Formazione

Parabola del padre misericordioso
Real Commissione
Redazione SMOC IT

Riflessioni sulle letture festive – IV Domenica di Quaresima. Dio, Padre della misericordia

È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il podcast con la meditazione per la IV Domenica di Quaresima «Laetare», a cura del Prof. Don Pietro Pisciotta, letta dalla Dott.ssa Valentina Villano, Dama di Ufficio, di cui riportiamo di seguito l’audio e il testo. “O Padre, che per mezzo del tuo Figlio operi mirabilmente la nostra redenzione”: è la preghiera che apre la liturgia di questa domenica. Il Vangelo annuncia una misericordia già avvenuta e invita a riceverla in fretta: “Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio” (2Cor 5,20). Il padre non impedisce al suo secondogenito di allontanarsi. Egli rispetta la sua libertà, che il figlio impiegherà per vivere una vita grigia e degradata. Ma mai si stanca di aspettare, fino al momento in cui potrà riabbracciarlo di nuovo. La figura del fratello maggiore ricorda che non ci si comporta veramente da figli se non si prova gli stessi sentimenti del padre. Il perdono passa per il riconoscimento del bisogno di essere costantemente accolti dal Padre. Solo così la Pasqua diventa per il cristiano una festa del perdono ricevuto e di vera fratellanza.

Il furto delle pere
Real Commissione
Redazione SMOC IT

“Agostino che ruba le pere” nell’incisione di Johannes Wandereisen con commento dell’Agostiniano Wilibaldus Mair del 1631

Tra gli episodi più celebri narrati nelle Confessioni di Sant’Agostino vi è quello, apparentemente banale, del furto delle pere. Raccontato nel secondo libro dell’opera, questo episodio risale all’adolescenza di Agostino, quando, sedicenne, insieme ad alcuni amici rubò una grande quantità di pere da un albero vicino alla sua vigna. Non si trattava però di un gesto compiuto per bisogno o per desiderio del frutto: le pere, infatti, furono addirittura gettate ai porci. Ciò che attirava Agostino e i suoi compagni era piuttosto il gusto stesso della trasgressione.

Proprio questa apparente “ragazzata” diventa, nella riflessione agostiniana, il punto di partenza per un’analisi profonda della natura del male. Agostino riconosce di aver amato non l’oggetto rubato, ma l’atto illecito in sé, il piacere di infrangere la legge e di condividere la colpa con altri. Nelle sue parole, egli confessa di aver amato la propria caduta: «Era brutta, e l’ho amata… ho amato il mio annientamento». Il gesto diventa così simbolo della fragilità della volontà umana e della tendenza dell’uomo a cercare il peccato “alla rovescia”, come un’illusoria imitazione della libertà.

Inserito nel contesto degli anni giovanili trascorsi tra studio e disordine morale, questo episodio assume un valore emblematico. Attraverso il ricordo del furto delle pere, Agostino non racconta soltanto una bravata adolescenziale, ma denuncia la pochezza degli ideali che caratterizzavano la sua giovinezza e quella dei suoi coetanei. Proprio per questo motivo il racconto diventa uno dei passaggi più intensi delle Confessioni: un momento di lucida autocritica che anticipa il cammino di conversione e il riconoscimento della misericordia divina.

Annunciazione
Real Commissione
Redazione SMOC IT

Meditazione per la solennità dell’Annunciazione del Signore

È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, a cura del Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento, il podcast con la meditazione per la solennità dell’Annunciazione del Signore, di cui riportiamo di seguito l’audio e il testo. Ciò che colpisce, nell’Annunciazione, è il dialogo vivente e costante fra Dio e ogni uomo. Qui Dio ha pronunciato la sua ultima Parola a Maria, perché si compissero le parole che erano state dette ad Abramo, a Mosè e ai profeti. Avevano ascoltato e obbedito. Fecero parlare la Parola di Dio nelle loro azioni e la resero feconda nel loro destino. Assolutamente straordinario è che Dio non solo si avvicina a Maria, ma le offre il proprio Figlio eterno perché divenga il suo Figlio. L’Annunciazione a Maria ci pone di fronte ad una grande verità: ognuno di noi ha avuto un’“annunciazione” personale. Basta riconoscerla ora e cercare di recuperare il tempo perduto, vivendo per Dio e per gli altri.

