Delegazione Tuscia e Sabina

Trittico Santissimo Salvatore
Delegazione Tuscia e Sabina
Redazione SMOC IT

I Cavalieri della Tuscia e Sabina onorano il Santissimo Salvatore in Viterbo

Su invito della Diocesi di Viterbo, una rappresentanza della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata dal Delegato, il Nob. Avv. Roberto Saccarello, Cavaliere Gran Croce de Jure Sanguinis con Placca d’Oro, ha preso parte sabato 10 maggio 2025 a Viterbo, ai solenni festeggiamenti in onore del Santissimo Salvatore. La tradizionale Processione è partita alle ore 18.00 dalla piazza di Santa Maria Nuova. Il Trittico del Santissimo Salvatore, trasportato su un carro trainato da buoi, è stato preceduto dal Corteo Storico Rievocativo delle antiche Corporazioni delle Arti, presenti nel Medioevo in Viterbo. I Cavalieri Costantiniani sono sfilati immediatamente prima del Clero e hanno prestato scorta d’onore alla antica Icona nella Processione, che intende richiamare alla memoria e perpetuare nel presente una delle più antiche manifestazioni religiose di Viterbo. Già negli Statuti cittadini del 1344 si danno disposizioni dettagliate per lo svolgimento, che aveva luogo la sera del 14 agosto e alla quale partecipavano le Autorità, il Clero e le Corporazioni delle Arti, con i rispettivi gonfaloni e le torce accese.

San Giorgio
Delegazione Tuscia e Sabina
Redazione SMOC IT

La Delegazione Tuscia e Sabina onora il patrono San Giorgio Martire ad Oriolo Romano

Su invito della Comunità parrocchiale e delle Autorità civiche di Oriolo Romano, una qualificata rappresentanza della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata dal Nob. Avv. Roberto Saccarello, Cavaliere Gran Croce de Jure Sanguinis con Placca d’Oro, domenica 4 maggio 2025 ha preso parte alla tradizionale Processione in onore di San Giorgio Martire, patrone della Sacra Milizia e della ridente cittadina dell’Alto Lazio. Oriolo Romano è un piccolo paese al confine tra la provincia di Roma e quella di Viterbo di cui fa parte, a soli 50 km da Roma. Il territorio comunale si espande su una zona collinare ricca di boschi d’alto fusto, lungo la via Clodia, antica strada che congiungeva il nord dell’agro romano con la Tuscania, oggi in parte parallela alla via Braccianese e alla via Cassia. Come da tradizione, i Cavalieri Costantiniani hanno prestato scorta d’onore alla statua di San Giorgio Martire.

Santa Fermina
Delegazione Tuscia e Sabina
Redazione SMOC IT

I Cavalieri Costantiniani della Delegazione Tuscia e Sabina onorano Santa Fermina a Civitavecchia

Lunedì 24 novembre 2024, Civitavecchia ha celebrato con grande partecipazione di popolo i festeggiamenti in onore di Santa Fermina, patrona della Città e protettrice dei naviganti. La ricorrenza del dies natalis della santa martire è un evento religioso e civile nel contempo, di grande importanza per la comunità̀ locale. Questo viene percepito infatti come momento privilegiato di fede e di riflessione, ma anche e soprattutto come occasione per conoscere più̀ da vicino le tradizioni di Civitavecchia che affondano le radici in secoli di storia. La intensa giornata di celebrazioni, liturgie e cerimonie, organizzati con il supporto del Comitato Diocesano Patrona Santa Fermina e della Confraternita del Gonfalone, rappresenta un’opportunità unica per vivere il profondo legame culturale che unisce la comunità di Civitavecchia a questa antichissima festività. In ossequio alla tradizione, su invito della Curia diocesana, una rappresentanza della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha partecipato ai solenni festeggiamenti.

