Delegazione Tuscia e Sabina

Manifesto
Delegazione Tuscia e Sabina
Redazione SMOC IT

La solenne celebrazione al Santuario della Madonna della Quercia in Viterbo per i 25 anni di episcopato di Mons. Lino Fumagalli

Domenica 23 febbraio 2025, VII Domenica del Tempo Ordinario, il Vescovo emerito di Viterbo, Mons. Lino Fumagalli, Cappellano Gran Croce di Merito del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, ha presieduto la Celebrazione Eucaristica per i 25 anni di Episcopato, presso la basilica santuario di Santa Maria della Quercia, il più importante luogo di culto mariano della Provincia di Viterbo e uno dei più spettacolari e storicamente significativi. La Madonna della Quercia è dal 1467 la celeste custode della Città di Viterbo. Nel 1986 fu proclamata da Papa Giovanni Paolo II principale patrona della nuova Diocesi di Viterbo, formata dall’unificazione di quelle di Viterbo, Tuscania, Montefiascone, Acquapendente e Bagnoregio. Una celebrazione solenne e partecipata da fedeli, sacerdoti e religiosi che hanno conosciuto il Vescovo emerito di Viterbo durante i suoi anni di ministero episcopale, a testimonianza dell’affetto e della stima diffusa che circondano il presule.

Insigne Costantiniane
Delegazione Tuscia e Sabina
Redazione SMOC IT

Sono stati celebrati a Viterbo i funerali dell’Arch. Francesco M. Aghevli, Cavaliere della Delegazione Tuscia e Sabina

Sabato 22 febbraio 2025 alle ore 15.00 si sono svolti nella Chiesa della Santissima Trinità-Santuario diocesano della Madonna Liberatrice in Viterbo, chiesa di riferimento officiata dagli Agostiniani della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniana e il centro spirituale dei Cavalieri e delle Dame, i funerali dell’Arch. Francesco M. Aghevli, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento, scomparso a 78 anni dopo una lunga malattia, affrontata con spirito profondamente Cristiano. I Confratelli – che nei giorni precedenti, apprendo dai familiari le condizioni di Francesco Aghevli si erano ulteriormente aggravate, hanno pregato la Madonna Liberatrice di sorreggerlo e di confortargli – hanno fatto corona al feretro, ricoperto del drappo della Sacra Milizia, ai cui piedi erano state esposte su di un cuscino le insegne Costantiniane.

La Madonna Liberatrice
Delegazione Tuscia e Sabina
Redazione SMOC IT

Santa Messa trasmessa in diretta su RAI 1 dalla chiesa della Santissima Trinità in Viterbo presieduta dal Vescovo Piazza. “Torniamo ad avere fiducia e speranza”

La mattina di domenica 16 febbraio 2025, la Diocesi di Viterbo ha vissuto nuovamente un momento importante in questo Anno Santo 2025 in ambito diocesano, dopo il Pellegrinaggio Giubilare diocesano a Roma di sabato 15 febbraio 2025. La Santa Messa della VI Domenica del Tempo Ordinario è stata trasmessa alle ore 10.55 in diretta dalla chiesa della Santissima Trinità, fondata nel 1237 dagli Agostiniani e consacrata da Papa Alessandro IV. Come consuetudine, la diretta RAI si è aperta con una “cartolina” su Viterbo, Vetus urbs, come la chiamavano i Latini, per illustrarne la storia, la fede e la spiritualità. In una visione suggestiva della Città, raccontando la sua storia, a partire dal primo conclave (1268 e il 1271, anno della difficile elezione di Papa Gregorio X). Sono passati più di 7 secoli da quel giorno e le stanze del palazzo papale continuano a raccontare quell’avvenimento anche attraverso pergamene e bolle papali.

Manifesto
Delegazione Tuscia e Sabina
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La Delegazione Tuscia e Sabina partecipa a Viterbo alla celebrazione del Giubileo del Malato diocesano

Martedì 11 febbraio 2025, memoria liturgica della Beata Maria Vergine di Lourdes, su invito dell’UNITALSI (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali), una rappresentanza della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha partecipato in Viterbo alla celebrazione diocesana della XXXIII Giornata Mondiale del Malato, che quest’anno assume carattere giubilare, sul tema «La speranza non delude» (Rm 5,5) e ci rende forti nella tribolazione. La celebrazione della Diocesi di Viterbo si è svolta presso il santuario basilica dedicata alla principale Patrona diocesana, Santa Maria della Quercia, chiesa giubilare diocesana. È il più grande santuario della provincia di Viterbo, la cui storia inizia nel 1417 quando fu dipinta l’immagine della Vergine Maria su di una tegola piana, appesa poi a una quercia.

Foto di gruppo
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Santa Messa e Meditazione sull’Anno Santo 2025 della Delegazione Tuscia e Sabina presso il Santuario di Maria Santissima Liberatrice in Viterbo

Domenica 9 febbraio 2025, V Domenica del Tempo Ordinario, la Parola di Dio ci parla di chiamata, di vocazione: un invito a riflettere sul fatto che a ciascuno il Signore ha dato una missione. I Cavalieri e i Postulanti della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidati dal Delegato, il Nob. Avv. Roberto Saccarello, Cavaliere Gran Croce de Jure Sanguinis con Placca d’Oro, si sono ritrovati presso la chiesa della Santissima Trinità-Santuario di Maria Santissima Liberatrice in Viterbo, chiesa di riferimento della Delegazione, per partecipare alla celebrazione Santa Messa delegatizia mensile, officiata dal Parroco, Padre Giuseppe Cacciotti, OSA, alla presenza del Primo Cappellano Vicario della Delegazione, il Prof. Don Stefano Sivilla Clary, Cappellano di Merito con Placca d’Argento, che successivamente ha svolta una breve meditazione sul significato del Giubileo Ordinario 2025 e sulle condizioni per acquistare l’Indulgenza Plenaria.