Parabola del fico sterile
Real Commissione
Redazione SMOC IT

Riflessioni sulle letture festive – III Domenica di Quaresima. I frutti evidenziano la conversione del cuore

È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il podcast con la meditazione per la III Domenica di Quaresima, a cura del Prof. Don Pietro Pisciotta, letta dalla Dott.ssa Valentina Villano, Dama di Ufficio, di cui riportiamo di seguito l’audio e il testo. Io-Sono non ha creato l’uomo per rovinarsi la vita. Non si può neanche immaginare che egli lo desideri. E tuttavia tutto sembra svolgersi in modo che ciò avvenga, a tale punto che si arriva a dubitare dei propri desideri di pienezza e perfino a negare la loro possibilità. Un fatto nuovo è accaduto nella storia, una Presenza che ha il potere di risvegliare nel cuore dell’uomo i suoi desideri più veri; che si riconosce facilmente come la Via, la Verità e la Vita per raggiungere la propria completezza. Il momento è decisivo, grave. Questa Presenza chiama tutti quelli che sono con lui a definire la propria vita davanti a lui. Ci troviamo nelle ultime ore decisive. Cristo può, in un ultimo momento di pazienza, prolungare il termine, come fa per il fico della parabola, ma non lo prolungherà in eterno.

Copertina
Real Commissione
Redazione SMOC IT

Dottrina Sociale della Chiesa – Quinta parte: Sintesi – Prima parte

È stato pubblicato sul canale Speaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il quinto Podcast di una serie sulla Dottrina Sociale della Chiesa a cura del Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento. Nel suo impegno per la salvezza di ogni persona, la Chiesa si preoccupa di tutta la famiglia umana e delle sue necessità, compresi gli ambiti materiali e sociali. A tal fine sviluppa, come una bussola, una dottrina sociale per formare le coscienze e aiutare a vivere secondo il Vangelo e la stessa natura umana. «Con tale dottrina, la Chiesa non persegue fini di strutturazione e organizzazione della società, ma di sollecitazione, indirizzo e formazione delle coscienze» (Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa, 81). «La Chiesa (…) ha però una missione di verità da compiere, in ogni tempo ed evenienza, per una società a misura dell’uomo, della sua dignità, della sua vocazione» (Caritas in veritate, 9).

San Giuseppe con il Bambino Gesù
Real Commissione
Redazione SMOC IT

Meditazione per la solennità di San Giuseppe, sposo della beata Vergine Maria

È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, a cura del Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento, il podcast con la meditazione per la solennità di San Giuseppe, sposo della beata Vergine Maria, di cui riportiamo di seguito l’audio e il testo. Sposo di colei che sarebbe stata Madre del Verbo fatto carne, Giuseppe è stato prescelto come “guardiano della parola”. Eppure non ci è giunta nessuna sua parola: ha servito in silenzio, obbedendo al Verbo, a lui rivelato dagli angeli in sogno, e, in seguito, nella realtà, dalle parole e dalla vita stessa di Gesù. La gioia di ritrovare Gesù nel Tempio in Giuseppe fu diminuita dal suo rendersi conto che il Bambino doveva compiere una missione per il suo vero Padre. Ma, accettando la volontà del Padre, Giuseppe diventò più simile al Padre, e Dio, il Figlio, gli fu sottomesso. La vita di Giuseppe fu offerta al Verbo, mentre la sola parola che egli affida a noi è la sua vita.

