Dalle Delegazioni

Foto di gruppo
Delegazione Lombardia
Redazione SMOC IT

La Delegazione Lombardia celebra a Pavia l’ingresso nell’Ordine Costantiniano di due nuovi Cavalieri

Domenica 31 maggio 2026, solennità della Santissima Trinità, una rappresentanza della Delegazione della Lombardia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata dal Delegato, Dott. Ing. Gilberto Spinardi, Cavaliere Gran Croce di Merito, accompagnato dal Vice Delegato e Referente per la Sezione di Pavia, Dott. Gianfranco Cicala, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento, ha partecipato a Pavia ad una significativa celebrazione nel corso della quale due nuovi membri sono entrati a far parte della Sacra Milizia Costantiniana: Franco Caltagirone, nominato Cavaliere di Merito, e Paolo Maino, nominato Cavaliere di Ufficio.

La cerimonia d’ingresso dei due neo Cavalieri è avvenuto durante la Santa Messa presieduta dal Prof. Don Paolo Maria Giuseppe Lobiati, Cappellano di Merito, presso la Chiesa parrocchiale di Sant’Alessandro Sauli, sede della Sezione di Pavia. La cerimonia ha rappresentato un momento di particolare rilevanza per la vita della Delegazione, poiché l’accoglienza di nuovi Cavalieri testimonia la vitalità dell’Ordine e il rinnovato impegno a vivere e diffondere i suoi ideali di glorificazione della Croce, propagazione della Fede e difesa della Santa Romana Chiesa.

Nel corso dell’omelia, Don Lobiati ha invitato a riflettere sul significato concreto dell’accoglienza del mistero della Santissima Trinità nella vita quotidiana. Nel nome del Padre, cuore che pulsa per ogni persona; nel nome del Figlio, che nella fragilità della Croce manifesta l’amore salvifico di Dio e risorge vincitore della morte; nel nome dello Spirito Santo, forza viva che sostiene la testimonianza cristiana nelle circostanze ordinarie dell’esistenza. «Celebriamo allora – ha concluso Don Lobiati – l’esplosione della bellezza e della novità di Dio, un Dio che crea e ricrea l’uomo a sua immagine e somiglianza».

Cattedrale di Pistoia
Delegazione Toscana
Redazione SMOC IT

La Delegazione Toscana alla Santa Messa di saluto a S.E.R. Mons. Fausto Tardelli nella Basilica Cattedrale di San Zeno a Pistoia

Domenica 31 maggio 2026, solennità della Santissima Trinità, la comunità diocesana di Pistoia si è raccolta nella Basilica Cattedrale di San Zeno per il saluto a S.E.R. Mons. Fausto Tardelli, Cappellano Gran Croce di Merito dell’Ordine Costantiniano, che ha guidato le Diocesi di Pistoia e di Pescia per 11 anni, e per ringraziare il Signore di tutti i benefici ricevuti dal suo ministero episcopale.

La Delegazione della Toscana del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha partecipato alla Santa Messa che è stata celebrata alle ore 18.00, per manifestare affetto, vicinanza e gratitudine al presule, nonché l’importanza del legame spirituale e istituzionale maturato nel corso degli anni.

Nato a Lucca il 5 gennaio 1951 e ordinato sacerdote nel 1974, ha svolto un intenso ministero pastorale e accademico, distinguendosi nell’insegnamento della Teologia morale, negli incarichi diocesani e nel servizio alla Chiesa toscana. Vescovo di San Miniato dal 2004, nel 2014 è stato trasferito alla Diocesi di Pistoia e nel 2023 gli è stato affidato anche la Diocesi di Pescia, unite in persona episcopi. Presso la Conferenza Episcopale Toscana è Delegato regionale per il laicato, i problemi giuridici, i beni culturali e l’edilizia di culto. Il 20 aprile 2026 Papa Leone XIV ha accolto la sua rinuncia per raggiunti limiti di età.

La Celebrazione Eucaristica ha rappresentato un’occasione di particolare rilievo spirituale e istituzionale, caratterizzata da un clima di partecipazione, gratitudine e raccoglimento da parte della comunità diocesana. La giornata si è contraddistinta per l’elevato valore ecclesiale e simbolico dell’iniziativa, offrendo un momento di condivisione e riconoscimento pubblico per l’opera pastorale di Mons. Tardelli e per la significativa partecipazione delle realtà presenti alla cerimonia.

