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Redazione SMOC IT

La Lettera Apostolica “In unitate fidei” di Papa Leone XIV

È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il Podcast di presentazione, a cura del Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento, della Lettera Apostolica In unitate fidei, che Papa Leone XIV ha pubblicato il 23 novembre 2025, nell’anno in cui si celebrano i 1700 anni dal Concilio di Nicea.. Un documento ricco di contenuti teologici, storici e spirituali, con l’intenzione di rilanciare la centralità del Credo niceno nella vita della Chiesa e nell’impegno ecumenico contemporaneo. “Con questa lettera desidero incoraggiare in tutta la Chiesa un rinnovato slancio nella professione della Fede, la cui Verità, che da secoli costituisce il patrimonio condiviso tra i Cristiani, merita di essere confessata e approfondita in maniera sempre nuova e attuale”, scrive il Papa. È un appello chiaro, rivolto ad ogni Cristiano, un invito a riscoprire le fondamenta della Fede in un tempo attraversato da confusione, stanchezza spirituale e smarrimento. Quando il cammino sembra sfilacciarsi, il Papa ci riporta al punto più semplice e decisivo: Cristo è il Figlio di Dio, vero Dio e vero uomo, venuto per la nostra salvezza.

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Riflessioni sulle letture festive – Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo

È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il Podcast con la meditazione per XXXIV Domenica del Tempo Ordinario-Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo, a cura del Prof. Don Pietro Pisciotta, letta dalla Dott.ssa Valentina Villano, Dama di Ufficio, di cui riportiamo di seguito l’audio e il testo. La solennità di oggi è un momento di profonda riflessione sul significato della regalità di Gesù Cristo nel nostro vivere quotidiano. In questo giorno, siamo chiamati a riconoscere Cristo non solo come Re dell’Universo, ma anche come Re dei nostri cuori. La sua presenza ci invita a costruire un regno di amore, giustizia e pace, dove ogni azione è guidata dalla sua luce. Riflettiamo su come possiamo incarnare i valori del suo regno nella nostra vita, abbracciando la compassione e il servizio verso gli altri. Che questa giornata ci ispiri a rinnovare il nostro impegno nella fede e a lasciarci guidare dalla sua saggezza, affinché possiamo essere strumenti di amore e speranza in un mondo che ne ha tanto bisogno. Che la benedizione di Cristo Re riempia i nostri cuori di gioia e la nostra vita di significato. Christus vincit, Christus regnat, Christus imperat.

Bretella di Duccio dettaglio
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Riflessioni sulle letture festive – XXXIII Domenica del Tempo Ordinario. Sempre sereni, nelle mani di Dio

È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il Podcast con la meditazione per XXXIII Domenica del Tempo Ordinario, a cura del Prof. Don Pietro Pisciotta, letta dalla Dott.ssa Valentina Villano, Dama di Ufficio, di cui riportiamo di seguito l’audio e il testo. Domenica prossima è la solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo e si conclude l’anno liturgico. La fine della corsa è solo arrivo al grande traguardo dove l’uomo sperimenta l’amore di Dio e la sua Provvidenza. Il linguaggio del Vangelo è escatologico: fine dell’anno liturgico, fine di questa vita, fine di questo mondo; poi terra nuova e mondo nuovo. Nel Vangelo Gesù evidenzia non la fine della storia ma della nostra esperienza terrena. “Non temete, dice Gesù, con la vostra perseveranza, salverete le vostre anime”. L’attesa della “Parusia” non ci dispensa dagli impegni; essa crea, al contrario, responsabilità davanti a Dio circa l’agire nel mondo e per il mondo. Amore è apertura agli altri. Vivere per gli altri diventa il vero programma della vita Cristiana. Ci siano di sprone i numerosi martiri Cristiani di ieri e di oggi. Essi consegnano a noi il Vangelo dell’amore e della misericordia di Dio.

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Documenti del Concilio Ecumenico Vaticano II – Quinta parte: Inter mirifica

È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il quinto di una serie di dieci Podcast sui più rilevanti Documenti del Concilio Ecumenico Vaticano II, nell’occasione del 60° anniversario della promulgazione. Il Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento, propone in dieci podcast una sintesi dei principali Atti scaturiti dall’assise conciliare. I precedenti quattro podcast riguardavano le tre Costituzioni conciliari; questo podcast ed i due successivi si riferiscono ai tre Decreti conciliari Inter mirifica (Tra le meraviglie), Nostra aetate (Nel nostro tempo) e Dignitatis humanae ([Consapevoli] della [propria] dignità di persone). I primi due documenti del Concilio Vaticano II, la Costituzione Sacrosanctum Concilium sulla sacra liturgia e il Decreto Inter mirifica sui mezzi di comunicazione sociale furono promulgati da Papa Paolo VI lo stesso giorno, il 4 dicembre 1963 e, non per caso, entrambi, ciascuno per la sua parte, riguardarono infatti la capacità della Chiesa di “parlare all’uomo del suo tempo”, da un lato cercando di riformare i modi del suo celebrare e, dall’altro, gettando le basi per un diverso e più fruttuoso rapporto con i media.

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Riflessioni sulle letture festive – Festa della Dedicazione della Basilica Lateranense

È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il Podcast con la meditazione per la festa della Dedicazione della Basilica Lateranense, a cura del Prof. Don Pietro Pisciotta, letta dalla Dott.ssa Valentina Villano, Dama di Ufficio, di cui riportiamo di seguito l’audio e il testo. La Chiesa oggi ricorda in tutto il mondo l’erezione della Basilica Lateranense, l’Arcibasilica del Santissimo Salvatore e dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista in Laterano. La festa della cattedrale del Vicario di Cristo Gesù, la cattedrale del Papa, è simbolo della potestà di insegnamento, che è obbedienza e servizio alla Verità, alla Chiesa, a Cristo Gesù. Il termine “chiesa” significa assemblea e ci ricorda che l’assemblea dei fedeli Cristiani è la grande famiglia, che si riunisce la domenica per ascoltare la Parola di Dio e spezzare il pane eucaristico. Si riuniscono alla mensa in comunione con Cristo Gesù tutti i fratelli nella Fede, che costituiscono insieme la famiglia di Dio, che si nutre con il corpo e il sangue di Gesù, e dove vige una sola legge: l’amore.