Locandina
Delegazione Tuscia e Sabina
Redazione SMOC IT

La Delegazione Tuscia Sabina partecipa alla Santa Messa in suffragio di Papa Francesco

Un silenzio carico di emozione, una comunità unita nel dolore e nella preghiera. È questa l’immagine che resterà impressa nei cuori dei tantissimi fedeli, che mercoledì 23 aprile 2025 alle ore 18.30 si sono ritrovati nella basilica cattedrale di San Lorenzo, la chiesa madre della Diocesi di Viterbo, per partecipare alla celebrazione della Santa Messa in suffragio di Papa Francesco, scomparso a 88 anni la mattina del 21 aprile 2025, Lunedì dell’Angelo, secondo giorno dell’Ottava di Pasqua. Presenti al Sacro Rito una rappresentanza della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, che ha assistito da uno speciale settore unitamente agli altri Ordini cavallereschi, il Sovrano Militare Ordine di Malta e l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

Tomba vuota
Delegazione Tuscia e Sabina
Redazione SMOC IT

La Delegazione Tuscia e Sabina ha preso parte ai riti della Settimana Santa nelle Diocesi di Viterbo e di Civita Castellana

La Settimana Santa è il cuore della celebrazione dei misteri della fede. Quindi è centro e culmine di tutto l’anno liturgico, la sorgente di ogni preghiera della Chiesa. In essa riviviamo i misteri della passione, della morte in croce e della risurrezione di Gesù, con i riti e le preghiere che accompagnano gli ultimi momenti della vita del Signore. La Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha partecipato con delle rappresentanze il Mercoledì Santo 16 aprile 2025 alla celebrazione della Santa Messa Crismale nella basilica cattedrale di San Lorenzo a Viterbo, il Giovedì Santo 17 aprile 2025 alla celebrazione della Santa Messa in Coena Domini con il Rito della Lavanda dei Piedi nella Chiesa della Santissimo Trinità-Santuario Cittadino di Maria Santissima Liberatrice di Viterbo, il Venerdì Santo 18 aprile 2025 alla Processione del Cristo Molto a Civita Castellana, e la Dominica di Pasqua della Resurrezione 20 aprile 2025 alla Messa del Giorno.

San Giuseppe e il Bambino
Delegazione Tuscia e Sabina
Redazione SMOC IT

La Delegazione Tuscia e Sabina onora San Giuseppe a Viterbo

Mercoledì 19 marzo 2025, nella ricorrenza della solennità di San Giuseppe, sposo della Beata Vergine Maria, su invito del Priore della Comunità Agostiniana di Viterbo, in ossequio alla tradizione, una rappresentanza della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano ha partecipato alla solenne Santa Messa in onore di San Giuseppe, presso la Chiesa della Santissima Trinità-Santuario Maria Santissima Liberatrice, il centro della vita spirituale della Delegazione fin dall’inizio, quando nell’anno 2002 fu istituita per volontà dell’Infante di Spagna S.A.R. il Principe Don Carlos di Borbone delle Due Sicilie e Borbone-Parma, Duca di Calabria, Conte di Caserta, XXXI Gran Maestro della Sacra Milizia. La memoria del santo patriarca viene sempre celebrata con grande solennità nella Chiesa della Santissima Trinità. Infatti, oltre ad essere stato dichiarato patrono della Chiesa Universale da Papa Leone XIII, è pure celeste Protettore di uno dei più antichi ed illustri ordini della Chiesa Cattolica Romana, l’Ordine di Sant’Agostino a cui la Delegazione della Tuscia e Sabina è particolarmente grata per l’ospitalità concessa.