Copertina
Delegazione Sicilia Orientale
Redazione SMOC IT

La Delegazione Sicilia Orientale partecipa alle iniziative benefiche della Nobile Arciconfraternita dei Bianchi in Catania

Nel mese di giugno 2026, una rappresentanza della Delegazione della Sicilia Orientale del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata dal Delegato, Nob. Ferdinando Testoni Blasco, Cavaliere Gran Croce di Giustizia, prenderà parte, su invito del Governatore della Nobile Arciconfraternita dei Bianchi in Catania, Don Pietro Moncada Paternò Castello, Principe di Valsavoia, Cavaliere di Giustizia, a due significativi eventi promossi dallo storico e prestigioso sodalizio cittadino. Di origine cinquecentesca profondamente legato alla tradizione religiosa e nobiliare cittadina, si distingue da secoli per la formazione Cristiana dei confrati, la promozione del culto pubblico e il costante impegno caritativo e culturale.

Domenica 14 giugno 2026, XI Domenica del Tempo Ordinario, presso il complesso della Chiesa di San Martino ai Bianchi, in via Vittorio Emanuele II 189 a Catania, alle ore 10.00 sarà celebrata la Santa Messa mensile dei Bianchi, presieduta dal Cerimoniere Religioso della Delegazione della Sicilia Orientale, Mons. Carmelo Salvatore Asero, Cappellano di Merito con Placca d’Argento, Vicario Giudiziale dell’Arcidiocesi di Catania. Alle ore 10.45 seguirà un Concerto di musica da camera, realizzato in collaborazione con il Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Catania, al termine del quale verrà offerto un momento conviviale.

Domenica 21 giugno 2026, alle ore 19.00, la Nobile Arciconfraternita dei Bianchi organizzerà, in collaborazione con l’Azienda vinicola Scammacca del Murgo e il Monk Jazz Club di Catania, il Concerto di Beneficenza del Solstizio d’Estate presso la Tenuta San Michele, in via Zafferana 13 a Santa Venerina. L’iniziativa unirà solidarietà, cultura e convivialità in una serata caratterizzata da musica jazz dal vivo tra i vigneti dell’Etna, degustazioni enogastronomiche e momenti di condivisione.

Bandiera Sicilia Orientale
Delegazione Sicilia Orientale
Redazione SMOC IT

Le Sante Messe mensili di maggio 2026 della Delegazione Sicilia Orientale

Le Sezioni delle Province di Messina, di Enna e di Catania della Delegazione della Sicilia Orientale del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio si sono riuniti per i quinto incontri mensili, culminati nella celebrazione della Santa Messa al termine del mese tradizionalmente dedicato alla Beata Vergine Maria, che celebra la Madre di Dio attraverso il risveglio della natura e pratiche di devozione popolare, come l’offerta dei fiori e la recita quotidiana del Santo Rosario.

Sabato 30 maggio 2026 è stata celebrata la solenne Santa Messa vespertina della solennità della Santissima Trinità, alle ore 18.00 presso la Chiesa San Giuseppe al Palazzo di Messina, esempio di architettura religiosa tardo-barocca siciliana, dove gli interni, impreziositi da decorazioni di gusto classico, e l’altare favoriscono il silenzio orante e la preghiera.

Domenica 31 maggio 2026 è stata celebrata la solenne Santa Messa della solennità della Santissima Trinità, alle ore 10.30 presso il Santuario di San Giuseppe di Enna, caratterizzato da un’architettura di sobria monumentalità e da interni ampi e luminosi che valorizzano la centralità dell’azione liturgica; e alle ore 19.00 presso la Chiesa parrocchiale di Santa Maria del Carmelo a Canalicchio di Catania, centro religioso del popoloso quartiere sviluppatosi rapidamente tra la seconda metà del XX secolo e i primi decenni del XXI secolo, importante punto di riferimento pastorale per la zona nord della città.

Dio, nella sua realtà più profonda, è comunione d’amore che si dona liberamente all’umanità e la invita a partecipare alla sua stessa vita. Pur essendo difficile comprendere perché si interessi così profondamente di noi, il Padre ha manifestato il suo amore inviando il Figlio quando eravamo ancora peccatori, per offrirci una vita nuova nello Spirito.

San Giorgio che uccide il drago
Delegazione Lombardia
Redazione SMOC IT

Conferenza della Delegazione Lombardia su “San Giorgio: tra Cristianesimo e Islam. Realtà e tradizioni”

Le attività culturali di quest’anno della Delegazione della Lombardia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio proseguiranno il 4 giugno 2026, giovedì della IX Settimana del Tempo Ordinario, con una conferenza dal titolo San Giorgio: tra Cristianesimo e Islam. Realtà e tradizioni, che si terrà dopo la Santa Messa delle ore 18.45, celebrata da un Cappellano Costantiniano presso la Cappella di San Martino della Basilica di San Vittore al Corpo, in via Torino 17 a Milano. Relatore dell’incontro sarà il Promotore delle Attività Culturali della Delegazione, Prof. Edoardo Teodoro Brioschi, Cavaliere Gran Croce di Merito.

