
La Lingua Greca un’eredità viva. La Delegazione Liguria alla Giornata Mondiale della Lingua e della Cultura Ellenica a Genova
Lunedì 9 febbraio 2026, alle ore 17.30, una rappresentanza della Delegazione della Liguria del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata dal Delegato Nob. Luigi Filippo Granello di Casaleto, Cavaliere di Giustizia, ha partecipato al Convegno La Lingua Greca nel parlare quotidiano, promosso in occasione della Giornata Mondiale della Lingua e della Cultura Ellenica con il patrocinio del Comune di Genova. L’evento si è svolto nel prestigioso Salone di Rappresentanza di Palazzo Doria Tursi, già dimora di Nicolò Grimaldi e oggi sede principale del Comune di Genova.
Promotore principale dell’iniziativa è stato il Maestro Giorgio Oikonomoy, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento dell’Ordine Costantiniano, che ha offerto un contributo di alto profilo culturale sugli influssi della lingua greca nel lessico quotidiano moderno e sui rapporti intercorsi tra Genova e l’antica Grecia, con particolare riferimento alla figura dell’Imperatore Costantino il Grande e al contesto ellenico del suo tempo.
Istituita nel 2017 e celebrata ogni anno il 9 febbraio in onore del poeta Dionisio Solomòs, la Giornata Mondiale della Lingua Greca rende omaggio a una delle lingue più antiche e feconde della storia umana. Dalle testimonianze micenee in Lineare B fino al greco moderno, questa lingua vanta una continuità ininterrotta di oltre tre millenni.
La riflessione sviluppata durante il Convegno ha richiamato il ruolo del greco quale matrice del pensiero filosofico, scientifico e teologico dell’Occidente. Termini quali “logos”, “ethos”, “democrazia”, “politica”, “anatomia” e “psicologia” testimoniano ancora oggi l’impronta indelebile della civiltà ellenica nel nostro linguaggio quotidiano.
La partecipazione della Delegazione della Liguria al Convegno ha rappresentato un momento di alto valore culturale e spirituale, nel segno della memoria storica e dell’impegno per la promozione dei principi Cristiani e della cultura umanistica che costituiscono il fondamento stesso della missione Costantiniana.