Trasfigurazione di Gesù
Delegazione Tuscia e Sabina
Redazione SMOC IT

Santa Messa mensile della Delegazione Tuscia e Sabina nella Domenica della Trasfigurazione di Gesù

Domenica 16 marzo 2025 II Domenica di Quaresima della Trasfigurazione di Gesù, la Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha celebrato la Santa Messa mensile con la consueta solennità, presso la chiesa della Santissima Trinità-santuario mariano cittadino della Madonna Liberatrice in Viterbo. Nella Trasfigurazione, Gesù è indicato come la vera speranza dell’uomo e come l’apogeo dell’Antico Testamento. Luca parla dell’“esodo” di Gesù, che contiene allo stesso tempo morte e Risurrezione. I tre apostoli, vinti dal sonno, che rappresenta l’incapacità dell’uomo di penetrare nel Mistero, sono risvegliati da Gesù, cioè dalla grazia, e vedono la sua gloria. Ascoltano le parole del Padre: “Questi è il Figlio mio, l’eletto, ascoltatelo”. Non c’è altro commento. Essi reagiscono con timore e stupore. Vorrebbero attaccarsi a questo momento, evitare l’attimo seguente della discesa dalla montagna e il suo fardello di abitudine, di oscurità, di passione. Ma il ricordo di questa visione li aiuterà a capire, come spiega il Prefazio della Messa, “che attraverso la Passione possiamo giungere al trionfo della Risurrezione”.

Copertina
Delegazione Tuscia e Sabina
Redazione SMOC IT

La Delegazione Tuscia e Sabina partecipa nella cattedrale di Viterbo al Sacro Rito del Mercoledì delle Ceneri, inizio della Quaresima giubilare

Il Tempo di Quaresima – che è iniziato ieri con il Mercoledì delle Ceneri – è uno dei tempi più significativi dell’anno liturgico poiché i “40 giorni” rappresentano il cammino che conduce alla Resurrezione del Signore, fonte e causa della nostra salvezza. Per i Cavalieri Costantiniani, che “si gloriano della Croce di Gesù Cristo”, il periodo quaresimale significa un forte impegno sotto il profilo spirituale e caritativo. L’imposizione della cenere sul capo ricordava anche in antichità l’ingresso nello stato di penitenti. La cenere serviva anche alle lavandaie per sbiancare i panni. La cenere, allora, che hanno ricevuto sul capo i Cristiani nel giorno di inizio della Quaresima, vuole essere l’impegno di ciascuno a lasciarsi rinnovare dalla forza dello Spirito di Dio. Il Mercoledì delle Ceneri, la cui liturgia è marcata storicamente dall’inizio della penitenza pubblica, che aveva luogo in questo giorno, e dall’intensificazione dell’istruzione dei catecumeni, che dovevano essere battezzati durante la Veglia Pasquale, apre il Tempo di Quaresima, tempo di Grazia, tempo di scelta in questo cammino di conversione verso la Pasqua di Resurrezione. Meditando sul Vangelo che la liturgia propone, non ci stanchiamo di operare il bene verso tutti in questi tempi di strazio.

La Madonna Liberatrice
Delegazione Tuscia e Sabina
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La Delegazione Tuscia e Sabina si raccoglie in preghiera perché il Signore sostenga e consoli il Santo Padre in questo momento di prova

Accogliendo l’invito del Gran Maestro del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans, Duca di Calabria, Conte di Caserta, Capo della Real Casa delle Due Sicilie, a tutti i membri dell’Ordine Costantiniano di unirsi in preghiera per la salute di Sua Santità Papa Francesco, specialmente quella del Santo Rosario “come segno di gratitudine per la sua instancabile dedizione al servizio di Dio e della Chiesa, guidando con amore e dedizione i fedeli”, una rappresentanza della Delegazione della Tuscia e Sabina guidata dal Delegato Nob. Avv. Roberto Saccarello, Cavaliere Gran Croce de Jure Sanguinis con Placca d’Oro, ha partecipato sabato 1° marzo 2025 alla Santa Messa per invocare dal Signore di assistere il Santo Padre nella grave ora presente. Nel suo Comunicato [QUI], S.A.R. il Gran Maestro ha invocato in particolare la “intercessione dei Santi Patroni dell’Ordine Costantiniano, San Giorgio e la Madonna del Rosario di Pompei, di coprirlo con il loro manto e di concedergli salute e forza, che gli consentiranno di proseguire nella sua missione pastorale”.