Discesa nel Limbo
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Riflessioni sulle letture festive – Commemorazione di tutti i fedeli defunti. Signore, dona la pace a chi confida in te

È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il Podcast con la meditazione per la Commemorazione di tutti i fedeli defunti, a cura del Prof. Don Pietro Pisciotta, letta dalla Dott.ssa Valentina Villano, Dama di Ufficio, di cui riportiamo di seguito l’audio e il testo. La Commemorazione fu istituita ufficialmente nel 998 dall’Abate Odilone di Cluny, per ricordare e suffragare tutti coloro che ci hanno preceduto nella Fede. Fino a quando il Signore Gesù verrà nella gloria, e distrutta la morte gli saranno sottomesse tutte le cose, alcuni suoi discepoli sono pellegrini sulla terra, altri che sono passati da questa vita stanno purificandosi, altri infine godono della gloria contemplando Dio. Tutti però comunichiamo nella stessa carità di Dio. L’unione quindi di coloro che sono in cammino con i fratelli morti non è minimamente spezzata, anzi è conservata dalla comunione dei beni spirituali. La Chiesa fin dai primi tempi ha coltivato con grande pietà la memoria dei defunti e ha offerto per loro i suoi suffragi. Nei riti funebri la Chiesa celebra con Fede il mistero pasquale, nella certezza che quanti sono diventati con il Battesimo membri del Cristo crocifisso e risorto, attraverso la morte, passano con lui alla vita senza fine.

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Documenti del Concilio Ecumenico Vaticano II – Quarta parte: Dei Verbum

È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il quarto di una serie di Podcast sui più rilevanti Documenti del Concilio Ecumenico Vaticano II, nell’occasione del 60° anniversario della promulgazione. Il Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento, offre spunti di riflessione sulla Costituzione dogmatica emanata dal Concilio Vaticano II riguardante la Divina Rivelazione e la Sacra Scrittura “Dei Verbum” (Parola di Dio) nel 60° anniversario. È una delle quattro Costituzioni del Concilio Ecumenico Vaticano II, insieme alla “Sacrosanctum Concilium”, alla “Gaudium et spes” e alla “Lumen gentium”. È uno dei principali documenti e il fondamento del Concilio Vaticano II. Fu promulgata da Papa San Paolo VI il 18 novembre 1965, in seguito all’approvazione dei vescovi riuniti in assemblea con 2.344 voti favorevoli e 6 contrari. Il titolo che ne è l’incipit è un rimando sia alle Sacre Scritture (la Parola di Dio), sia allo stesso Gesù Cristo (il Verbo di Dio).

Parabola
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Riflessioni sulle letture festive – XXX Domenica del Tempo Ordinario. Il fariseo e il pubblicano al tempio

È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il Podcast con la meditazione per la XXX Domenica del Tempo Ordinario, a cura del Prof. Don Pietro Pisciotta, letta dalla Dott.ssa Valentina Villano, Dama di Ufficio, di cui riportiamo di seguito l’audio e il testo. La parola del Signore che ci invitava, domenica scorsa, a perseverare nella preghiera risuona ancora alle nostre orecchie, mentre il testo evangelico di oggi completa l’insegnamento sulla preghiera: bisogna pregare, e con insistenza. Ma il primo ornamento della preghiera è l’umiltà: essere convinti della propria povertà, della propria imperfezione e indegnità. Dio, come ci ricorda la lettura del Siracide, ascolta la preghiera del povero, soprattutto del povero di spirito, cioè di colui che sa e si dichiara senza qualità, come il pubblicano della parabola. La preghiera del pubblicano, che Gesù approva, non parte dai suoi meriti, né dalla sua perfezione, ma dalla giustizia salvatrice di Dio, che, nel suo amore, può compensare la mancanza di meriti personali: ed è questa giustizia divina che ottiene al pubblicano, senza meriti all’attivo, di rientrare a casa “diventato giusto”, “giustificato”.

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Riflessioni sulle letture festive – XXIX Domenica del Tempo Ordinario. La preghiera alimenta la Fede

È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il Podcast con la meditazione per la XXVIX Domenica del Tempo Ordinario, a cura del Prof. Don Pietro Pisciotta, letta dalla Dott.ssa Valentina Villano, Dama di Ufficio, di cui riportiamo di seguito l’audio e il testo. Cristo si definisce di fronte ad un mondo diviso in due: quello degli oppressori senza Dio e senza cuore, e quello degli oppressi senza protezione. Egli scopre un peccato: il peccato sociale, più forte che mai, antico quanto l’uomo. Ed egli, nella parabola del giudice iniquo o della vedova importuna, lo analizza in profondità e prende posizione, rivoltandosi come una forza trasformatrice dell’uomo su questa terra deserta di ogni pietà, per mezzo della risposta personale della sua propria sofferenza, agonizzante, in un giudizio vergognoso, senza difesa e senza colpa. Neanche lui viene ascoltato, ma si abbandona ciecamente a suo Padre, dalla sua croce, che ottiene per tutti la liberazione. La sua unica forza viene dal potere di una accettazione, certa, ma profetica, denunciante. Ci chiede, dalla sua croce: quando ritornerò a voi troverò tutta questa Fede, che prega nella rivolta?