Seguono le notizie sulle attività svolte e le previsioni e anticipazioni di eventi programmati, delle Delegazioni delle Real Commissioni per l’Italia, per la Serenissima Repubblica di San Marino e per il Granducato del Lussemburgo, della Real Commissione per l’Italia, del Gran Magistero. L’indice delle notizie.

Come fare Giubileo, come essere soli con Dio
“In vista del Giubileo del 2025, i cammini diventano centrali. Il Ministero, con le Regioni, lavorerà per promuovere al meglio questo tipo di turismo, lento e sostenibile”. Così dichiarava il Ministro del Turismo, Daniela Santanchè, ai microfoni di Studio Aperto Mag, durante la giornata di apertura della BIT-Borso Internazionale del Turismo, il 4 febbraio 2024. C’è una parola che dice meglio di tutte lo spirito del Giubileo: pellegrinaggio, cioè mettersi in movimento, in tutti i sensi, per raggiungere una nuova visione delle cose e vivere un nuovo rapporto con Dio e l’umanità. Nel frattempo, il Giubileo della speranza del 2025 è avviato e il prossimo 24 gennaio arriva in libreria I percorsi del Giubileo. Cammini di pellegrinaggio che portano alla conversione, il libro con cui il giornalista Luigi Ferraiuolo offre una risposta alla domanda come fare il Giubileo, come essere soli con Dio. In questa “guida”, l’autore indica il cammino: il pellegrinaggio per arrivare e tornare da Roma, fermandosi in luoghi e incontrando persone o conoscendo storie che nessuno prende sul serio, ma spesso cambiano la vita.

Riflessioni sulle letture festive – II Domenica del Tempo Ordinario. La famiglia: vera Chiesa domestica
È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il podcast con la meditazione per la II Domenica del Tempo Ordinario, a cura di Prof. Don Pietro Pisciotta, letta dalla Dott.ssa Valentina Villano, Dama di Ufficio, di cui riportiamo di seguito l’audio e il testo. Nel libro Tre per sposarsi, il Venerabile Fulton Sheen scrive: «Non tu e io soltanto, abbiamo importanza l’uno per l’altro, ma anche quel Terzo – Gesù, l’Amore – che ci unì fin dal principio, sebbene una Luce abbagliante lo occultasse ai nostri occhi, quando noi due ci incontrammo, ed eravamo inconsapevoli che quel Terzo fosse più potente di ciascuno di noi. Ma adesso lo sappiamo. Egli si è rivelato a noi tra il tuo isolamento e il mio, e il nostro amore è diventato una testimonianza della nostra stessa impotenza ad amare; il legame che ci unisce si è fatto la rivelazione di Qualcuno che è al di sopra di noi. Ora lo conosciamo». Un giovane, dopo dieci anni di matrimonio felice, nonostante le tribolazioni di questo mondo pazzo, ha saputo dare la definizione più bella del matrimonio Cristiano: «Che cos’è per me il matrimonio? È Gesù vivo in me che ama la mia sposa, è Gesù vivo nella mia sposa che ama me».

La prima Santa Messa della Delegazione Roma e Città del Vaticano nell’Anno Santo 2025
Mercoledì 15 gennaio 2025, presso la basilica magistrale di Santa Croce al Flaminio in Roma, è stata celebrata la prima Santa Messa mensile del nuovo anno, che ha segnato nel contempo l’inizio delle attività nell’Anno Santo 2025 della Delegazione di Roma e Città del Vaticano del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio. Nell’omelia è stato ricordato che la misericordia verso i deboli, i malati, gli orfani e le vedove è prescritta ai Cavalieri e alle Dame Costantiniani sin dai primi Statuti e dalle primissime Regole che fanno riferimento a San Basilio. Nella Bolla di indizione del Giubileo Ordinario 2025, il Santo Padre Francesco ha esortato ad entrare in quella vita nuova, che viene offerta dall’incontro con Cristo. Il mondo ha bisogno di speranza, ha sottolineato, indicando diversi punti chiavi, partendo dal “primo segno di speranza” dell’anno giubilare che deve tradursi “in pace per il mondo, che ancora una volta si trova immerso nella tragedia della guerra”. Poi, speranza anche “per i miliardi di poveri, che spesso mancano del necessario per vivere”.

