Real Commissione

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Redazione SMOC IT

Documenti del Concilio Ecumenico Vaticano II – Settima parte: Dignitatis humanae

È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il settimo di una serie di Podcast sui più rilevanti Documenti del Concilio Ecumenico Vaticano II, nell’occasione del 60° anniversario della promulgazione. Il Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento, propone in dieci podcast una sintesi dei principali Atti scaturiti dall’assise conciliare. I primi tre podcast riguardavano le tre Costituzioni conciliari; i due precedenti podcast e questo riferiscono ai tre Decreti conciliari Inter mirifica (Tra le meraviglie), Nostra aetate (Nel nostro tempo) e Dignitatis humanae ([Consapevoli] della [propria] dignità di persone). Il presente podcast dal tema «La Chiesa Cattolica e libertà religiosa: l’eredità di Dignitatis humanae e le prospettive attuali», riprende il legame tra dignità dell’uomo, libertà religiosa e apertura dialogica che caratterizza la proposta ad extra della Chiesa Cattolica a partire dal Concilio Vaticano II, muovendo dal contributo antropologico fornito dalla Dichiarazione sulla libertà religiosa Dignitatis humanae e mettendolo in relazione con la stagione dialogica che contraddistingue l’incontro della Chiesa post-conciliare con il mondo contemporaneo.

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Real Commissione
Redazione SMOC IT

Riflessioni sulle letture festive – III Domenica di Avvento-Gaudete. Tempo di attesa, di gioiosa attesa

È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il Podcast con la meditazione per la III Domenica di Avvento-Gaudete, a cura del Prof. Don Pietro Pisciotta, letta dalla Dott.ssa Valentina Villano, Dama di Ufficio, di cui riportiamo di seguito l’audio e il testo. Nella Liturgia della Parola, la Chiesa propone per la Terza Domenica di Avvento un brano dal Vangelo in cui Gesù domanda alle folle che cosa di fatto sono venuti a vedere. Di persone vestite bene se ne trovano dappertutto, ma se è un profeta che volevano vedere, l’hanno visto. Hanno avuto ragione di andare a trovare Giovanni Battista, poiché la legge e i profeti lo avevano designato. Eppure la gente lo ha seguito come farebbero dei bambini che ballano sulla piazza del mercato senza preoccuparsi di sapere chi suona il flauto. La parabola che segue, e che non fa parte del testo proposto per questa domenica, dà una risposta che illumina: di fatto la gente non sanno quello che vogliono. Esse corrono dietro a chiunque prometta loro del sensazionale.

Immacolata Concezione
Gran Magistero
Redazione SMOC IT

La solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria e la dinastia dei Borbone. Un legame antico

La devozione all’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria ha una lunga tradizione. Nella penisola iberica è presente a partire dal VII secolo. Tuttavia, fu solo l’8 dicembre 1854 che Papa Pio IX con la Bolla Ineffabilis Deus, sulla base di una dottrina di antica tradizione, solennemente definì come dogma di fede che la Beata Vergine Maria, veramente piena di grazia e benedetta tra le donne, in vista della nascita e della morte salvifica del Figlio di Dio, fu sin dal primo momento della sua concezione, per singolare privilegio di Dio, preservata immune da ogni macchia della colpa originale. La ricorrenza dell’Immacolata Concezione, una delle più importanti feste mariane della Chiesa Cattolica Romana, celebrata nove mesi prima della Natività della Beata Vergine Maria, che si celebra l’8 settembre, fu solennizzata per la prima volta come giorno di precetto da Papa Clemente XI il 6 dicembre 1708 con la Bolla Commissi nobis divinitus. Nel 1643, due secoli prima della definizione del dogma, l’Immacolata Concezione fu dichiarata principale patrona di tutto il Regno di Sicilia dal Viceré Don Juan Alfonso Henriquez de Cabrera, Almirante di Castiglia. Successivamente, il Re Carlo di Borbone, fervente credente e promotore della devozione all’Immacolata, il culto mariano a cui la dinastia dei Borbone e il popolo delle Due Sicilie era molto legata, ne favorì ancora di più la venerazione, in qualità di Re delle Due Sicilie (Rex utriusque Siciliae), in unione personale tra i Regno di Sicilia e di Napoli, dal 3 luglio 1735 al 10 agosto 1759.