L’incontro offrirà l’occasione per approfondire la figura di un “santo complesso”, la cui venerazione ha attraversato i secoli e i confini geografici, diffondendosi non soltanto nel mondo Cristiano, ma trovando significativi punti di contatto anche nella tradizione Islamica. San Giorgio, infatti, è uno dei santi più universalmente venerati, riconosciuto dalle Chiese Cristiane d’Oriente e d’Occidente fin dall’antichità e ricordato come grande martire della persecuzione di Diocleziano. Il suo culto, attestato da innumerevoli chiese, santuari e patronati in ogni parte del mondo, rappresenta un fenomeno religioso e culturale di straordinaria ampiezza.

La conferenza ripercorrerà le fonti storiche relative al santo, per esaminare gli elementi storicamente plausibili della sua vicenda e il contesto delle persecuzioni anticristiane dell’inizio del IV secolo. Sarà inoltre approfondita la celebre tradizione del cavaliere che affronta il drago e divenuta uno dei simboli più eloquenti della vittoria della fede sul male. Particolare attenzione sarà dedicata al significato che la figura di San Giorgio continua ad avere per gli Ordini cavallereschi che ne portano il nome o ne condividono l’ispirazione ideale, tra cui l’Ordine Costantiniano di San Giorgio.

Chiesa presbiterio
Delegazione Sicilia Orientale
Redazione SMOC IT

La Delegazione Sicilia Orientale alla chiusura dell’Anno Giubilare Mariano presso la Chiesa di Santa Maria di Gesù Inferiore a Messina

Domenica 31 maggio 2026, solennità della Santissima Trinità, su invito del Parroco Don Bartolo Calderone, C.PP.S., e del Vice Parroco Don Giampiero Lunetto, C.PP.S., Maestro delle Celebrazioni, della Parrocchia di Santa Maria di Gesù Inferiore, in Provincia di Messina e nell’Arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela, una rappresentanza della Delegazione della Sicilia Orientale del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha partecipato alla solenne celebrazione di chiusura dell’Anno Giubilare Mariano, nel contesto del XX anniversario della presenza dei Missionari del Preziosissimo Sangue nella Città di Messina.

La Santa Messa, celebrata alle ore 10.30, è stata presieduta da S.E.R. Mons. Edgar Peña Parra, Arcivescovo titolare di Telepte, già Sostituto per gli affari generali della Segreteria di Stato, Nunzio Apostolico in Italia e nella Serenissima Repubblica di San Marino dal 30 marzo 2026. La sua autorevole presenza – accolta con sentimenti di profonda gioia ecclesiale e viva gratitudine al Signore – ha rappresentato per la Chiesa locale un evento di straordinaria importanza spirituale ed ecclesiale. La visita del rappresentante del Santo Padre costituisce, infatti, un segno concreto della vicinanza della Santa Sede alla comunità messinese e ai Missionari del Preziosissimo Sangue, oltre a conferire particolare solennità a questo storico anniversario di Fede, missione e servizio pastorale.

Nel celebrare questo significativo traguardo dei vent’anni di presenza missionaria a Messina, la Delegazione della Sicilia Orientale ha condiviso con la comunità guidata dai Missionari del Preziosissimo Sangue un intenso momento di preghiera, comunione e rendimento di grazie, affidando alla materna protezione della Vergine Maria il cammino della Città, delle sue istituzioni e dell’intera comunità ecclesiale.

Madonna Liberatrice
Delegazione Tuscia e Sabina
Redazione SMOC IT

La Delegazione Tuscia e Sabina partecipa alle celebrazioni in onore di Maria Santissima Liberatrice in Viterbo

Domenica 31 maggio 2026, solennità della Santissima Trinità, Viterbo ha rinnovato il Voto a Maria Santissima Liberatrice, principale patrona della Diocesi e protettrice della Città.

L’annuale ricorrenza secolare rinnova il forte legame che unisce la Città dei Papi alla sua celeste Protettrice, con la significativa partecipazione dei Cavalieri della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, che nell’aderire alla Sacra Milizia si sono impegnati a diffondere la devozione a Maria Santissima Liberatrice, eletta loro patrona.

La storia di Viterbo non è fatta solo di mura e di pietra, ma di una memoria viva che unisce generazioni di cittadini. Riscoprire il legame indissolubile tra la Città e la Madonna Liberatrice significa toccare con mano le radici più autentiche della comunità cittadina. La devozione più antica, più profonda e più identitaria della Città di Viterbo, quella per la Madonna Liberatrice, acclamata Protettrice di Viterbo, nasce tra storia, Fede e leggenda. È il viaggio lungo sette secoli di un culto pluricentenario che ogni Viterbese dovrebbe conoscere e custodire con orgoglio.

Questo evento, che rappresenta da otto secoli uno dei momenti religiosi più sentiti dalla comunità viterbese, ha concluso un mese ricco di appuntamenti spirituali promosso nella Parrocchia della Santissima Trinità, retta dai Padri Agostiniani, tra cui recita serale del Santo Rosario nel Chiostro rinascimentale, conferenze, sacra rappresentazione animata dai giovani, memoria di Santa Rita da Cascia e della Madonna di Fatima.