Il Re Ferdinando IV di Borbone. Un Sovrano complesso, per di più sconosciuto e incompreso
Ferdinando IV di Borbone, Re a soli otto anni, nel 1759, quando il padre Carlo sali sul trono di Spagna, era nato nel Palazzo reale di Napoli il 12 gennaio 1751. Dal Principe di San Nicandro ricevette un’educazione mirata soprattutto alla cura della robustezza del corpo e di marca abbastanza popolare. I suoi tratti e il suo parlare in lingua napoletana gli valsero il soprannome – nient’affatto dispregiativo – di “Re Lazzarone”. Col termine “Lazzari” o “Lazzaroni” erano indicati i popolani di Napoli che si batterono strenuamente ed eroicamente contro i soldati napoleonici e i giacobini repubblicani nel 1799 in difesa e a nome di Ferdinando, della monarchia e della Chiesa. Ferdinando può essere senz’altro considerato il Sovrano che per eccellenza in Italia incarnò i criteri del riformismo illuminato, proseguendo e compiendo ciò che il padre aveva cominciato. Un Re che la vulgata storiografica nazionale ha sempre presentato come volgare, ignorante, fanatico e reazionario; un “Re Lazzarone”, “popolano”; ed infatti il popolo vero fu sempre con lui.

A Pompei “Un Giubileo nel Giubileo”
Per la Chiesa in Pompei il 2025 è un anno di particolare solennità, significativo anche per il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, che venera la Vergine del Rosario di Pompei come compatrona. L’Anno Giubilare Ordinario 2025, dal tema Pellegrini di speranza, provvidenzialmente coincide con il 150° anniversario dell’arrivo del Quadro della Vergine del Rosario a Pompei, avvenuto il 13 novembre 1875. Dunque, un Giubileo nel Giubileo per la Chiesa pompeiana, inserita tra i luoghi del mondo dove è possibile ottenere l’indulgenza plenaria. Il Pontificio Santuario della Beata Vergine del Santo Rosario di Pompei, offre per i gruppi organizzati di pellegrini la possibilità di vivere l’esperienza giubilare secondo alcune proposte pastorali che possono essere modulate secondo le esigenze del gruppo, concordando il pellegrinaggio con l’Ufficio del Rettorato.

La “questione napoletana” dopo il 1860. Un omaggio editoriale a S.M. Francesco II di Borbone, ultimo Re delle Due Sicilie
La Recensione al volume di Eugenio Di Rienzo L’Europa e la «questione napoletana 1861-1870», a cura del Dott. Luigi Sanfilippo, pubblicata su Archivio Storico per la Sicilia Orientale, edito per i tipi della casa editrice FrancoAngeli, che riportiamo di seguito, rappresenta un atto di ammirazione verso S.M. Francesco II di Borbone, ultimo Re delle Due Sicilie. Nel suo lavoro, il Prof. Eugenio Di Rienzo, ordinario di Storia moderna presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Roma “La Sapienza”, tratta con chiarezza e accuratezza alcuni temi di fondamentale importanza riguardanti il processo di unificazione italiana. Il discorso di Lord Lennox alla Camera dei Comuni dell’8 maggio 1863 e una consistente bibliografia portano l’autore a studiare l’evoluzione dell’idea di “Nazione napoletana” prima e dopo il 1860, l’attività del governo napoletano in esilio (formato a Roma da S.M. Francesco II), la non trascurabile consistenza di un sentimento nazionale napoletano, le posizioni critiche che assunse la diplomazia internazionale nei confronti delle scelte dei primi governi unitari, soprattutto in riferimento ai duri metodi di repressione messi in atto nel Meridione, ma anche di analizzare come molti temi relativi alla questione napoletana sopravvissero negli autori che tennero a «battesimo la nascita della “questione meridionale” (De Rienzo, p. 77)».