San Giovanni Battista
Real Commissione
Redazione SMOC IT

Riflessioni sulle letture festive – II Domenica di Avvento. Gesù è il Salvatore. Convertitevi!

È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il Podcast con la meditazione per la II Domenica di Avvento, a cura del Prof. Don Pietro Pisciotta, letta dalla Dott.ssa Valentina Villano, Dama di Ufficio, di cui riportiamo di seguito l’audio e il testo. La predicazione di Giovanni Battista è il segnale dell’inizio dell’azione pubblica di Gesù. Con il suo discorso che chiama alla conversione, la presenza vicina diventa il messaggio di Gesù: “Il regno dei cieli è vicino!”, e la differenza con questo si fa chiara: i battesimi di Giovanni non permettono di rimettere i peccati. Le parole di San Matteo ci dà un’idea della grande importanza di Giovanni Battista, della sua influenza e della sua azione. L’avvenire di ognuno dipende dalle proprie azioni: “Fate frutti degni di conversione!”. Tuttavia l’avvenire è anche nelle mani di Dio, cioè nelle mani di colui che verrà dopo Giovanni: la mano che separa il buon grano dalla zizzania compirà presto la sua opera. Il giudizio che verrà è anche la ragione per cui Giovanni invita alla conversione. Così, prepararsi al giudizio è prendere una decisione.

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Riflessioni sulle letture festive – I Domenica di Avvento. Si aprano i cieli e piova la Giustizia

È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il Podcast con la meditazione per la I Domenica di Avvento, a cura del Prof. Don Pietro Pisciotta, letta dalla Dott.ssa Valentina Villano, Dama di Ufficio, di cui riportiamo di seguito l’audio e il testo. Mt 24,37-44 è un testo che non fa parte di quelli che si scelgono deliberatamente per trovarvi un conforto e risollevarsi il morale. Eppure la Chiesa mette un tale ostacolo all’inizio dell’anno liturgico. Si tratta di abbandonare il trantran, le abitudini, le usanze, di convertirsi e ripartire da zero. Al di là della gioiosa novella del Vangelo che annuncia la venuta redentrice di Dio, si dimentica e si respinge facilmente l’eventualità del giudizio, anche se non la si contesta assolutamente “in teoria”. Se non si aspetta ogni giorno la sentenza di Dio, non si tarda a vivere come se non esistesse giudizio. Salvezza e giudizio sono affini uno all’altro. È l’uomo stesso che ha nelle sue mani la propria salvezza o la propria perdizione. Ecco perché, come spesso nel Vangelo, questo brano si conclude con un appello alla vigilanza: “Perciò anche voi state pronti, perché nell’ora che non immaginate, il Figlio dell’uomo verrà”.

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Documenti del Concilio Ecumenico Vaticano II – Sesta parte: Nostra aetate

È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il sesto di una serie di Podcast sui più rilevanti Documenti del Concilio Ecumenico Vaticano II, nell’occasione del 60° anniversario della promulgazione. Il Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento, propone in dieci podcast una sintesi dei principali Atti scaturiti dall’assise conciliare. I primi tre podcast riguardavano le tre Costituzioni conciliari; questo podcast ed i due successivi si riferiscono ai tre Decreti conciliari Inter mirifica (Tra le meraviglie), Nostra aetate (Nel nostro tempo) e Dignitatis humanae ([Consapevoli] della [propria] dignità di persone). La Dichiarazione sulle relazioni della Chiesa con le religioni non-Cristiane Nostra aetate del Concilio Vaticano II fu promulgata da Papa Paolo VI il 28 ottobre 1965. Ridefinisce i rapporti della Chiesa Cattolica con le religioni non Cristiane, in particolare con l’Ebraismo. Il breve testo dedica il suo quarto paragrafo, il più lungo, alla “religione ebraica”. Rifiuta ogni forma di discriminazione e “deplora gli odi, le persecuzioni e le manifestazioni di antisemitismo che, in qualunque tempo e da parte di chiunque, sono stati diretti contro gli Ebrei”.

