
La Delegazione Puglie e Basilicata promuove momenti di riparazione per le offese dei Giochi olimpici di Parigi
Le cerimonie di apertura e di chiusura della XXXIII edizione dei Giochi olimpici non passeranno alla storia come degli spettacoli di bellezza, ma come un baraccone riempito di ossessioni contemporanee. A Parigi, la grandeur francese è affogata nell’oceano nauseabondo del cattivo gusto, della intolleranza, del laicismo offensivo dei sentimenti religiosi di tantissime persone – e perfino della sana laicità-, dell’anticristianesimo, neppure tanto strisciante. Eppure lo sport, con i suoi principi e con i suoi valori, dovrebbe supportare il grande bisogno di fraternità tra i popoli e tra le nazioni, nel rispetto delle convinzioni di tutti, in un momento tanto grave per la pace del mondo. Invece, abbiamo assistito ad una parodia blasfema dell’Ultima Cena di Gesù e del Sacramento della Eucaristia, che rappresenta un deplorevole momento di derisione e di scherno per il Cristianesimo ed una grave offesa per tutti i Cristiani del mondo.