Copertina
Real Commissione
Redazione SMOC IT

Riflessioni sulle letture festive – II Domenica di Quaresima. La Trasfigurazione di Gesù

È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il podcast con la meditazione per la II Domenica di Quaresima, a cura del Prof. Don Pietro Pisciotta, letta dalla Dott.ssa Valentina Villano, Dama di Ufficio, di cui riportiamo di seguito l’audio e il testo. Nella Trasfigurazione, Gesù è indicato come la vera speranza dell’uomo e come l’apogeo dell’Antico Testamento. Luca parla dell’“esodo” di Gesù, che contiene allo stesso tempo morte e Risurrezione. I tre apostoli, vinti dal sonno, che rappresenta l’incapacità dell’uomo di penetrare nel Mistero, sono risvegliati da Gesù, cioè dalla grazia, e vedono la sua gloria. Ascoltano le parole del Padre: “Questi è il Figlio mio, l’eletto, ascoltatelo”. Non c’è altro commento. Essi reagiscono con timore e stupore. Vorrebbero attaccarsi a questo momento, evitare l’attimo seguente della discesa dalla montagna e il suo fardello di abitudine, di oscurità, di passione. Ma il ricordo di questa visione li aiuterà a capire, come spiega il Prefazio della Messa di oggi, “che attraverso la Passione possiamo giungere al trionfo della Risurrezione”.

Ferdinando II di Borbone e Maria Cristina di Savoia
Delegazione Liguria
Redazione SMOC IT

La commemorazione a Genova della Beata Maria Cristina di Savoia e di Ferdinando II di Borbone, Sovrani del Regno delle Due Sicilie

Nell’anno dell’undicesimo anniversario della beatificazione di Maria Cristina di Savoia, Regina delle Due Sicilia, avvenuta il 25 gennaio 2014 presso la Real Basilica di Santa Chiara in Napoli, le Delegazioni della Liguria e del Piemonte e Valle d’Aosta del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, di comune intesa hanno celebrato la sua memoria liturgica presso il santuario di Nostra Signora dell’Acquasanta a Genova, domenica 2 marzo 2025. In questo luogo così suggestivo, il 21 novembre 1832 la Principessa Maria Cristina di Savoia divenne Regina, contraendo le nozze con S.M. Ferdinando II di Borbone, Re delle Due Sicilie, Gran Maestro dell’Ordine Costantiniano. Con l’intento di sottolineare l’importanza di queste due splendide figure, le Delegazioni Costantiniane si sono fatte promotrici di una giornata di celebrazioni di carattere sia religioso, sia culturale, dedicate alle figure dei due Sovrani Borbone, genitori di S.M. Francesco II di Borbone, ultimo Re delle Due Sicilie.

Tentazione di Gesù
Real Commissione
Redazione SMOC IT

Riflessioni sulle letture festive – I Domenica di Quaresima. Gesù è tentato nel deserto

È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il podcast con la meditazione per la I Domenica di Quaresima, a cura del Prof. Don Pietro Pisciotta, letta dalla Dott.ssa Valentina Villano, Dama di Ufficio, di cui riportiamo di seguito l’audio e il testo. La Quaresima si apre con il racconto delle tentazioni di Gesù. Poste alla soglia del suo ministero pubblico, in esse è rivelata l’autenticità dell’umanità di Cristo, che, in completa solidarietà con l’uomo, subisce tutte le tentazioni tramite le quali il Nemico cerca di distoglierlo dalla sua completa sottomissione al Padre. “Cristo tentato dal demonio! Ma in Cristo sei tu che sei tentato” (Sant’Agostino). In esse viene anticipata la vittoria finale di Cristo nella Risurrezione. Cristo inaugura un cammino, che è l’itinerario di ogni essere umano, cioè di recuperare per l’uomo la sovranità della sua vita in un libero riconoscimento della sua dipendenza da Dio. È nell’obbedienza a Dio che risiede la libertà dell’uomo. L’abbandono nelle mani del Padre è la fonte dell’unica e vera libertà, che consiste nel rifiutare di venire trattati in modo diverso da quello che siamo. Il potere di Dio la rende possibile.