Stemma Papa Pio IX
Delegazione Tuscia e Sabina
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La memoria liturgica del Beato Pio IX. Il solenne Pontificale presso la basilica di San Lorenzo fuori le Mura in Roma

Fin dal 1992, nel bicentenario di nascita, il 7 febbraio di ogni anno cardinali, vescovi e prelati hanno presieduto dei solenni Pontificali pressa la basilica di San Lorenzo fuori le Mura in Roma, dove riposano le sue spoglie mortali, per ricordare l’anniversario del pio transito di Papa Pio IX, onde impetrarne prima la beatificazione e poi la canonizzazione, che il mondo Cattolico attende in tutti i continenti, presso tutti i ceti, nazionalità, comunità e realtà ecclesiali, le più vaste come le più piccole. Questa devozione si estende ad innumerevoli sacerdoti, religiosi e religiose, laici, che ogni giorno implorano che il Beato Pio IX venga proclamato santo. Si susseguono le notizie di miracoli per l’intercessione di questo Papa martire, che ebbe a subire persecuzione, odio, insulti, minacce alla Sua pacifica dignità. Amava i suoi nemici, pregava per loro, così come dichiarò allo stesso Garibaldi dal quale subì l’aggressione del novembre 1867 ed allo stesso Re Vittorio Emanuele II, dal quale subì l’aggressione del settembre 1870 e le successive spoliazioni della Chiesa in Roma ed in tutto lo Stato Pontificio.

Copertina
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La Delegazione Tuscia e Sabina celebra il Giubileo della Vita Consacrata diocesano in Viterbo nel giorno della Candelora

Trascorsi quaranta giorni dalla celebrazione del Natale del Signore, il 2 febbraio ricorre il giorno nel quale Gesù fu presentato al Tempio da Maria e Giuseppe. Con quel rito egli si assoggettava alle prescrizioni della legge, ma in realtà veniva incontro al suo popolo, che l’attendeva nella fede. Guidati e illuminati dallo Spirito Santo, vennero nel tempio i santi vegliardi Simeone e Anna, riconobbero il Signore e pieni di gioia gli resero testimonianza. Anche i fedeli, riuniti dallo Spirito Santo, vanno nella casa di Dio incontro a Cristo. Lo trovano e lo riconoscono nello spezzare il pane, nell’attesa che egli venga e si manifesti nella sua gloria. Con questo spirito, su invito della Comunità Agostiniana, una rappresentanza di Cavalieri e Volontari della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio domenica 2 febbraio 2025, nella ricorrenza della 29ª Giornata Mondiale della Vita Consacrata, ha partecipato presso la chiesa della Santissima Trinità-Santuario cittadino di Maria Santissima Liberatrice al Giubileo della Vita Consacrata.

Santa Giacinta
Delegazione Tuscia e Sabina
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I Cavalieri Costantiniani della Delegazione Tuscia e Sabina onorano Santa Giacinta Marescotti in Vignanello

Nella vigilia della festa di Santa Giacinta Marescotti, Compatrona della Città di Vignanello e Patrona della Delegazione di Viterbo-Rieti del Sovrano Militare Ordine di Malta, come da tradizione, su invito della Curia della Diocesi di Civita Castellana, mercoledì 29 gennaio 2025 una rappresentanza della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata dal Delegato, il Nob. Avv. Roberto Saccarello, Cavaliere Gran Croce de Jure Sanguinis con Placca d’Oro, ha preso parte ai solenni festeggiamenti in onore della santa a Vignanello. I partecipanti ai Sacri Riti hanno avuto la possibilità di lucrare la Grazia Giubilare dell’Indulgenza Plenaria alle solite condizioni e disposizioni spirituali, stimolando nel praticare la carità verso i fratelli malati e bisognosi a continuare l’opera di Santa Giacinta Marescotti, che principessa, bella e viziata, diventa una grande santa francescana.

Stemma dell'Arciconfraternita del Gonfalone
Delegazione Tuscia e Sabina
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La Delegazione Tuscia e Sabina alla celebrazione per il X Anniversario della ricostituzione dell’Arciconfraternita del Gonfalone in Viterbo

Su invito della Parrocchia di Santa Maria Nuova in Viterbo, la Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha partecipato alla celebrazione della Santa Messa che è stata presieduta dal Vescovo di Viterbo, domenica 26 gennaio 2025 presso la chiesa di San Giovanni Battista, detta del Gonfalone, in via Cardinal La Fontaine11, in memoria del X Anniversario della ricostituzione dell’Arciconfraternita del Gonfalone e Araldi Madonna del Carmelo, avvenuta il 29 gennaio 2015 quando è iniziato il suo percorso dell’esercizio del culto pubblico, la conduzione dei momenti religiosi con i confratelli sul territorio e nelle opere di carità. Sono stati ricordati i particolari legami tra l’antico Sodalizio e la Delegazione della Tuscia e Sabina, anche a motivo della comune devozione verso la Madonna del Carmelo.