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La Lettera Apostolica “In unitate fidei” di Papa Leone XIV

È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il Podcast di presentazione, a cura del Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento, della Lettera Apostolica In unitate fidei, che Papa Leone XIV ha pubblicato il 23 novembre 2025, nell’anno in cui si celebrano i 1700 anni dal Concilio di Nicea.. Un documento ricco di contenuti teologici, storici e spirituali, con l’intenzione di rilanciare la centralità del Credo niceno nella vita della Chiesa e nell’impegno ecumenico contemporaneo. “Con questa lettera desidero incoraggiare in tutta la Chiesa un rinnovato slancio nella professione della Fede, la cui Verità, che da secoli costituisce il patrimonio condiviso tra i Cristiani, merita di essere confessata e approfondita in maniera sempre nuova e attuale”, scrive il Papa. È un appello chiaro, rivolto ad ogni Cristiano, un invito a riscoprire le fondamenta della Fede in un tempo attraversato da confusione, stanchezza spirituale e smarrimento. Quando il cammino sembra sfilacciarsi, il Papa ci riporta al punto più semplice e decisivo: Cristo è il Figlio di Dio, vero Dio e vero uomo, venuto per la nostra salvezza.

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Riflessioni sulle letture festive – Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo

È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il Podcast con la meditazione per XXXIV Domenica del Tempo Ordinario-Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo, a cura del Prof. Don Pietro Pisciotta, letta dalla Dott.ssa Valentina Villano, Dama di Ufficio, di cui riportiamo di seguito l’audio e il testo. La solennità di oggi è un momento di profonda riflessione sul significato della regalità di Gesù Cristo nel nostro vivere quotidiano. In questo giorno, siamo chiamati a riconoscere Cristo non solo come Re dell’Universo, ma anche come Re dei nostri cuori. La sua presenza ci invita a costruire un regno di amore, giustizia e pace, dove ogni azione è guidata dalla sua luce. Riflettiamo su come possiamo incarnare i valori del suo regno nella nostra vita, abbracciando la compassione e il servizio verso gli altri. Che questa giornata ci ispiri a rinnovare il nostro impegno nella fede e a lasciarci guidare dalla sua saggezza, affinché possiamo essere strumenti di amore e speranza in un mondo che ne ha tanto bisogno. Che la benedizione di Cristo Re riempia i nostri cuori di gioia e la nostra vita di significato. Christus vincit, Christus regnat, Christus imperat.

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La Real Commissione per l’Italia consegna al Patriarca di Gerusalemme dei Latini il donativo raccolto in occasione del Giubileo Costantiniano

Nell’ambito del Pellegrinaggio Costantiniano Internazionale in occasione dell’Anno Giubilare 2025, organizzato dalla Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, d’intesa con le Reali e Magistrali Volontà, venerdì 12 settembre 2025 presso Palazzo Taverna a Roma, è stata svolta una Cena di Gala di Beneficenza con 250 partecipanti – alla presenza del Gran Maestro, S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans, Duca di Calabria; del Gran Prefetto, S.A.R. il Principe Don Jaime di Borbone delle Due Sicilie e Landaluce, Duca di Noto, Presidente della Real Deputazione; e della Reale e Magistrale Famiglia – i cui i proventi netti erano destinati, attraverso il Patriarcato Latino di Gerusalemme, a favore della popolazione di Gaza, duramente colpita dal conflitto in atto, «con la vivida Speranza che possa essere di conforto soprattutto per bambini, seguiti con costante trepidazione dal Santo Padre», come ha auspicato S.A.R. il Gran Prefetto. Martedì 18 novembre 2025 si è svolto a Roma un incontro di consegna del donativo al Patriarca di Gerusalemme dei Latini, S.Em.R. il Signor Cardinale Pierbattista Pizzaballa, OFM., alla presenza delle alte cariche della Real Commissione per l’Italia e della Fondazione San Giorgio Italia ETS. «Questa azione caritatevole contribuirà ad alleviare i bisogni della comunità Cristiana di Gaza. Insieme, con generosità e impegno, possiamo portare speranza dove ce n’è più bisogno, seminare il futuro e trasformare vite», ha dichiarato S.A.R. il Gran Maestro.