Le celebrazioni hanno avuto inizio alle ore 17.00 in Piazza del Plebiscito, con il saluto e il discorso del Priore della Comunità Agostiniana, Padre Vito Logoteto, O.S.A., e l’indirizzo di omaggio alla Madonna Liberatrice del Sindaco di Viterbo, Dott.ssa Chiara Frontini.

Copertina del Corso
Delegazione Napoli e Campania
Redazione SMOC IT

Un Ordine antico, uno spirito nuovo. Il Secondo Corso di Formazione Costantiniana della Delegazione Napoli e Campania – Lectio 1

La Delegazione di Napoli e Campania del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha inaugurato il Secondo Corso di Formazione Costantiniana, un percorso articolato in undici giovedì, che si svolgono dal 28 maggio 2026 al 15 aprile 2027, dedicato all’approfondimento della storia, della spiritualità e delle finalità della Sacra Milizia.

Il Corso è rivolto principalmente ai neo Cavalieri, ai Postulanti e a coloro che intendono avvicinarsi alla Sacra Milizia, offrendo loro gli strumenti necessari per comprendere e vivere la propria appartenenza, “pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi. Tuttavia questo sia fatto con dolcezza e rispetto, con una retta coscienza, perché nel momento stesso in cui si parla male di voi rimangano svergognati quelli che malignano sulla vostra buona condotta in Cristo” (Cfr. 1Pt 3,15-16).

Al centro del progetto vi è la certezza che la formazione rappresenti uno strumento essenziale per svolgere efficacemente la missione dell’Ordine. Pur affondando le proprie radici in una tradizione secolare, il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio intende infatti rispondere alle esigenze del tempo presente attraverso un costante aggiornamento culturale, spirituale e operativo dei propri membri.

L’appartenenza all’Ordine non è una mera distinzione onorifica: è una chiamata, una vocazione a custodire la storia e la tradizione della famiglia Costantiniana, e ad operare il bene spirituale e sociale, i cui limiti non sono rappresentati che dai Cavalieri e dalle Dame stessi, che sono anche i veri motori per la sua realizzazione, fondamentale per operare al meglio il bene, in un Ordine antico, con uno spirito e degli strumenti sempre nuovi, pronti a rispondere alle necessità dei tempi.

Immagine della Madonna
Delegazione Tuscia e Sabina
Redazione SMOC IT

La Delegazione Tuscia e Sabina onora Santa Maria dell’Edera in Viterbo

Come da tradizione, una rappresentanza della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio guidata dal Delegato, Nob. Avv. Roberto Saccarello, Cavaliere Gran Croce de Jure Sanguinis con Placca d’Oro, con il Vice Delegato e Tesoriere, Dott. Sandro Calista, Cavaliere de Jure Sanguinis con Placca d’Oro, su invito del Parroco, Don Massimiliano Balsi, Cappellano di Merito con Placca d’Argento, ha partecipato venerdì 29 maggio alle ore 21.00 alla Processione con la Sacra Immagine della Madonna dell’Edera con la recita del Santo Rosario, che si è mossa dalla Chiesa di Santa Maria del Paradiso in un lungo percorso per le vie del quartiere, e si è conclusa di fronte alla Chiesa di Santa Maria dell’Edera. La Liturgia della Parola con la benedizione conclusiva è stata presieduta dal Parroco, assistito da Don Daniele Silvestri.

La sacra icona di Santa Maria dell’Edera raffigura la Beatissima Vergine Maria col Bambino, ed è strettamente legata alle origini della chiesa sorta alla fine del Cinquecento, immediatamente fiori le mura della Città dei Papi. Secondo la tradizione, l’effigie venne ritrovata semi nascosta tra i tralci d’edera all’ingresso di una vigna. Il ritrovamento suscitò subito una forte devozione popolare e portò alla decisione di edificare un luogo di culto dedicato alla Madonna. Considerata miracolosa e protettrice degli abitanti del contado, l’immagine fu inizialmente custodita in un oratorio e successivamente trasferita nella nuova chiesa nel 1608. Nei secoli successivi continuò ad essere venerata da fedeli e pellegrini, diventando il principale simbolo religioso e identitario dei popolosi quartieri sorti intorno all’antica chiesa a Lei dedicata.

La festa di Santa Maria dell’Edera offre alla comunità l’occasione di rinnovare il filiale legame con la Mamma celeste, alla cui protezione sono stati affidati soprattutto i ragazzi, le famiglie e i malati della Comunità, con la Supplica che recita: «Come l’edera si avvinghia forte al tronco, così noi vogliamo restare uniti a Te, fonte di amore, consolazione e speranza».