I Cavalieri Costantiniani hanno partecipato all’inaugurazione dell’Anno Santo 2025 nel Granducato del Lussemburgo
La Chiesa particolare nel Granducato del Lussemburgo, dall’8 dicembre 2024 celebra con gioia il Giubileo dei 400 anni di devozione a Nostra Signora Consolatrice degli Afflitti. A seguito del Santo Padre, domenica 12 gennaio 2025, festa del Battesimo del Signore, è entrato ufficialmente anche nel Giubileo Ordinario 2025 della Chiesa universale, con il solenne Pontificale presieduto dal Cardinale Jean-Claude Hollerich, S.I., Arcivescovo di Lussemburgo, Balì Gran Croce di Giustizia dell’Ordine Costantiniano, alle ore 18.00 presso la cattedrale di Nostra Signora nella Città Alta. I Lussemburghesi vorrebbero che il verbo jubilate, che significa rallegrarsi, esultare, avesse la stessa origine etimologica della parola giubileo. Non è così, ma ciò non gli impedisce di rallegrarci al pensiero dei due giubilei che gli sono stati dati di vivere quest’anno. Una gioia ancora più grande, in quanto i due giubilei si svolgono con lo stesso tema: Pellegrini della speranza. Come ha spiegato il Cardinal Hollerich nella sua Lettera pastorale in occasione del Giubileo mariano 2024-2025: «Attraverso il nostro pellegrinaggio diventiamo per Lui, Cristo, testimoni della speranza che ci porta, e che abbiamo la opportunità di riscoprire più intimamente».

Santa Messa e Conferenza su “Costantino e la visione della Croce” della Delegazione Lombardia in Milano
Giovedì 9 gennaio 2025 si è svolto l’incontro mensile della Delegazione della Lombardia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio presso la chiesa di Santa Maria presso San Satiro in Milano. Alla celebrazione della prima Santa Messa delegatizia, propiziatoria per l’intero anno giubilare 2025, Anno Santo della speranza, è seguita la programmata Conferenze sul tema Costantino e la visione della Croce, proseguendo il delicato dibattito, ampiamente sviluppato con le conferenze passate su la “svolta costantiniana”, relazionando questa volta sulla visione miracolosa della Croce che illuminò Costantino nel 312, prima della battaglia del Ponte Milvio. I racconti di questo evento hanno voluto consegnare i fatti storici concernenti la battaglia del 312, ma hanno voluto essere anche un’operazione di propaganda dell’Imperatore e della sua ideologia politico-religiosa. Si è trattato di un processo di sostituzione del culto del Sol Invictus con il culto di Cristo, che in sogno consegna a Costantino la Croce, trofeo di vittoria.

S.A.R. il Duca di Calabria nominato Presidente Onorario dell’Accademia di Diplomazia del Regno di Spagna
Recentemente è stata data l’importante notizia, che il Gran Maestro del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans, Duca di Calabria, Conte di Caserta, Capo della Real Casa delle Due Sicilie, essendo già Accademico dell’Accademia di Diplomazia del Regno di Spagna, ne è diventato il Presidente Onorario. È stato eletto a questa prestigiosa carica nel novembre 2024, con voto unanime del Consiglio degli Ambasciatori dell’Accademia. S.A.R. il Duca di Calabria, che è un membro della Famiglia di S.M. il Re Filippo VI di Spagna, suo cugino di secondo grado, nella sua lettera di accettazione ha espresso il suo apprezzamento degli anni dedicati dall’Accademia alla «difesa dell’ispanità e allo slancio e alla promozione della Spagna nel mondo, come nazione ricca di valori perenni, così come al costante appoggio della Corona e di colui che la regge, S.M. il Re Filippo VI». S.A.R. il Duca di Calabria, tra altre cariche, è anche Presidente del Consiglio degli Ordini di Santiago, Calatrava, Alcántara e Montesa, i quattro ordini militari spagnoli, una posizione a cui è stato nominato inizialmente da suo zio, S.M. il Re Juan Carlos di Spagna.