa presso la Real Basilica di Santa Chiara in Napoli, dove è sepolto nella Real Cappella dei Borbone. Alle ore 18.30 una Santa Messa è stata celebrata presso la Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta in Nola. S.M. Francesco II di Borbone, figlio della Beata Maria Cristina di Savoia e del Re Ferdinando II di Borbone, dal 16 dicembre 2020 è Servo di Dio, con l’apertura della fase iniziale della causa di beatificazione, che si spera quanto prima prosegua per portarlo verso la gloria degli altari.

S.M. Maria Sofia Amalia von Wittelsbach, ultima Regina delle Due Sicilie
Marie Sophie Amalie von Wittelsbach, Duchessa in Baviera, nacque nel Castello di Possenhofen in Baviera il 4 ottobre 1841, terza figlia di Massimiliano Giuseppe, Duca in Baviera, e della Principessa Ludovica di Baviera, ultima figlia di Massimiliano I, Re di Baviera, e zia materna dell’Imperatore d’Austria, Francesco Giuseppe. Era alta, con occhi neri, folti capelli castani e un bel viso. Come la sorella Elisabetta (Sissi), futura Imperatrice d’Austria, era solita uscire da sola, cavalcare, tirare di scherma; praticava il nuoto, la danza e il tiro con la carabina. Dal padre aveva ereditato l’amore per gli animali: in particolare cavalli, cani e pappagalli. Maria Sofia fu Regina consorte delle Due Sicilie per meno di due anni, fino alla capitolazione di Gaeta del 13 febbraio 1861. Divenne un mito come la regina-soldato e il simbolo stesso della resistenza del Regno delle Due Sicilie durante il lungo assedio piemontese della piazzaforte di Gaeta, dove si espose costantemente al fuoco nemico e assistette di persona i feriti.

“Ave, Croce di Cristo, unica speranza”. La Delegazione Sicilia Orientale partecipa all’apertura dell’anno giubilare nella Diocesi di Noto
Con la Bolla Spes non confundit (La speranza non delude) del 9 maggio 2024, il Santo Padre Francesco ha indetto il Giubileo Ordinario 2025 che iniziato in Roma il 24 dicembre 2024 con l’apertura della Porta Santa nella Basilica Papale Maggiore di San Pietro. Secondo le indicazioni del Santo Padre, domenica 29 dicembre 2024, festa della Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe, anche nella basilica cattedrale di San Nicolò in Noto, è stata celebrata in comunione con tutte le Chiese particolari la solenne apertura dell’anno giubilare, presieduta dal Vescovo di Noto, S.E.R. Mons. Salvatore Rumeo , con la Processione della Croce Giubilare per le vie barocche di Noto e la Concelebrazione Eucaristico con tutto il Presbiterio della diocesi in cattedrale. «S’innalza oggi il nostro canto di lode al Signore, la lode di tutta la comunità mentre “si fermano i nostri piedi” dinanzi alla porta della salvezza che è Cristo Signore, unico Salvatore del mondo. Desiderosi anche noi di incamminarci alla ricerca della speranza, oggi chiediamo al Signore che indichi a tutti la via per raggiungerla e possederla», ha affermato Mons. Rumeo.

L’apertura del Giubileo Ordinario 2025 a livello diocesano
Il Giubileo Ordinario 2025, che invita a essere “Pellegrini di speranza”, come Papa Francesco ha indicato nella Bolla di indizione Spes non confundit (La speranza non delude), è iniziato con l’apertura della Porta Santa della Basilica Papale Maggiore di San Pietro in Vaticano il 24 dicembre 2024 e terminerà il 6 gennaio 2026. Nella Bolla, Papa Francesco ha disposto che le Porte Sante saranno solo quelle delle quattro basiliche papali maggiori (San Pietro, San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore e San Paolo fuori le Mura) e quella del carcere romano di Rebibbia. Inoltre, ha stabilito “che domenica 29 dicembre, in tutte le cattedrali e concattedrali, i vescovi diocesani celebrino la santa Eucaristia come solenne apertura dell’Anno giubilare”. Nelle Diocesi ci saranno invece dei “luoghi giubilari”, che saranno meta di pellegrinaggio, dove sarà concessa l’Indulgenza giubilare secondo le indicazioni indicate da Papa Francesco per il Giubileo 2025. Qui si potrà giungere come comunità, gruppi, singoli pellegrini.

“Amore e speranza trasformino il nostro cuore”. La Delegazione Tuscia e Sabina partecipa all’apertura dell’anno giubilare nella Diocesi di Viterbo
Con la Bolla Spes non confundit (La speranza non delude) del 9 maggio 2024, il Santo Padre Francesco ha indetto il Giubileo Ordinario 2025 che iniziato in Roma il 24 dicembre 2024 con l’apertura della Porta Santa nella Basilica Papale Maggiore di San Pietro. Secondo le indicazioni del Santo Padre, domenica 29 dicembre 2024, festa della Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe, anche nella basilica cattedrale di San Lorenzo in Viterbo, è stata celebrata in comunione con tutte le Chiese particolari la solenne apertura dell’anno giubilare, presieduta dal Vescovo di Viterbo, S.E.R. Mons. Orazio Francesco Piazza, con la Processione per le vie di Viterbo e la Concelebrazione Eucaristico con tutto il Presbiterio della diocesi in cattedrale. Prima della Benedizione Conclusiva, augurando buon cammino di speranza a tutti i partecipanti, Mons. Piazza ha invitato alla riflessione servendosi della frase del Salmo Responsoriale recitato durante la Santa Messa: ”Beato chi abita la tua casa, Signore“.